Giuseppe Agostino

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Giuseppe Agostino
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Dilatentur spatia caritatis
 
Incarichi ricopertiArcivescovo di Santa Severina
Vescovo di Crotone
Vescovo di Cariati
Arcivescovo di Crotone-Santa Severina
Arcivescovo di Cosenza-Bisignano
 
Nato25 novembre 1928 a Reggio Calabria
Ordinato presbitero15 luglio 1951
Nominato arcivescovo21 dicembre 1973 da papa Paolo VI
Consacrato arcivescovo11 febbraio 1974 dall'arcivescovo Giovanni Ferro, C.R.S.
Deceduto24 marzo 2014 a Rende
 

Giuseppe Agostino (Reggio Calabria, 25 novembre 1928Rende, 24 marzo 2014) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver compiuto gli studi preparatori al sacerdozio, il 15 luglio 1951 viene ordinato sacerdote. Parroco della chiesa di Maria Santissima Immacolata di Villa San Giovanni per circa due decenni, il 21 dicembre 1973 viene eletto alla sede arcivescovile di Santa Severina e alle sedi vescovili di Crotone e di Cariati. Viene consacrato vescovo l'11 febbraio 1974. Rinuncia a Cariati il 4 aprile 1979.[1]

Celebra il sinodo.

Il 6 giugno 1998 viene promosso alla sede arcivescovile di Cosenza-Bisignano; rimane in carica fino al 18 dicembre 2004.

Il 25 giugno 2001 riapre il processo di beatificazione dell'abate calabrese Gioacchino da Fiore, fondatore dell'Ordine Florense.

Il 9 maggio 2002 introduce la causa di canonizzazione di Gaetano Mauro, fondatore dei Pii Operai Catechisti Rurali.[2]

Il 26 febbraio 2005 assume il titolo di arcivescovo emerito di Cosenza-Bisignano.

Muore il 24 marzo 2014 all'età di 85 anni nel seminario di Rende, dove viveva da quando aveva lasciato la guida dell'arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.[3] Le esequie si svolgono il giorno successivo nella cattedrale di Cosenza; il rito è officiato dall'arcivescovo di Cosenza-Bisignano Salvatore Nunnari[4].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 1991. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN45979570 · ISNI (EN0000 0001 1471 7588 · SBN IT\ICCU\CFIV\066312 · LCCN (ENn93088746