Marco Tasca

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Marco Tasca, O.F.M.Conv.
arcivescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Marco Tasca.svg
Ostende nobis Patrem
 
TitoloGenova
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato9 giugno 1957 (63 anni) a Sant'Angelo di Piove di Sacco
Ordinato presbitero19 marzo 1983 dall'arcivescovo Filippo Franceschi
Nominato arcivescovo8 maggio 2020 da papa Francesco
Consacrato arcivescovo11 luglio 2020 dal cardinale Angelo Bagnasco
 

Marco Tasca (Sant'Angelo di Piove di Sacco, 9 giugno 1957) è un arcivescovo cattolico italiano, dall'8 maggio 2020 arcivescovo metropolita di Genova.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marco Tasca è nato a Sant'Angelo di Piove di Sacco, in provincia e diocesi di Padova, il 9 giugno 1957.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la scuola elementare è entrato nel seminario serafico di Camposampiero il 29 settembre 1968. Qui ha frequentato le medie inferiori e poi si è trasferito a Pedavena, in provincia di Belluno, per il ginnasio, e a Brescia per il liceo classico. Al termine dell'anno di noviziato, presso il convento della Basilica del Santo a Padova il 17 settembre 1977 ha emesso la professione temporanea. Il 28 novembre ha pronunciato i voti solenni.

Tra il 1977 e il 1982 ha frequentato l'Istituto Teologico Sant'Antonio Dottore a Padova, dove ha conseguito il baccellierato in teologia. A Roma dal 1982, presso il Collegio internazionale "Seraphicum" del proprio ordine, ha frequentato i corsi dell'Università Pontificia Salesiana.

Il 19 marzo 1983 è stato ordinato presbitero nella chiesa di San Michele Arcangelo a Sant'Angelo di Piove da monsignor Filippo Franceschi, vescovo di Padova.

Nel 1986 ha concluso gli studi a Roma per la licenza in psicologia e due anni più tardi ha ottenuto anche la licenza in teologia pastorale. Dal 1983 al 1988 ha ricoperto l'incarico di vicario parrocchiale presso la parrocchia di San Giuseppe da Copertino a Roma.

È stato inserito nella formazione iniziale dei giovani candidati alla vita francescana. Dapprima, tra il 1988 e il 1994, è stato a Brescia nel convento di San Francesco come rettore del seminario minore. Nel 1994 è diventato rettore dei frati studenti di teologia presso il postnoviziato di Padova, al Convento Sant'Antonio Dottore. Ha concluso il mandato nel 2001. In questi anni è stato impegnato anche nell'insegnamento come docente di psicologia e catechetica, soprattutto presso l'Istituto Teologico Sant'Antonio Dottore.

Il capitolo provinciale ordinario del 2001 lo ha eletto custode capitolare e guardiano del convento di Camposampiero, in provincia di Padova. Nel 2005 durante il capitolo provinciale successivo è stato eletto ministro provinciale. Nel corso di questo suo incarico è diventato anche vicepresidente nazionale della CISM e presidente del Movimento francescano del Nord Est (Mo.Fra.Ne).

Nel 2007 ha partecipato al 199º capitolo generale ordinario presso il Sacro Convento di Assisi: durante l'incontro, il 26 maggio, è stato eletto 119º successore di san Francesco per l'Ordine dei conventuali.[1][2] Sei anni più tardi, il 29 gennaio 2013, il 200º capitolo dell'ordine lo ha rieletto ministro generale per un nuovo sessennio.[3]

All'interno dell'Unione superiori generali è stato presidente della commissione giuridica dal 2013 al 2019 ed è stato più volte presidente della Conferenza dei ministri generali francescani e della Famiglia francescana. Come rappresentante dei religiosi ha partecipato per tre volte all'assemblea del Sinodo dei vescovi in qualità di sodalis: nel 2012 al Sinodo sulla nuova evangelizzazione, nel 2015 al Sinodo sulla famiglia e nel 2018 al Sinodo sui giovani.

