Diocesi di Conversano-Monopoli

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Diocesi di Conversano-Monopoli
Dioecesis Conversanensis-Monopolitana
Chiesa latina
Conversano03.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Bari-Bitonto
Regione ecclesiastica Puglia
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Giuseppe Favale
Vescovi emeriti Domenico Padovano
Sacerdoti 144 di cui 98 secolari e 46 regolari
1.736 battezzati per sacerdote
Religiosi 59 uomini, 132 donne
Diaconi 13 permanenti
Abitanti 252.608
Battezzati 250.000 (99,0% del totale)
Superficie 1.099 km² in Italia
Parrocchie 56
Erezione VIII secolo (Conversano)
V secolo (Monopoli)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Cattedrale Assunzione di Maria Vergine
Concattedrali Madonna della Madia
Indirizzo Via S. Benedetto 1 - 70014 Conversano (Ba);
Largo Vescovado 5 - 70043 Monopoli (Ba)
Sito web www.conversano.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario pontificio 2014 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Conversano-Monopoli (in latino: Dioecesis Conversanensis-Monopolitana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2013 contava 250.000 battezzati su 252.608 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Giuseppe Favale.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende 11 comuni, di cui 9 nella città metropolitana di Bari (Alberobello, Castellana Grotte, Conversano, Monopoli, Noci, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano e Turi) e 2 in provincia di Brindisi (Cisternino e Fasano).

Sede vescovile è la città di Conversano, dove si trova la Cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine. A Monopoli si trova la concattedrale della Madonna della Madia.

L'odierna circoscrizione episcopale si è originata non soltanto dall'accorpamento delle due sedi episcopali di Conversano e Monopoli (erede della più antica Diocesi di Egnazia), ma anche inglobando i territori ecclesiastici, in passato giurisdizionalmente indipendenti, della Diocesi di Polignano a Mare (soppressa nel 1818) e dell'Arcipretura Nullius Dioecesis di Rutigliano (abolita definitivamente nel 1811).

Il territorio dell'attuale diocesi è suddiviso in 56 parrocchie, raggruppate in 12 zone pastorali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi di Conversano[modifica | modifica wikitesto]

Conversano: porta principale della cattedrale (xilografia di Barberis 1898).

Secondo la tradizione, il cristianesimo fu diffuso a Conversano dallo stesso apostolo san Pietro. Alcuni autori hanno attribuito un'origine antica a questa sede pugliese, con la presenza di due vescovi noti alla fine del V secolo, ma la cui storicità è stata ormai da tempo messa in dubbio.[1] Come è accaduto per numerose altre comunità ecclesiali paleocristiane ed altomedievali dell'Italia meridionale, la paternità apostolica nella fondazione di molte Chiese locali è stata di frequente introdotta fittiziamente al fine di procurarsi una patente di antichità ed un surplus di sacralità funzionali all'accrescimento del prestigio della propria sede vescovile.

La diocesi conversanese sarebbe nata probabilmente in epoca longobarda, non prima dell'VIII secolo, ma più verosimilmente soltanto nell'XI secolo. Difatti, la cronotassi episcopale è disponibile soltanto a partire dall'XI-XII secolo; la sede diocesana fu sin dalle origini suffraganea dell'arcidiocesi di Bari.

Sin dal medioevo, la chiesa conversanese dovette fronteggiare diverse dispute relativamente all'esercizio del proprio controllo giurisdizionale sul territorio. Nel corso del XIII secolo, l'abbadessa del monastero benedettino di Conversano ebbe, con bolle di conferma papale, giurisdizione quasi-episcopale sulla chiesa monestarile conversanese, ma anche sul popolo ed il clero della vicina Castellana Grotte. Questo determinò una serie di conflitti con il vescovo, che finirono solo agli inizi dell'Ottocento quando i privilegi furono abrogati. Una situazione simile riguardò le pretese accampate dai vescovi di Conversano nei confronti della dell'Arcipretura Curata della limitrofa terra di Rutigliano la quale, fin dagli inizi della dominzione normanna (XI secolo), poteva vantare l'antico privilegio, di concessione pontificia, di diocesi nullius, di cui fu privata parzialmente nella seconda metà del '600 e in via definitiva soltanto agli inizi dell'800.

