Giuseppe Molinari (arcivescovo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giuseppe Molinari
arcivescovo della Chiesa cattolica
Giuseppe Molinari.jpg
Mons. Molinari durante una celebrazione liturgica, il 29 agosto 2009
Coat of arms of Giuseppe Molinari.svg
Ex coelesti virtute
 
TitoloL'Aquila
Incarichi attualiArcivescovo emerito dell'Aquila
Incarichi ricopertiVescovo di Rieti
Arcivescovo coadiutore dell'Aquila
Arcivescovo metropolita dell'Aquila
 
Nato11 gennaio 1938 (81 anni) a Scoppito
Ordinato presbitero29 giugno 1962
Nominato vescovo30 settembre 1989 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo8 dicembre 1989 dall'arcivescovo Mario Peressin
Elevato arcivescovo16 marzo 1996 da papa Giovanni Paolo II
 

Giuseppe Molinari (Scoppito, 11 gennaio 1938) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1938 a Scoppito, paese a pochi chilometri dal capoluogo abruzzese, è ordinato sacerdote il 29 giugno 1962.

Si laurea in Teologia e Paleografia Archivistica e Diplomatica e diviene membro e segretario della commissione presbiterale regionale (1985-89) e nazionale (1987-89).

Dal 1962 al 1984 riceve svariati incarichi pastorali presso alcune parrocchie dell'Aquila, tra le quali la cattedrale, San Pietro, San Biagio e San Flaviano.

Papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo il 30 settembre 1989 destinandolo alla diocesi di Rieti, come successore di Francesco Amadio, ritiratosi per raggiunti limiti di età. La consacrazione episcopale avviene l'8 dicembre dello stesso anno dalle mani dell'arcivescovo Mario Peressin.

Il 16 marzo 1996 riceve la nomina di arcivescovo coadiutore dell'Aquila, succedendo alla medesima sede il 6 giugno 1998, dopo le dimissioni dello stesso Peressin.

È membro della Commissione episcopale per l'evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese.

È scampato al crollo di parte del Palazzo arcivescovile dell'Aquila per il violento sisma che ha colpito duramente la città il 6 aprile 2009, mietendo 309 vittime.

Il 28 aprile 2009 accoglie papa Benedetto XVI, giunto a L'Aquila in visita ai terremotati.

Il 18 maggio 2011 erige la chiesa di San Pietro della Jenca, scelta da papa Giovanni Paolo II come "luogo di contemplazione di Dio a contatto con la natura", in Santuario diocesano "Beato Giovanni Paolo II".[1]

L'8 giugno 2013 papa Francesco accoglie la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi dell'Aquila per raggiunti limiti di età.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
— [2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia del decreto di erezione del Santuario diocesano "Beato Giovanni Paolo II"[collegamento interrotto]
  2. ^ Dal sito web del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN74159835 · ISNI (EN0000 0000 7819 9823 · LCCN (ENnr89007856 · BNF (FRcb15518385w (data)