Francesco Miccichè (vescovo)

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Francesco Miccichè
vescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Francesco Miccichè.svg
Impendam et superimpendar
 
TitoloTrapani
Incarichi attualiVescovo emerito di Trapani
Incarichi ricopertiVescovo titolare di Cusira
Vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
Vescovo di Trapani
 
Nato16 giugno 1943 (76 anni) a San Giuseppe Jato (PA)
Ordinato presbitero28 giugno 1967
Nominato vescovo23 dicembre 1988 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo24 gennaio 1989 dal cardinale Salvatore Pappalardo
 

Francesco Miccichè (San Giuseppe Jato, 16 giugno 1943) è un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi per la preparazione al sacerdozio, è ordinato presbitero il 28 giugno 1967, e fino al 1988 svolge il ministero presbiterale in varie parrocchie dell'arcidiocesi di Monreale.

Il suo nominativo è proposto alla Santa Sede per la nomina episcopale dall'arcivescovo di Monreale Salvatore Cassisa.

Papa Giovanni Paolo II, il 23 dicembre 1988, lo nomina vescovo titolare di Cusira e ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela.

È consacrato vescovo il 24 gennaio 1989, nel duomo di Monreale, dal cardinale Salvatore Pappalardo.

Dopo 9 anni di ministero episcopale come ausiliare con gli arcivescovi Ignazio Cannavò e Giovanni Marra a Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, il 24 gennaio 1998 viene inviato a capo della diocesi di Trapani, succedendo al vescovo salesiano messinese Domenico Amoroso.

A Trapani si segnala per le sue dichiarazioni contro la massoneria[1].

L'ispezione della Santa Sede e la sua rimozione[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2011 la Santa Sede invia un'ispezione del vescovo Domenico Mogavero per verificare la regolarità della sua azione nella diocesi, in particolare riguardo a due fondazioni legate alla diocesi[2], a seguito della denuncia di un suo stretto collaboratore, l'arciprete di Alcamo Ninni Treppiedi, poi sospeso a divinis. Nello stesso tempo la procura di Trapani apre delle indagini[3] dalle quali Miccichè risulta "parte lesa" mentre 13 persone vengono iscritte nel registro degli indagati per vari reati tra cui frode, calunnia, appropriazione indebita e stalking.

Il 19 maggio 2012 viene rimosso dal Papa dalla cura pastorale della diocesi di Trapani[4][5]. In una lettera indirizzata ai fedeli della diocesi dichiara di accettare, ma di non condividere e non comprendere il "provvedimento estremo" che la Santa Sede ha assunto nei suoi confronti affermando di essere vittima di un complotto[6]. Nei giorni precedenti il sollevamento, alla Santa Sede era pervenuta una richiesta di rogatoria dalla procura di Trapani per conti allo Ior del prete sospeso a divinis Ninni Treppiedi.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 denuncia il giornalista Beppino Tartaro per un articolo pubblicato sul periodico trapanese EXTRA per presunta diffamazione a mezzo stampa nei suoi confronti. Beppino Tartaro viene prosciolto nel 2009[7], mentre il direttore Nicola Rinaudo viene rinviato a giudizio[8].

Nel 2013 denuncia nuovamente il giornalista Beppino Tartaro per un articolo pubblicato su EXTRA. Il 22 marzo 2017 il Tribunale di Trapani ha assolto il giornalista dalle accuse mosse dall'ex vescovo.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 la procura del tribunale di Trapani lo ha indagato con l'accusa di appropriazione indebita e malversazione per un ammanco di due milioni di euro di fondi dell'8 per mille destinati alla sua diocesi e di diffamazione e calunnia nei confronti del suo ex economo. Nel dicembre dello stesso anno la seconda sezione penale della Cassazione ha confermato il sequestro da parte della Guardia di finanza di opere d'arte, quadri, crocifissi e gioielli per quasi due milioni di euro trovati nella villa del vescovo e provenienti da diverse chiese di Trapani[9].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Preghiamo i "Misteri", Il Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2001.
  • Frecce di luce, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2003.
  • Duc in altum. Riflessione ad alta voce, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2005.
  • Assaporo gioia, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trapani: vescovo denuncia, mafia e massoneria dominano città
  2. ^ La Santa Sede invia monsignor Mogavero come «ispettore» nella Curia di Trapani
  3. ^ Il Fatto Quotidiano, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 20 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2012).
  4. ^ Laura Spanò, Il Papa solleva dall'incarico il vescovo "Complotto nato dentro e fuori la Chiesa", in La Repubblica, 19 maggio 2012. URL consultato il 19 maggio 2012.
  5. ^ Rino Giacalone, Trapani, scandalo sui fondi della Curia, rimosso il vescovo Francesco Miccichè, in Il Fatto Quotidiano, 19 maggio 2012. URL consultato il 20 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2012).
  6. ^ Lettera al popolo di Dio del vescovo Miccichè
  7. ^ La denuncia del vescovo di Trapani a Nicola Rinaudo e Beppino Tartaro
  8. ^ Giornale di Sicilia
  9. ^ Repubblica del 15 dicembre 2015

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