Arcipretura Nullius Dioecesis di Rutigliano

In ambito giurisdizionale e della cura d'anime, significative furono le annose controversie che contrapposero per secoli i vescovi conversanesi agli Arcipreti Mitrati dell'antica Chiesa Collegiata Nullius Dioecesis della vicina Rutigliano, la quale fu per secoli un'isola ecclesiastica autonoma rispetto alle circoscrizioni episcopali contigue.

Rutigliano: portale romanico della Collegiata di Santa Maria della Colonna e San Nicola.

La Chiesa rutiglianese infatti, sin dall'epoca della sua fondazione - avvenuta nella prima metà dell'XI secolo -, fu dichiarata libera da ogni sorta di giurisdizione vescovile ed arcivescovile, per concessione pontificia ricevuta da papa Niccolò II, attraverso una bolla inviata dal 1059, in seguito confermata dallo stesso vescovo di Conversano Sasso nel 1108. Per oltre sei secoli, gli Arcipreti della Collegiata di Santa Maria della Colonna di Rutigliano furono nominati direttamente dalla Santa Sede romana ed esercitarono giurisdizione simil-vescovile sul clero e la popolazione locale, con la facoltà di possedere proprie insegne prelatizie, di indossare mozzetta, mitra, pastorale e fregiarsi dell'uso della cappa magna durante la celebrazione delle messe pontificali. Sino al 1662, la Chiesa di Rutigliano e i suoi alti prelati godettero pienamente del privilegio di Nullius Dioecesis e, successivamente, seppur con discontinità, continuarono ad esercitarlo de facto fino al 1811 quando, con decreto regio, l'Arcipretura Curata fu declassata a Prelatura di Prima Classe, pur preservando il riconoscimento dello speciale Protettorato della Corona da parte della casa regnante. Alla Chiesa Arcipretale di Rutigliano, per la quale il primicerio Giannangelo Settanni aveva richiesto nel 1831 l'erezione a concattedrale diocesana al fine di dirimere le dispute inveterate, fu riconosciuto lo status di Reale Insigne Collegiata.

Oltre alle conflittualità derivanti dall'indipendenza giurisdizionale rivendicata delle Badesse Mitrate del monastero di San Benedetto che controllava la vicina terra di Castellana e dagli Arcipreti Mitrati di Rutigliano, la diocesi conversanese entrò ripetutamente in conflito col monastero benedettino di Santo Stefano (ubicato a sud di Monopoli) e i feudi di Putignano e Fasano da esso dipendenti, amministrati dal 1317 dai balì dell'ordine ospedaliero dei Cavalieri di Malta. Il vescovo di Conversano riottenne la giurisdizione sulla terra di Putignano soltanto nel 1743.

Il 16 aprile 1703, il vescovo Filippo Meda istituì il seminario diocesano, nel solco dell'attuazione delle direttive del Concilio di Trento.

Diocesi di Monopoli[modifica | modifica wikitesto]

La sede vescovile di Monopoli ha origine da quella di Egnazia e il suo insediamento a Monopoli si deve alle fortunose vicende di quell'antica città. Si ritiene che Egnazia sia stata distrutta del 545 durante la guerra greco-gotica. Altre teorie parlano di una semidistruzione in quell'anno e di una distruzione definitiva nell'VIII-IX secolo ad opera dei Saraceni e dell'imperatore Ludovico II. Di fatto di Egnazia si parla nell'Anonimo Ravennate come ancora esistente verso l'anno 700, mentre Paolo Diacono nel 763 menziona Monopoli come città all'epoca così importante da essere contesa militarmente fra Greci e Longobardi.

