Enrico Bartoletti

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Enrico Bartoletti
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiArcivescovo titolare di Mindo
Arcivescovo di Lucca
 
Nato7 ottobre 1916 a San Donato di Calenzano
Ordinato presbitero27 luglio 1939
Consacrato vescovo8 settembre 1958
Elevato arcivescovo2 gennaio 1971
Deceduto5 marzo 1976 a Roma
 

Enrico Bartoletti (San Donato di Calenzano, 7 ottobre 1916Roma, 5 marzo 1976) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Entrato nel seminario diocesano fiorentino, fu inviato a completare gli studi di teologia al prestigioso Collegio Capranica di Roma. Qui incontra importanti personalità spirituali e intellettuali, come mons. Giulio Belvederi, padre spirituale, mons. Cesare Federici, rettore del collegio, p. Agostino Bea, ideatore dello schema sull'ecumenismo del Vaticano II, successivamente cardinale. Tornato a Firenze, fu ordinato sacerdote il 27 luglio 1939 dal cardinale Elia Dalla Costa, per poi tornare a Roma per gli studi al Pontificio Istituto Biblico. Al rientro a Firenze gli fu affidata la direzione del seminario minore durante la quale fu definito dal seminarista Lorenzo Milani "uomo e prete di levatura eccezionale". Insegnante di sacra scrittura si mette in luce nell'ambiente culturale fiorentino grazie alle doti intelluttuali fino ad essere nominato rettore unico dei seminari maggiore e minore nel 1955.

Nel 1958 fu nominato vescovo ausiliare di Lucca, accanto all'ottantenne arcivescovo Antonio Torrini, e consacrato da Ermenegildo Florit, arcivescovo coadiutore "sedi datus" di Firenze, nella basilica fiorentina dell'Annunziata, in quanto non appartenente al capitolo della cattedrale.

A Lucca cominciò il proprio magistero in punta di piedi, in una diocesi con una storia spirituale forte ma tradizionale. La sua capacità di mediare e contenere anche gli opposti gli permise di emergere come leader spirituale, ma fu la spinta del concilio che definitivamente consacrò mons. Bartoletti alla guida morale dell'arcidiocesi.

Fu nominato amministratore apostolico "sede plena" nel gennaio 1966, e, cinque anni dopo, anche arcivescovo coadiutore "con diritto di successione".

Chiamato a ricoprire l'incarico di segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana nel 1972, sotto il pontificato di Paolo VI, dimessosi da arcivescovo di Lucca nel marzo del 1973, dopo appena due mesi che era diventato, a pieno titolo, arcivescovo di quella diocesi, si trasferì a Roma ove rimase fino alla sua improvvisa morte, avvenuta per infarto, al Policlinico Gemelli, dove era ricoverato da qualche giorno, nelle prime ore della mattina del 5 marzo 1976, non ancora sessantenne.

Venne sepolto, accanto alla tomba di mons. Torrini, nella cattedrale di San Martino a Lucca.

Mons. Bartoletti propose di far leva sulla Parola di Dio. Il primo piano pastorale della CEI fu battezzato "linea Bartoletti" tanto era dominato dal suo orientamento pastorale. I documenti figli si muoveranno nell'ottica bartolettiana centrata sull'annuncio. Egli si prodigò affinché le indicazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II venissero recepite ed attuate dalle diocesi e dalle parrocchie.

La linea Bartoletti ha guidato le scelte della conferenza episcopale italiana fino all'arrivo in Cei della linea Ruini.

L'11 novembre 2007 è stata aperta a Lucca la fase diocesana della causa per la sua beatificazione.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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