Lauro Tisi

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Lauro Tisi
arcivescovo della Chiesa cattolica
Lauro Tisi a Piazzo.jpg
Monsignor Tisi durante una visita pastorale a Piazzo il 18 dicembre 2016
Coat of arms of Lauro Tisi.svg
Il Verbo si fece carne
Titolo Trento
Incarichi attuali Arcivescovo metropolita di Trento
Gran priore per il Trentino-Alto Adige dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Nato 1º novembre 1962 (55 anni) a Giustino
Ordinato presbitero 26 giugno 1987 dall'arcivescovo Alessandro Maria Gottardi
Nominato arcivescovo 10 febbraio 2016 da papa Francesco
Consacrato arcivescovo 3 aprile 2016 dall'arcivescovo Luigi Bressan

Lauro Tisi (Giustino, 1º novembre 1962) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 10 febbraio 2016 arcivescovo metropolita di Trento.

Monsignor Tisi nella chiesa dell'Immacolata di Piazzo durante un'altra visita pastorale il 25 febbraio 2018

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Giustino, in provincia ed arcidiocesi di Trento, il 1º novembre 1962.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Compie gli studi liceali al liceo classico del Collegio arcivescovile come alunno del seminario minore; prosegue gli studi teologici presso il seminario diocesano di Trento.

Il 26 giugno 1987 è ordinato presbitero dall'arcivescovo Alessandro Maria Gottardi per l'arcidiocesi di Trento.

Dal 1987 al 1988 svolge il ministero di viceparroco a Levico Terme; dal 1988 al 1995 è vicerettore del seminario di Trento; dal 1995 al 2007 è padre spirituale e delegato vescovile per i sacerdoti giovani. Nel 2007 l'arcivescovo Luigi Bressan lo nomina vicario generale e moderator curiæ; come incaricato vescovile sostiene le attività della comunità delle suore Camilliane all'interno dell'Ospedale San Camillo di Trento.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 febbraio 2016 papa Francesco lo nomina arcivescovo metropolita di Trento[1]; succede a Luigi Bressan, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 3 aprile successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di San Vigilio, dall'arcivescovo Luigi Bressan, coconsacranti il patriarca Francesco Moraglia ed il vescovo Ivo Muser. Durante la stessa celebrazione prende possesso dell'arcidiocesi.

Posizioni teologiche morali e sociali[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2018, visitando un campo profughi di Marco di Rovereto, afferma che la vita di quei profughi, costretti a vivere in 14 in un container, non è vita perché "è chiaro che in queste condizioni non si può stare così a lungo". Dopo la visita dichiara che l'arcidiocesi trentina metterà a disposizione dei profughi 22 posti.

Il successivo 14 febbraio, durante la messa per il Mercoledì delle ceneri, esprime il proprio pensiero sull'utilizzo dei social media dichiarando che gli esseri umani hanno bisogno di "stare concretamente con le persone nella vita familiare come negli ambienti di lavoro".

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rinuncia dell'arcivescovo metropolita di Trento (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 10 febbraio 2016. URL consultato il 12 aprile 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Cheney, Lauro Tisi, su Catholic-Hierarchy.org. URL consultato il 12 aprile 2016.