I vescovi egnatini erano suffraganei di Roma come tutte le diocesi dell'Italia meridionale prima della fine del X secolo. Di questi vescovi, che avevano sede a Egnazia e giurisdizione su Monopoli e territori limitrofi, è documentato solo il nome di Rufenzio che intervenne ai sinodi romani del 501, del 502 e del 504, sotto papa Simmaco. Verso l'anno 545 a causa della distruzione e della conseguente graduale decadenza di Egnazia la sede vescovile fu trasferita a Monopoli.

Dei successivi vescovi si conoscono solo tre nomi: Basilio, che nel 649 intervenne al Concilio Lateranense di 105 vescovi convocati dal papa Martino I per la condanna del monotelismo; Eucherio, eletto nel 701 dal clero e dal popolo e consacrato per delegazione del papa Sergio I nel 702 dal vescovo di Benevento; Selperio, che nel 720 benedisse la chiesa di San Giovanni de portu aspero a Monopoli.

Segue un lungo periodo di oscurità in cui la Puglia divenne un continuo teatro di guerra: irruzione dei Longobardi, incursioni dei Saraceni, devastazioni dei Bizantini per riconquistare i loro domini e degli imperiali per scacciare i Saraceni. Questo determinò non solo la definitiva distruzione di Egnazia, ma anche l'interruzione della successione vescovile.

Alla fine del secolo X ritroviamo la diocesi di Monopoli rinata e unita a quella di Brindisi con il vescovo Gregorio (987-996) che nella pergamena di San Pietro scoperta dal cronista Indelli s'intitola "Vescovo di Brindisi, Monopoli e Ostuni" e mostra di avere residenza a Monopoli. Egli fu l'ultimo vescovo di Brindisi dato che il suo successore Giovanni (996-1033) si autoproclamò "Arcivescovo e protocattedra" (cioè metropolita) e volle vescovi suffraganei a Monopoli e ad Ostuni.

Il vescovo Romualdo tentò con successo di sottrarsi alla giurisdizione metropolitica di Brindisi, ottenendo nel concilio beneventano del 1091 che la diocesi di Monopoli divenisse immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Nel 1668 il vescovo Giuseppe Cavalieri istituì il seminario diocesano, attuando i dettami del concilio di Trento.

Mons. Giuseppe Favale , vescovo di Conversano-Monopoli dal 5 febbraio 2016.

Nel XVIII secolo il vescovo Francesco Iorio vide la demolizione della vecchia cattedrale e iniziò l'edificazione della nuova, che fu consacrata dal vescovo Giuseppe Cacace.

Il 27 giugno 1818, in concomitanza con la riorganizzazione delle diocesi del Regno di Napoli, in forza della bolla De utiliori a Monopoli fu aggiunto il territorio della soppressa diocesi di Polignano. La stessa bolla confermò la dipendenza della diocesi direttamente dalla Santa Sede, privilegio che conservò ancora fino al 1980.

Diocesi di Conversano-Monopoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 gennaio 1970 Antonio D'Erchia, già vescovo di Monopoli, fu nominato anche vescovo di Conversano, unendo così in persona episcopi le due sedi. Abitualmente il vescovo risiedeva a Monopoli.

Il 20 ottobre 1980 con la bolla Qui Beatissimo Petro di papa Giovanni Paolo II Monopoli perse la sua autonomia e divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Bari.

Il 30 settembre 1986 con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, nel quadro più ampio della revisione delle circoscrizioni ecclesiastiche in Italia, le due sedi di Conversano e di Monopoli furono unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale. Contestualmente il vescovo ha trasferito la sua residenza nella città di Conversano.

Il 29 giugno 2002 è stato inaugurato il Museo diocesano di Monopoli.

