Juan de Zúñiga y Avellaneda

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Bottega Patanazzi di Urbino, piatto con stemma Zúñiga, viceré di Napoli, 1593 circa

Juan de Zúñiga y Avellaneda (Peñaranda de Duero, 1551Peñaranda de Duero, 4 aprile 1608) è stato un nobile spagnolo, I duca di Peñaranda de Duero, Grande di Spagna, conte consorte di Miranda del Castañar e marchese consorte de la Bañeza.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Francisco de Zúñiga y Avellaneda, IV conte di Miranda del Castañar, Grande di Spagna, e della sua consorte María de Bazán y Ulloa, IV viscontessa dei Palacios de la Valduerna, figlia ereditiera di Pedro de Bazán, III visconte dei Palacios de la Valduerna, signore di Baztán, della Bañeza, e di altre città.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato ambasciatore a Roma[1], fu viceré di Napoli dal 1586 al 1595, succedendo nella carica a Pedro Téllez-Girón y de la Cueva.

Il suo governo fu prevalentemente orientato al recupero dell'ordine pubblico nelle province: combatté il brigantaggio in Abruzzo, con l'appoggio dello Stato Pontificio, e in Capitanata; ammodernò la viabilità fra Napoli e la Terra di Bari. Nel 1593 furono fermati gli Ottomani che tentarono di invadere la Sicilia. Si deve probabilmente a lui la disposizione di redigere il Codice Romano-Carratelli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Juan de Zúñiga è ambasciatore a Roma nel periodo della bolla In coena . A partire dal principio del 1573, Zúñiga aggiorna frequentemente Filippo II su varie questioni di giurisdizione nel Regno di Napoli, in particolare sulla questione degli spogli e sulla minaccia di un interdetto papale": Aurelio Musi, L'impero dei viceré, Il Mulino, 2013, p. 106.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN87504276 · ISNI (EN0000 0000 6100 1569
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