Sede suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto

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Sede suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto
Sabinensis-Mandelensis
Chiesa latina
Poggio Mirteto-Cattedrale dell'Assunta.jpg
Regione ecclesiastica Lazio
Vescovo Ernesto Mandara
Sacerdoti 109 di cui 77 secolari e 32 regolari
1.612 battezzati per sacerdote
Religiosi 45 uomini, 189 donne
Diaconi 6 permanenti
Abitanti 187.351
Battezzati 175.808 (93,8% del totale)
Superficie 918 km² in Italia
Parrocchie 82
Erezione V secolo (Sabina)
25 novembre 1841 (Poggio Mirteto)
in plena unione dal 30 settembre 1986
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Concattedrali San Liberatore
Indirizzo Piazza Mario Dottori 14, 02047 Poggio Mirteto [Rieti], Italia
Sito web www.diocesisabina.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia
Sabina-Poggio Mirteto
Sede suburbicaria
Stemma di Giovanni Battista Re
Titolare Giovanni Battista Re
Istituzione VI secolo
titolo di Sabina unito a quello di Poggio-Mirteto nel 1925
Dati dall'annuario pontificio

La sede suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto (in latino: Sabinensis-Mandelensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea della diocesi di Roma appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2010 contava 175.808 battezzati su 187.351 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Ernesto Mandara.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende la città di Poggio Mirteto, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Magliano Sabina si trova la concattedrale di San Liberatore. A Torri in Sabina si trova infine l'ex cattedrale di Santa Maria di Vescovio.

Il territorio è suddiviso in 82 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storica regione della Sabina ebbe, almeno a partire dal V secolo, tre antiche diocesi: Forum Novum, Cures Sabini e Nomentum. Curi, primitiva capitale della Sabina e il cui vescovo aveva il titolo di episcopus Sabinensis, fu unita verso la fine del VI secolo a Nomento, a sua volta unita nella seconda metà del IX secolo con Vescovio, che divenne così l'unica diocesi della Sabina. Da questo momento i vescovi portarono il titolo di episcopi Sabinensis e fecero di Vescovio, oggi frazione di Torri in Sabina, la sede della loro diocesi.

Il vescovo Giovanni V (1058-1061) fu il primo a cui si trova aggiunta, nei documenti, la denominazione di cardinale.

Il 18 settembre 1495 con la bolla Sacrosancta Romana ecclesia papa Alessandro VI trasferì la sede episcopale da Vescovio a Magliano Sabina.

Il 23 novembre 1841 in forza della bolla Studium quo impense afficimur di papa Gregorio XVI il titolo dell'abbazia di Farfa fu unito alla sede di Sabina: ancora oggi alla sede di Sabina-Poggio Mirteto è unito questo antico titolo abbaziale. Lo stesso giorno fu eretta la diocesi di Poggio Mirteto, ricavandone il territorio dalla sede suburbicaria di Sabina e delle abbazie territoriali soppresse di Farfa e di San Salvatore Maggiore.

Le due diocesi vennero unite il 3 giugno 1925 con il nome di Sabina e Poggio Mirteto in forza della bolla Suburbicariae Sabinae di papa Pio XI. Contestualmente Poggio Mirteto perse l'enclave in territorio reatino, corrispondente a sette parrocchie che avevano fatto parte dell'antica abbazia territoriale di San Salvatore Maggiore, a vantaggio della diocesi di Rieti.

Con la riforma delle sedi suburbicarie voluta da papa Giovanni XXIII nel 1962, ai cardinali è rimasto solo il titolo della sede suburbicaria, mentre il governo pastorale della diocesi è affidato ad un vescovo residenziale.

Il 30 settembre 1986 le due sedi di Sabina e Poggio Mirteto sono state unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica sorta dall'unione ha assunto il nome attuale. Contestualmente è diventata cattedrale della diocesi la chiesa dell'Assunta di Poggio Mirteto.

Non si confonda la sede suburbicaria di Sabina con il titolo cardinalizio di Santa Sabina a Roma.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Forum Novum o Vescovio[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo † (menzionato nel 465)
  • Asterio † (menzionato nel 487)
  • Proiettizio † (prima del 499 - dopo il 502)
  • San Lorenzo ? † (menzionato nel 550 circa)
  • Giovanni I † (menzionato nel 649)
  • Marziano o Martiniano † (menzionato nel 721)
  • Tonfo † (menzionato nel 743)
  • Pietro † (menzionato nel 778)
  • Issa ? † (menzionato nel 799)
  • Teodoro † (menzionato nell'804)
  • Samuele † (menzionato nell'826)
  • Sergio † (prima dell'853 - dopo l'868)
  • Leone † (menzionato nell'879)
  • Gregorio † (menzionato nel 928)
  • Anastasio † (menzionato nel 948)
  • Giovanni II † (menzionato nel 963)

Cardinali vescovi di Sabina con sede a Vescovio[modifica | modifica sorgente]

Cardinali vescovi di Sabina con sede a Magliano Sabina[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Poggio Mirteto[modifica | modifica sorgente]

Cardinali vescovi di Sabina e Poggio Mirteto[modifica | modifica sorgente]

Cardinali vescovi del titolo di Sabina e Poggio Mirteto, poi di Sabina-Poggio Mirteto[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Sabina e Poggio Mirteto, poi di Sabina-Poggio Mirteto[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 187.351 persone contava 175.808 battezzati, corrispondenti al 93,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 85.502 86.647 98,7 110 79 31 777 61 229 71
1970 106.649 106.985 99,7 162 133 29 658 34 321 77
1980 116.724 117.586 99,3 122 97 25 956 1 37 240 78
1990 132.884 134.486 98,8 126 90 36 1.054 40 190 82
1999 144.192 146.281 98,6 136 103 33 1.060 2 38 202 82
2000 144.192 146.281 98,6 93 60 33 1.550 1 37 202 82
2001 161.052 164.052 98,2 115 82 33 1.400 6 46 192 82
2003 161.052 164.052 98,2 101 80 21 1.594 6 27 164 82
2004 162.385 165.385 98,2 114 78 36 1.424 6 51 161 82
2010 175.808 187.351 93,8 109 77 32 1.612 6 45 189 82

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo alcuni autori questo vescovo è il medesimo Giovanni, menzionato nel 963, sotto il cui governo furono unite le sedi di Vescovio e Nomento.
  2. ^ La sua data di morte è incerta. Secondo alcune fonti egli sarebbe deceduto durante il secondo Concilio di Lione, nel 1274, ma ciò pare poco probabile, poiché l'ultima bolla pontificia ove compare la sua firma è datata 23 marzo 1275. L'Annuario Pontificio del 1929, a pag. 127, indica che egli morì a Lione il 28 marzo 1275. Tuttavia Konrad Eubel, nella sua Hierarchia Catholica Medii Aevi, alle pagg. 9 e 38 del Volume I afferma che Bertran de Saint-Martin aveva partecipato ai conclavi che elessero i papi Innocenzo V e Giovanni XXII e che egli morì nel 1277. Secondo JJoseph Hyacinthe Albanés fu il 29 marzo di quell'anno, informazione corroborata dalla Société départementale d'archéologie et de statistique de la Drôme, che indica una data vicina, il 28 marzo 1277 (Op. cit. Tome XX — Imprimerie Jules Céas et fils, Valence, 1886 – page 40 qui).

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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