Il 10 marzo 2016 è stata inaugurato il Museo Didattico di Arte e Storia Sacra (Mu.Di.A.S.) di Rutigliano.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Casimiro Gennari, vescovo di Conversano (1881 - 1897)

Vescovi di Conversano[modifica | modifica wikitesto]

  • Simplicio † (prima del 487 - dopo il 492)
  • Ilario † (menzionato nel 501)
  • Gerico † (menzionato nel 733)
  • Simparide † (menzionato nel 754)
    • Giovanni † (962) (amministratore apostolico)
  • Leone I † (menzionato nel 1088)
  • Sassone † (menzionato nel 1120)
  • Ruggiero † (menzionato nel 1145)
  • Leone II † (menzionato nel 1153)
  • Cafisio o Casio † (menzionato nel 1179)
  • Guglielmo I † (menzionato nel 1190)
  • Giovanni I † (menzionato nel 1210)
  • Concilio † (1221 - 1260)
  • Stefano I detto il Venerabile, O.Cist. † (1264 - 1274)
  • Giovanni II de Cropis † (1283 - 1291)
  • Amando o Ameno † (1291)
  • Giovanni III † (1301)
  • Guglielmo II † (1318 - dopo il 1321)
  • Pietro Baccario † (1335 - 1342)
  • Giovanni IV † (1343 - 1347)
  • Stefano II † (7 gennaio 1351 - ? deceduto)
  • Pietro de Renza † (19 febbraio 1356 - 1379)
  • Antonio † (1379 - 1385)
  • Pietro III † (1385 - 1390)[1]
    • Guglielmo † (? dimesso) (antivescovo)
    • Angelo, O.F.M. † (12 luglio 1393 - 1404) (antivescovo)[2]
  • Giacomo † (1390 - 22 dicembre 1399 nominato vescovo di Guardialfiera)
  • Francesco † (circa 1399 - ? dimesso)
  • Stefano Alfano † (9 marzo 1403 - 1423 deceduto)
  • Antonio Domininardi † (9 settembre 1423 - 1432 deceduto)
    • Marino Orsini † (4 novembre 1432 - 1437 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Andrea de Veroli † (27 aprile 1437 - 25 settembre 1439 nominato vescovo di Boiano)
  • Nicola de Cursizio † (1439)
  • Donato Bottini, O.E.S.A. † (9 ottobre 1439 - 4 settembre 1448 nominato vescovo di Valva e Sulmona)
  • Pietro di Migolla, O.F.M. † (4 settembre 1448 - 1464 deceduto)
  • Paolo de Turculis † (30 novembre 1465 - 1482 deceduto)
  • Sulpicio Acquaviva d'Aragona † (17 febbraio 1483 - 1494 deceduto)
  • Vincenzo Pistacchio † (1494 - 3 novembre 1499 nominato vescovo di Bitetto)
  • Donato Acquaviva d'Aragona † (3 dicembre 1499 - 1528 deceduto)
  • Giacomo Antonio Carrozza † (11 febbraio 1534 - 1560 deceduto)
  • Giovanni Francesco Lottini † (4 settembre 1560 - gennaio 1561 dimesso)
  • Romolo de Valentibus † (15 gennaio 1561 - 8 giugno 1579 deceduto)
  • Francesco Maria Sforza † (26 agosto 1579 - 18 luglio 1605 deceduto)
  • Pietro Capullio, O.F.M.Conv. † (31 agosto 1605 - 24 giugno 1625 deceduto)
  • Vincenzo Martinelli, O.P. † (18 agosto 1625 - 20 settembre 1632 nominato vescovo di Venafro)
  • Antonio Brunachio † (24 novembre 1632 - 1º gennaio 1638 deceduto)
  • Agostino Ferentillo † (19 aprile 1638 - 7 settembre 1641 deceduto)
  • Pietro Paolo Bonsi † (26 maggio 1642 - settembre 1656 deceduto)
  • Giuseppe Palermo † (8 dicembre 1658 - 1º settembre 1670 nominato arcivescovo di Santa Severina)
  • Giovanni Stefano Sanarica † (23 febbraio 1671 - 16 giugno 1679 o luglio 1680 deceduto)
  • Andrea Brancaccio † (13 gennaio 1681 - 18 aprile 1701 nominato arcivescovo di Cosenza)
  • Filippo Meda † (23 gennaio 1702 - 18 luglio 1733 deceduto)
  • Giovanni Macario Valenti † (28 settembre 1733 - gennaio 1744 deceduto)
  • Filippo Felice del Prete † (13 aprile 1744 - 22 dicembre 1751 deceduto)
  • Michele di Tarsia, P.O. † (24 gennaio 1752 - 7 maggio 1772 deceduto)
  • Fabio Palumbo, C.R. † (7 settembre 1772 - 18 marzo 1784 deceduto)
    • Sede vacante (1784-1792)
  • Nicola Vecchi † (27 aprile 1792 - 18 dicembre 1797 nominato vescovo di Teano)
  • Gennaro Carelli † (18 dicembre 1797 - 3 marzo 1818 deceduto)
  • Nicola Carelli † (21 febbraio 1820 - 14 aprile 1826 deceduto)
  • Giovanni De Simone † (3 luglio 1826 - 13 agosto 1847 deceduto)
  • Giovanni Maria Mucedola † (11 dicembre 1848 - 9 ottobre 1865 deceduto)
    • Sede vacante (1865-1872)
  • Salvatore Silvestris, C.SS.R. † (23 febbraio 1872 - 13 febbraio 1879 deceduto)
  • Augusto Antonino Vicentini † (12 maggio 1879 - 13 maggio 1881 nominato arcivescovo dell'Aquila)
  • Casimiro Gennari † (13 maggio 1881 - 6 febbraio 1897 nominato arcivescovo titolare di Lepanto)
  • Antonio Lamberti † (19 aprile 1897 - 12 agosto 1917 deceduto)
  • Domenico Lancellotti † (14 marzo 1918 - 10 giugno 1930 deceduto)
  • Domenico Argnani † (30 settembre 1931 - 15 giugno 1935 nominato vescovo di Macerata e Tolentino)
  • Gregorio Falconieri † (12 settembre 1935 - 24 maggio 1964 dimesso)
    • Antonio D'Erchia † (24 maggio 1964 - 21 gennaio 1970) (amministratore apostolico)
  • Antonio D'Erchia † (21 gennaio 1970 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Conversano-Monopoli)

