Giuseppe Petrocchi

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Giuseppe Petrocchi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Giuseppe Petrocchi.jpg
Coat of arms of Giuseppe Petrocchi (Cardinal).svg
Ante omnia caritas
 
TitoloCardinale presbitero di San Giovanni Battista dei Fiorentini
Incarichi attualiArcivescovo metropolita dell'Aquila (dal 2013)
Incarichi ricopertiVescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno (1998-2013)
 
Nato19 agosto 1948 (70 anni) ad Ascoli Piceno
Ordinato presbitero14 settembre 1973 dal vescovo Marcello Morgante
Nominato vescovo27 giugno 1998 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo20 settembre 1998 dal vescovo Silvano Montevecchi
Elevato arcivescovo8 giugno 2013 da papa Francesco
Creato cardinale28 giugno 2018 da papa Francesco
 

Giuseppe Petrocchi (Ascoli Piceno, 19 agosto 1948) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dall'8 giugno 2013 arcivescovo metropolita dell'Aquila.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato a Venagrande, frazione del comune di Ascoli Piceno, il 19 agosto 1948.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

È entrato nel seminario vescovile di Ascoli Piceno il 4 ottobre 1965, e ivi ha completato gli studi liceali, conseguendo la maturità classica. Nel settembre 1967 il vescovo Marcello Morgante lo ha inviato presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Ha compiuto gli studi filosofici e teologici presso la Pontificia Università Lateranense, dove ha conseguito il baccellierato in filosofia e la licenza in teologia dogmatica. Successivamente si è laureato in filosofia presso l'Università degli studi di Macerata e in psicologia presso l'Università Statale di Roma.

Ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 settembre 1973 è stato ordinato sacerdote per la diocesi di Ascoli Piceno nella chiesa di san Pietro martire.

  • 1973 - 1975: ha operato nell'ambito della Pastorale giovanile diocesana;
  • 1973 - 1978: insegnante di religione presso il Liceo Scientifico Statale di Ascoli Piceno;
  • 1975 - 1985: direttore del Centro diocesano vocazionale;
  • 1975 - 1996: animatore principale del Movimento diocesano dell'Opera di Maria;
  • 1978 - 1997: docente di filosofia, pedagogia e psicologia presso la sezione magistrale del Liceo Classico Statale di Ascoli Piceno;
  • 1981 - 1986: parroco di Cerreto di Venarotta;
  • 1986 - 15 febbraio 1998: parroco di Trisungo;
  • 1991 - 1998: caporedattore del bollettino diocesano.
  • 15 febbraio 1998 - 20 settembre 1998: parroco della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in Ascoli Piceno.

È stato, in diversi periodi, docente presso la Scuola diocesana di formazione teologica per laici. È stato collaboratore del Consultorio familiare di ispirazione cristiana e membro del Consiglio pastorale diocesano. Per un triennio, su nomina vescovile, è stato membro del Consiglio presbiterale diocesano.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 giugno 1998 è stato nominato, da papa Giovanni Paolo II, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Il 20 settembre dello stesso anno, nella chiesa di san Francesco ad Ascoli Piceno, ha ricevuto la consacrazione episcopale per l'imposizione delle mani del vescovo Silvano Montevecchi, coconsacranti i vescovi Domenico Pecile e Marcello Morgante.

Ha fatto il suo ingresso in diocesi il 18 ottobre.

Il 23 marzo 2005 ha indetto il primo sinodo diocesano pontino, che si è conncluso il 26 maggio 2012.[1] Ha istituito ed inaugurato, il 2 luglio 2010, il museo diocesano d'arte sacra di Sezze; ha promosso inoltre la realizzazione di una nuova curia diocesana a Latina.

Arcivescovo metropolita dell'Aquila[modifica | modifica wikitesto]

L'8 giugno 2013 è stato nominato arcivescovo metropolita dell'Aquila da papa Francesco.

Il 29 giugno ha ricevuto il pallio dalle mani dello stesso pontefice nella basilica di San Pietro in Vaticano.

Si è insediato all'Aquila il 7 luglio. Dopo aver reso omaggio alle vittime del terremoto del 2009 presso la Casa dello Studente (luogo-simbolo della sciagura), e dopo aver visitato la cattedrale della città, ancora inagibile, ha preso possesso canonico dell'arcidiocesi nella basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Il 20 maggio 2018, al termine del Regina Cœli, papa Francesco ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 28 giugno successivo.[2]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Coat of arms of Giuseppe Petrocchi (Cardinal).svg

Lo stemma è diviso in quattro parti:

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Concluso il primo Sinodo diocesano Archiviato il 12 luglio 2012 in Internet Archive.
  2. ^ Annuncio di Concistoro il 28 giugno per la creazione di nuovi Cardinali, su press.vatican.va, 20 maggio 2018. URL consultato il 20 maggio 2018.

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