Clemente Micara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Clemente Micara
cardinale di Santa Romana Chiesa
Coat of arms of Clemente Micara.svg
In Domino confido
Incarichi ricoperti
Nato 24 dicembre 1879, Frascati
Ordinato presbitero 20 settembre 1902
Nominato arcivescovo 7 maggio 1920 da papa Benedetto XV
Consacrato arcivescovo 8 agosto 1920 dal cardinale Pietro Gasparri
Creato cardinale 18 febbraio 1946 da papa Pio XII
Deceduto 11 marzo 1965, Frascati

Clemente Micara (Frascati, 24 dicembre 1879Frascati, 11 marzo 1965) è stato un arcivescovo cattolico, cardinale e diplomatico italiano, al servizio della Santa Sede.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Frascati da famiglia benestante e di antiche tradizioni ecclesiastiche, entrò giovanissimo in seminario e studiò successivamente presso la Pontificia Università Gregoriana, la Pontificia Università Lateranense e la Pontificia Accademia Ecclesiastica. Fu ordinato presbitero il 20 settembre 1902 nella chiesa delle Scuole Pie a Frascati.

Svolse vari prestigiosi incarichi nell'ambito della Segreteria di Stato finché, nel 1918, divenne prelato domestico di Sua Santità. Intrapresa la carriera diplomatica, il 7 maggio 1920 fu nominato arcivescovo titolare di Apamea di Siria e nunzio apostolico in Cecoslovacchia; ricevette l'ordinazione episcopale l'8 agosto dello stesso anno dalle mani del cardinale Pietro Gasparri.

Il 30 maggio 1923 fu nominato nunzio apostolico in Belgio e Lussemburgo, con residenza a Bruxelles dove durante la seconda guerra mondiale si oppose alle autorità tedesche occupanti per garantire l'incolumità della città. Suonatore di violoncello, frequentava il castello reale di Laeken dove partecipava a serate musicali del trio della regina Elisabetta del Belgio. Amico personale di Giacomo Puccini, gli portò conforto nell'ultimo periodo della sua vita quando era ricoverato nella clinica del prof. Ledoux a Bruxelles, e lo assistette fino alla fine amministrandogli l'unzione degli infermi e gli altri sacramenti (1924).

Papa Pio XII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 18 febbraio 1946 con titolo di Santa Maria sopra Minerva. Cardinale vicario della diocesi di Roma dal 1951 fino alla morte, si mise in luce per aver costruito nella città eterna più di cento chiese, nel periodo della grande espansione cittadina del dopoguerra e del boom economico.

Partecipò a due conclavi, nel 1958 e nel 1963: in quest'ultimo conclave si ritiene che abbia svolto un importante ruolo, considerata la grande amicizia che da sempre lo legava al cardinale Montini che divenne papa Paolo VI. Fu per lungo tempo cardinale-vescovo di Velletri, diocesi suburbicaria sita alle porte di Roma. Morì, dopo una lunga malattia, l'11 marzo 1965; la sua tomba è a Roma, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 7 maggio 1963[1]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Silvio Negro, Vaticano minore, Ulrico Hoepli, Milano, 1936
  • Urbano Barberini, Ricordi Romani, F.lli Palombi, Roma, 1973

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN84464552 · ISNI (EN0000 0000 8160 544X · SBN IT\ICCU\SBLV\084687 · GND (DE1092211616 · BNF (FRcb111850997 (data)