Vescovi di Monopoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Leone I † (1033)
  • Deodato † (menzionato nel 1062)
  • Smaragdo † (menzionato nel 1065)
  • Francesco Pedicini, vescovo di Monopoli (1855 - 1858)
    Pietro † (menzionato nel 1071)
  • Romualdo † (1073 - 1118)
  • Nicolò I † (1118 - 1144 deceduto)
  • Leone II † (menzionato nel 1147)
  • Michele † (1147 - 1176 deceduto)
  • Stefano † (1176 - 1187 deceduto)
  • Pagano † (1187 - 1202)
  • Guglielmo I † (1202 - 1218)
  • Matteo † (1218 - 1226 deceduto)
  • Giovanni I † (1227 - 1238 deceduto)
  • Guglielmo II † (1238 - 1255 deceduto)
  • Giulio † (22 dicembre 1256 - 1274 deceduto)
    • Sede vacante (1274-1282)
  • Pasquale I † (1282 - 1286 deceduto)
  • Pietro Saraceno, O.P. † (25 febbraio 1286 - 14 febbraio 1287 nominato vescovo di Vicenza)
  • Roberto † (4 giugno 1288 - 1309 deceduto)
  • Nicolò Buccafingo † (12 settembre 1309 - 25 agosto 1311 deceduto)
  • Francesco I † (28 giugno 1312 - 1316 deceduto)
  • Pasquale Brigantino † (21 marzo 1317 - 1339 deceduto)
  • Dionigi De' Roberti, O.S.A. † (17 marzo 1340 - 31 marzo 1342 deceduto)
  • Marco di Leone de Arcade, O.Min. † (31 maggio 1342 - 1357)
  • Pietro de Oriello † (4 maggio 1362 - 1372 deceduto)
  • Giovanni da Gallinaro, O.F.M. † (16 maggio 1373 - 2 luglio 1382 nominato vescovo di Tricarico)
    • Giovanni di Pietramala † (2 luglio 1382 - ? deposto) (antivescovo)
  • Francesco Carbone, O.Cist. † (circa 1382 - 17 dicembre 1384 dimesso)
  • Pietro V Caffarino † (1385 - 1391 deceduto)
  • Iacopo Palladini † (11 ottobre 1391 - 24 marzo 1400 nominato arcivescovo di Taranto)
  • Marco da Teramo † (24 marzo 1400 - 15 dicembre 1404 nominato vescovo di Bertinoro)
  • Urso (o Ursillo) de Afflicto † (15 dicembre 1404 - 12 agosto 1405 deceduto)
  • Oddo (o Oddone) Mormile † (9 settembre 1405 - 1413 deceduto)
  • Giosuè Mormile † (9 marzo 1413 - 18 dicembre 1430 nominato vescovo di Sant'Agata de' Goti)
  • Pietro Orso, O.P. † (18 dicembre 1430 - 15 aprile 1437 nominato arcivescovo di Brindisi e Oria)
  • Antonio del Piede † (15 aprile 1437 - 1456)
  • Alessandro Manfredi † (14 maggio 1456 - 1484 deceduto)
  • Urbano de Caragnano † (5 novembre 1484 - 1508 deceduto)
  • Michele Claudio † (7 febbraio 1508 - dopo il 1512)
  • Teodoro de Piis, O.F.M. † (9 aprile 1513 - 1544 deceduto)
  • Ottaviano Preconio, O.F.M.Conv. † (16 aprile 1546 - 13 giugno 1561 nominato vescovo di Ariano Irpino)
  • Fabio Pignatelli † (10 ottobre 1561 - 15 agosto 1568 deceduto)
    • Sede vacante (1568-1572)
  • Alfonso Álvarez Guerrero † (2 giugno 1572 - 1577 deceduto)
