Gaspar de Borja y Velasco

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Gaspar de Borja y Velasco
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardenal Gaspar de Borja y Velasco.JPG
Escudo de Gaspar de Borja y Velasco.svg
 
Nato26 giugno 1589, Villalpando
Creato cardinale17 agosto 1611 da papa Paolo V
Deceduto25 dicembre 1645, Madrid
 

Gaspar de Borja y Velasco, nei testi in italiano chiamato Gaspare Borgia (Villalpando, 26 giugno 1589Madrid, 28 dicembre 1645), è stato un cardinale, arcivescovo cattolico e politico spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Villalpando il 26 giugno 1589[1]. Figlio del duca di Gandia, Francisco Tomás de Borja y Centellas e di Juana Enríquez de Velasco y de Aragón, si laureò in teologia all'Università Complutense, primo grande di Spagna ad aver ottenuto la laurea. Papa Paolo V lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 17 agosto 1611, assegnandogli il titolo di Santa Susanna. Quindi fu promosso all'arcidiocesi di Siviglia e subito dopo all'arcidiocesi di Toledo, ascritto alla congregazione del Santo Uffizio, fatto viceré di Napoli e ambasciatore del re cattolico presso la Santa Sede. Dal 1630 fu vescovo di Albano[2].

Riferisce il Cancellieri che il cardinale Borgia sperava di essere il terzo papa della famiglia Borgia[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gaetano Moroni afferma che l'anno di nascita fosse il 1589, "secondo l'opinione più probabile". In effetti ciò concorda con la sua affermazione che morì nel 1645 a cinquantasei anni di età e trentaquattro anni di cardinalato, nonché con l'affermazione di altre fonti della sua elezione a cardinale nel 1611 in giovane età ( Gaetano Moroni, Borgia, Gaspare, in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastico da S. Pietro sino ai nostri giorni, specialmente intorno ai principali Santi, Beati, Martiri, Padri; compilazione del cavaliere Gaetano Moroni Romano, Venezia, dalla Tipografia Emiliana, 1840, vol. VI, 51-52.). Le altre ipotesi sono riportate da Salvador Miranda, The Cardinals of the Holy Roman Church, BORJA Y DE VELASCO, Gaspar de, dove si opta per il 1580 ma si forniscono anche altre ipotesi.
  2. ^ Alberto Galieti, Cronotassi storico-critica dei vescovi albanensi, in Contributi alla storia della diocesi suburbicaria di Albano Laziale, Città del Vaticano, Tipografia Poliglotta Vaticana, 1948, p. 108.
  3. ^ Francesco Cancellieri, Dissertazioni epistolari bibliografiche di Francesco Cancellieri sopra Cristoforo Colombo di Cuccaro nel Monferrato discopritore dell'America e Giovanni Gersen di Cavaglia abate di S. Stefano in Vercelli, Roma, Bourlie, 1809, p. 197.

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