Diocesi di Ragusa

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Diocesi di Ragusa
Dioecesis Ragusiensis
Chiesa latina
Cattedrale di San Giovanni.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Siracusa
Regione ecclesiastica Sicilia
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Paolo Urso
Vicario generale Salvatore Puglisi
Sacerdoti 129 di cui 102 secolari e 27 regolari
1.665 battezzati per sacerdote
Religiosi 45 uomini, 208 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 222.756
Battezzati 214.913 (96,5% del totale)
Superficie 1.029 km² in Italia
Parrocchie 71 (4 vicariati)
Erezione 6 maggio 1950
Rito romano
Cattedrale San Giovanni Battista
Indirizzo Via Roma 105, 97100 Ragusa, Italia
Sito web www.diocesidiragusa.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Ragusa (in latino: Dioecesis Ragusiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Siracusa, appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. Nel 2014 contava 214.913 battezzati su 222.756 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Paolo Urso.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende 8 comuni della provincia di Ragusa: Ragusa, Comiso, Vittoria, Santa Croce Camerina, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Giarratana e Acate. Confina con le diocesi di Piazza Armerina, Caltagirone, Noto e con l'arcidiocesi di Siracusa.

Sede vescovile è la città di Ragusa, dove si trova la cattedrale di San Giovanni Battista. Nel territorio sorgono anche quattro basiliche minori: le basiliche di Maria Santissima Annunziata e di Santa Maria delle Stelle a Comiso, la basilica di San Giovanni Battista a Vittoria, e la basilica di San Giovanni Battista a Monterosso Almo. Particolari centri di devozione popolare sono i santuari della Madonna del Carmine a Ragusa e della Madonna di Gulfi nel comune di Chiaramonte Gulfi.

Il territorio si estende su 1.029 km² ed è suddiviso in 71 parrocchie, raggruppate in quattro vicariati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi fu eretta il 6 maggio 1950 con la bolla Ad dominicum gregem di papa Pio XII, ricavandone la maggior parte del territorio dall'arcidiocesi di Siracusa; il comune di Giarratana fu annesso l'11 luglio successivo, scorporandolo dalla diocesi di Noto.[1] Contestualmente fu unita aeque principaliter all'arcidiocesi di Siracusa, di cui era suffraganea; la bolla prevedeva anche la nomina di un vescovo ausiliare con residenza a Ragusa.

Quest'erezione dava corpo ad un antico desiderio del clero e del popolo ragusano. Il 9 settembre 1950 l'arcivescovo Ettore Baranzini prese possesso ufficialmente della nuova diocesi nella cattedrale di San Giovanni Battista, alla presenza del cardinale Ernesto Ruffini, arcivescovo di Palermo, in qualità di legato papale. Dall'11 luglio precedente era stato nominato vescovo ausiliare Francesco Pennisi, già rettore del seminario arcivescovile di Catania.

Il 10 novembre 1951 fu istituito il capitolo della cattedrale con la bolla Ex antiqua Ecclesiae, mentre nel 1952 fu inaugurato il seminario diocesano.

Il 16 novembre 1954 con decreto della Congregazione Concistoriale la contrada San Giacomo venne scorporata dalla diocesi di Noto ed aggregata alla sede di Ragusa.[2]

Il 1º ottobre 1955 con la bolla Quamquam est christianae di papa Pio XII la diocesi di Ragusa è stata separata dall'arcidiocesi di Siracusa e lo stesso giorno Francesco Pennisi è stato nominato primo vescovo della diocesi autonoma.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2014 su una popolazione di 222.756 persone contava 214.913 battezzati, corrispondenti al 96,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1969 161.218 163.918 98,4 143 98 45 1.127 49 340 44
1980 176.300 180.000 97,9 132 91 41 1.335 48 371 56
1990 171.000 190.000 90,0 11 2 9 15.545 1 13 295 71
1999 165.000 180.000 91,7 104 95 9 1.586 7 11 257 71
2000 165.000 180.000 91,7 109 100 9 1.513 8 11 257 71
2001 165.000 180.000 91,7 108 99 9 1.527 8 15 257 71
2002 165.000 180.000 91,7 112 103 9 1.473 8 11 257 71
2003 184.839 191.000 96,8 135 106 29 1.369 8 37 256 71
2004 188.953 196.069 96,4 133 102 31 1.420 8 35 248 71
2010 210.689 220.693 96,5 131 99 32 1.608 8 45 236 71
2014 214.913 222.756 96,5 129 102 27 1.665 8 45 208 71

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto in AAS 42 (1950), p. 828.
  2. ^ Decreto in AAS 47 (1955), p. 410.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]