  • Alfonso Porzio † (19 luglio 1577 - 1598 deceduto)
  • Juan López, O.P. † (15 novembre 1598 - 1608 dimesso)
  • Giovanni Giacomo Macedonio † (17 marzo 1608 - 12 settembre 1624 deceduto)
    • Sede vacante (1624-1627)
  • Giulio Masi † (19 luglio 1627 - 1637 deceduto)
    • Sede vacante (1636-1640)
  • Francesco Sorgente, C.R. † (9 gennaio 1640 - 13 ottobre 1651 deceduto)
  • Benito Sánchez de Herrera † (12 gennaio 1654 - 24 marzo 1664 nominato vescovo di Pozzuoli)
  • Giuseppe Cavalieri † (9 giugno 1664 - 14 agosto 1696 deceduto)
  • Carlo Tilly † (3 giugno 1697 - 1697 o 1698 deceduto)
  • Gaetano de Andrea, C.R. † (15 settembre 1698 - gennaio 1702 deceduto)
    • Sede vacante (1702-1704)
  • Alfonso Francesco Dominguez, O.E.S.A. † (7 aprile 1704 - febbraio 1706 deceduto)
  • Nicolò Centomani † (11 aprile 1707 - gennaio 1722 deceduto)
  • Giulio Sacchi † (14 febbraio 1724 - 31 luglio 1738 deceduto)
  • Francesco Iorio † (24 novembre 1738 - 15 agosto 1754 deceduto)
  • Ciro de Alteriis † (16 dicembre 1754 - 6 aprile 1761 nominato vescovo di Acerra)
  • Giuseppe Cacace † (25 maggio 1761 - 18 novembre 1778 deceduto)
  • Domenico Russo † (20 marzo 1780 - 13 novembre 1782 deceduto)
    • Sede vacante (1782-1785)
  • Raimondo Fusco, O.F.M.Conv. † (14 febbraio 1785 - 26 febbraio 1804 deceduto)
  • Lorenzo Villani † (26 giugno 1805 - 10 marzo 1823 deceduto)
  • Michele Palmieri † (3 maggio 1824 - 24 novembre 1842 deceduto)
  • Luigi Giamporcaro † (17 giugno 1844 - 2 gennaio 1854 deceduto)
  • Francesco Pedicini † (23 marzo 1855 - 27 settembre 1858 nominato arcivescovo di Bari e Canosa)
  • Luigi Riccio † (20 giugno 1859 - 23 marzo 1860 nominato vescovo di Caiazzo)
  • Federico Tolinieri † (23 marzo 1860 - 2 giugno 1869 deceduto)
  • Antonio Dalena † (22 dicembre 1871 - 18 gennaio 1883 deceduto)
  • Carlo Caputo † (15 marzo 1883 - 7 giugno 1886 nominato vescovo di Aversa)
  • Francesco d'Albore † (7 giugno 1886 - 4 settembre 1901 dimesso)
  • Francesco Di Costanzo † (4 marzo 1902 - 19 dicembre 1912 dimesso)
  • Nicola Monterisi † (22 agosto 1913 - 15 dicembre 1919 nominato arcivescovo di Chieti)
  • Agostino Migliore † (14 febbraio 1920 - 2 dicembre 1925 deceduto)
  • Antonio Melomo † (7 febbraio 1927 - 28 agosto 1940 nominato arcivescovo di Conza-Sant'Angelo dei Lombardi-Bisaccia)
  • Gustavo Bianchi † (28 marzo 1941 - 12 agosto 1951 deceduto)
  • Carlo Ferrari † (17 aprile 1952 - 19 ottobre 1967 nominato vescovo di Mantova)
    • Sede vacante (1967-1969)
  • Antonio D'Erchia † (29 giugno 1969 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Conversano-Monopoli)

