Bernardino Spada

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Bernardino Spada
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Guido Reni, Il Cardinale Bernardino Spada, c. 1631, olio su tela, Roma, Galleria Spada
MonteSpada.jpg
Incarichi ricoperti Nunzio apostolico in Francia
Nato 21 aprile 1594, Brisighella
Creato cardinale 19 gennaio 1626 da papa Urbano VIII
Deceduto 10 novembre 1661, Roma

Bernardino Spada (Brisighella, 21 aprile 1594Roma, 10 novembre 1661) è stato un cardinale e collezionista d'arte italiano, intelligente mecenate e patrono degli artisti. Le sue collezioni possono essere ammirate a Palazzo Spada, a Roma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di secondo letto del tesoriere di Romagna (tra il 1560 e il 1564) Paolo Spada e di Daria Albicini da Forlì, fu precocemente indirizzato dal padre alla carriera ecclesiastica, come anche il fratello, Virgilio Spada (1596-1662), nella Congregazione dell'Oratorio. Suoi nipoti furono il cardinale Fabrizio Spada (1643-1717) e Sigismondo Spada (1622-1675), prelato papale.

Appena ordinato sacerdote, Bernardino Spada fu nominato nunzio apostolico alla corte di Francia, nel dicembre 1623, e in funzione di questo incarico fu ordinato arcivescovo di Damiata.

Elevato cardinale il 19 gennaio 1626 con il titolo di Santo Stefano al Monte Celio, operò nella Curia Romana. Fu in seguito nominato vescovo di Albano, Frascati, Sabina e Palestrina.

Nel 1627, per nomina di papa Urbano VIII, divenne il primo Prefetto dei Confini. Nello stesso anno fu nominato legato di Bologna. Tornò a Roma nel 1631, per ricoprire importanti incarichi nella Curia romana.

Nel 1632 acquistò per 32.000 scudi il Palazzo Capodiferro che da allora prese il nome di Palazzo Spada. Il cardinale commissionò lavori a Francesco Borromini, che modificò la facciata e creò la famosa galleria prospettica.

Nel 1643 durante la guerra tra il Papato e il Ducato di Parma si adoperò in qualità di negoziatore per trattare la pace insieme a suo fratello Virgilio. Successivamente venne eletto vescovo di Albano, Frascati, della Sabina e di Palestrina.

Morì a Roma nel 1661 e fu sepolto nella tomba di famiglia nella chiesa di San Girolamo della Carità.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arne Karsten, Kardinal Bernardino Spada. Eine Karriere im barocken Rom, Vandenhoeck & Ruprecht, Göttingen 2001
  • Arne Karsten, L'ascesa di casa Spada. Il cardinale Bernardino Spada coordinatore della politica matrimoniale di una famiglia romana nel Seicento, in «Problemi e dimensioni della ricerca storica», 2001, pp. 179–193

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Nunzio apostolico in Francia Successore Emblem Holy See.svg
Ottavio Corsini 4 dicembre 1623 - 1627 Gianfrancesco Guidi di Bagno
Predecessore Arcivescovo titolare di Damiata Successore Archbishop CoA PioM.svg
- 4 dicembre 1623 - 9 agosto 1627 Cesare Facchinetti
Predecessore Cardinale presbitero di Santo Stefano al Monte Celio Successore CardinalCoA PioM.svg
Lucio Sanseverino 9 agosto 1627 - 22 maggio 1642 Juan de Lugo y de Quiroga, S.J.
Predecessore Cardinale presbitero di San Pietro in Vincoli Successore CardinalCoA PioM.svg
Antonio Marcello Barberini, O.F.M. Cap. 22 maggio 1642 - 19 febbraio 1646 Marzio Ginetti
Predecessore Cardinale vescovo di Albano Successore CardinalCoA PioM.svg
Gaspar de Borja y Velasco 19 febbraio 1646 - 22 aprile 1652 Federico Baldissera Bartolomeo Cornaro
Predecessore Cardinale vescovo di Frascati Successore CardinalCoA PioM.svg
Carlo de' Medici 22 aprile 1652 - 23 settembre 1652 Giulio Cesare Sacchetti
Predecessore Cardinale vescovo di Sabina Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Barberini 23 settembre 1652 - 11 ottobre 1655 Giulio Cesare Sacchetti
Predecessore Cardinale vescovo di Palestrina Successore CardinalCoA PioM.svg
Alfonso de la Cueva-Benavides y Mendoza-Carrillo 11 ottobre 1655 - 10 novembre 1661 Antonio Barberini, O.S.Io.Hier.
Controllo di autorità VIAF: (EN73996886 · LCCN: (ENno2002032587 · ISNI: (EN0000 0000 6138 9671 · GND: (DE123220998 · BNF: (FRcb13323551h (data) · CERL: cnp00574172