Ha concluso il suo mandato di ministro generale si conclude il 25 maggio 2019 con l'elezione di Carlos Alberto Trovarelli. In seguito si è trasferito nel convento dei santuari antoniani di Camposampiero.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

L'8 maggio 2020 papa Francesco lo ha nominato arcivescovo metropolita di Genova;[4][5] succede al cardinale Angelo Bagnasco, dimessosi per raggiunti limiti di età. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale l'11 luglio successivo in piazza della Vittoria a Genova dal cardinale Angelo Bagnasco, coconsacranti l'arcivescovo-vescovo emerito di Treviso Gianfranco Agostino Gardin e il reggente emerito della Penitenzieria Apostolica Gianfranco Girotti.[6] Durante la stessa celebrazione ha ricevuto il pallio, benedetto dal papa il 29 giugno, e ha preso possesso dell'arcidiocesi.[7] Dal suo insediamento come Arcivescovo di Genova è Presidente della Conferenza Episcopale Ligure (CEL).[8]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Blasonatura
Coat of arms of Marco Tasca.svg
Trinciato: al 1º d'oro con pane spezzato; al 2º di rosso con libro e lettere alfa e omega. Al capo d'argento alla croce di bruno caricata del braccio di Cristo posto in banda incrociato al braccio di San Francesco posto in sbarra, moventi da una nuvola del campo.[9] Ornamenti esterni da arcivescovo. Il motto in lettere maiuscole di nero Ostende nobis Patrem.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia di fr. Marco Tasca[collegamento interrotto] nel sito ufficiale dell'Ordine dei frati minori conventuali
  2. ^ Fra Marco TASCA nuovo Arcivescovo di Genova, su https://www.ofmconv.net. URL consultato il 9 maggio 2020.
  3. ^ Pagina dedicata alla rielezione nel sito del Capitolo Generale dell'Ordine dei frati minori conventuali, su capgenofmconv2013.info, 17 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2013).
  4. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia dell'Arcivescovo metropolita di Genova (Italia) e nomina del nuovo Arcivescovo metropolita, su press.vatican.va, 8 maggio 2020. URL consultato l'8 maggio 2020.
  5. ^ Enrico Lenzi, L'annuncio. Padre Marco Tasca è il nuovo arcivescovo di Genova, su avvenire.it, 8 maggio 2020. URL consultato il 9 maggio 2020.
  6. ^ Hanno partecipato al rito anche i cardinali Mauro Piacenza, penitenziere maggiore, Domenico Calcagno, presidente emerito dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, il patriarca di Venezia Francesco Moraglia, l'arcivescovo emerito di Monaco Bernard César Augustin Barsi, il vescovo emerito di Tortona Martino Canessa, il già vescovo ausiliare di Stettino-Kamień Marian Błażej Kruszyłowicz, il vescovo di Chiavari Alberto Tanasini, il vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato Luigi Ernesto Palletti, il vescovo emerito di Savona-Noli Vittorio Lupi, il vescovo di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti, il vescovo di Alessandria Guido Gallese, il vescovo di Ventimiglia-San Remo Antonio Suetta, il vescovo di Tortona Vittorio Francesco Viola, il vescovo ausiliare di Genova Nicolò Anselmi, il vescovo di Padova Claudio Cipolla, il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti, il vescovo di Savona-Noli Calogero Marino e il vescovo di Treviso Michele Tomasi.
  7. ^ 11 luglio: la consacrazione episcopale e l'ingresso di Padre Tasca, su chiesadigenova.it. URL consultato il 29 maggio 2020.
  8. ^ chiesacattolica.it, https://www.chiesacattolica.it/annuario-cei/regione/18/regione-ecclesiastica-liguria/.
  9. ^ Al capo lo stemma francescano, ossia la "conformità" in cui appare il braccio di Cristo incrociato con il braccio manicato in marrone di san Francesco e con la croce sullo sfondo, entrambi con le mani mostranti le stimmate, mostra l'inscindibile patto tra san Francesco e il Salvatore con l'unico chiodo che fissa le due mani per affermare visivamente l'appartenenza all'Ordine dei frati minori conventuali. Tale simbolo ha origine in san Bonaventura da Bagnoregio che, eletto vescovo di Albano, lo volle come stemma episcopale. Cfr. S. Gieben, Lo stemma francescano. Origine e sviluppo, Istituto Storico dei Cappuccini, Roma, 2008.
  10. ^ Vangelo secondo Giovanni, 14,8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN307174977 · ISNI (EN0000 0004 2847 5411 · GND (DE1071807005 · WorldCat Identities (ENviaf-307174977