Andrea Corsini (cardinale)

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Andrea Corsini
cardinale di Santa Romana Chiesa
Palazzo Corsini, Andrea Corsini.jpg
Ritratto del cardinale Corsini, presso il Palazzo Corsini al Parione di Firenze
Coa fam ITA corsini.jpg
Incarichi ricoperti
Nato 11 giugno 1735 a Firenze
Ordinato presbitero 2 febbraio 1769
Nominato vescovo 15 luglio 1776 da papa Clemente XIII
Consacrato vescovo 21 luglio 1776 dal cardinale Enrico Benedetto Stuart
Creato cardinale 24 settembre 1759 da papa Clemente XIII
Deceduto 18 gennaio 1795 (59 anni) a Roma

Andrea Corsini (Firenze, 11 giugno 1735Roma, 18 gennaio 1795) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

È omonimo di sant'Andrea Corsini, che proveniva dalla sua stessa famiglia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Filippo Corsini e Ottavia Strozzi Majorca Rienzi, era pronipote di papa Clemente XII e nipote del cardinale Neri Maria Corsini.

Papa Clemente XIII lo creò cardinale-diacono di Sant'Angelo in Pescheria nel concistoro del 24 settembre 1759 quando aveva 24 anni e benché non avesse ancora ricevuto l'ordinazione. Quattro mesi più tardi ricevette gli ordini minori.

Nel 1769 fu ordinato sacerdote e nello stesso anno optò per il titolo di San Matteo in Merulana, di cui fu l'ultimo titolare.

Il 4 marzo 1771 divenne camerlengo del Collegio cardinalizio. Fu prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica dal 1770, sino alla morte. Nel 1773 fu membro della commissione che soppresse la Compagnia di Gesù. Fu economo del Collegio Romano e del Seminario Romano.

Nel 1776 optò per la sede suburbicaria di Sabina e fu consacrato vescovo. Dall'8 dicembre 1793 fu vicario generale di Sua Santità per la Città di Roma e distretto.

Consacrò vari vescovi, tra cui, nel 1784, Mercuriale Prati come vescovo di Forlì.

Morì il 18 gennaio 1795 e le esequie si tennero nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Fu sepolto nella Cappella Corsini della basilica di San Giovanni in Laterano.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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