Vescovi di Conversano-Monopoli[modifica | modifica wikitesto]

Musei e Archivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Diocesano, ex seminario vescovile, Monopoli.
  • Museo Capitolare di Rutigliano (Mu.Di.A.S.), Palazzo Settanni, Rutigliano.
  • Pinacoteca Diocesana, Chiesa di Santa Chiara, Conversano.
  • Archivio Diocesano di Conversano, ex Convento dei Paolotti, Conversano.
  • Archivio Diocesano di Monopoli, ex seminario vescovile, Monopoli.
  • Archivio - Biblioteca Capitolare di Rutigliano, ex Chiesa del Purgatorio Vecchio (o di San Gregorio Magno), Rutigliano.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2013 su una popolazione di 252.608 persone contava 250.000 battezzati, corrispondenti al 99,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
diocesi di Conversano
1950 90.000 90.000 100,0 112 91 21 803 40 175 18
1969 105.000 105.797 99,2 120 76 44 875 59 202 27
1980 112.500 115.662 97,3 109 65 44 1.032 54 176 29
diocesi di Monopoli
1950 84.000 84.000 100,0 113 84 29 743 35 117 17
1969 95.000 97.655 97,3 75 57 18 1.266 22 101 21
1980 104.000 105.516 98,6 68 50 18 1.529 20 81 27
diocesi di Conversano-Monopoli
1990 232.576 237.576 97,9 136 106 30 1.710 89 220 56
1999 242.000 243.360 99,4 151 102 49 1.602 9 63 225 56
2000 245.900 247.093 99,5 152 102 50 1.617 9 61 224 56
2001 245.000 247.224 99,1 152 104 48 1.611 13 58 185 56
2002 245.000 247.551 99,0 145 106 39 1.689 13 51 179 57
2003 245.500 248.032 99,0 142 103 39 1.728 12 51 153 56
2004 246.761 249.261 99,0 135 98 37 1.827 12 49 163 56
2006 243.423 246.623 98,7 143 98 45 1.702 11 59 157 56
2013 250.000 252.608 99,0 144 98 46 1.736 13 59 132 56

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo Eubel, un vescovo di nome Amico è menzionato l'8 aprile 1383.
  2. ^ Entrambi nominati dall'antipapa Clemente VII.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Per Conversano[modifica | modifica wikitesto]

Per Monopoli[modifica | modifica wikitesto]

Per Rutigliano[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]