Marzio Ginetti

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Marzio Ginetti
cardinale di Santa Romana Chiesa
Roma Sant'Andrea della Valle Statua del Cardinale Marzio Ginetti, detail.jpg
Statua sepolcrale
del Cardinale Marzio Ginetti
da Antonio Raggi,
Roma, S. Andrea della Valle
Cardinalbishop.svg
 
Nato7 febbraio 1586, Velletri
Creato cardinale19 gennaio 1626 da papa Urbano VIII
Pubblicato cardinale30 agosto 1627 da papa Urbano VIII
Deceduto1º marzo 1671, Roma
 

Marzio Ginetti (Velletri, 7 febbraio 1586Roma, 1º marzo 1671) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia nobile, da giovanissimo si recò a Roma per completare i suoi studi. Entrò nella curia romana come ciambellano d'onore di papa Paolo V. Nel 1607 divenne abbreviatore di parco maggiore ed entrò in relazioni con il cardinale Maffeo Barberini, il futuro papa Urbano VIII. Nel 1609 è referendario della Segnatura Apostolica, poi votante. Ebbe incarichi nella sede suburbicaria di Sabina, prima come presidente, poi come vicario del cardinale Odoardo Farnese, per il quale fu anche vicario della diaconia di Santa Maria in Via Lata. Ottenne anche i posti di auditore del camerlengo di Santa Romana Chiesa e di segretario della Sacra Consulta.

Papa Urbano VIII lo creò cardinale in pectore nel concistoro del 19 gennaio 1626. Il 5 febbraio dello stesso anno lo nominò prefetto del Palazzo apostolico e della Corte pontificia. Fu pubblicato nel concistoro del 30 agosto 1627 e il 6 ottobre dello stesso anno ricevette la diaconia di Santa Maria Nuova. Fu nominato vicario di Roma il 2 ottobre 1629. Il 6 febbraio 1634 optò per la diaconia di Sant'Angelo in Pescheria.

Ebbe in seguito incarichi diplomatici, come legato in Austria, a Bologna e a Ferrara.

Il 14 marzo 1644 optò per la diaconia di Sant'Eustachio. Lo stesso anno prese patre al conclave che elesse papa Innocenzo X, quindi optò per l'ordine dei cardinali preti ed ebbe successivamente i titoli di Santa Maria degli Angeli il 17 ottobre 1644, di San Pietro in Vincoli il 19 febbraio 1646 e di Santa Maria in Trastevere il 23 settembre 1652.

Intanto fu promosso a diversi incarichi nei dicasteri romani: prefetto delle Sacre Congregazioni dei Vescovi e Regolari, dei Riti e dell'Immunità Religiosa.

Il 9 giugno 1653 optò per l'ordine dei cardinali vescovi ed ebbe la sede suburbicaria di Albano. Dopo aver partecipato al conclave che elesse papa Alessandro VII nel 1655, ottenne il 2 luglio 1663 la sede suburbicaria di Sabina, di cui era stato vicario in gioventù.

L'11 ottobre 1666 divenne vice decano del collegio cardinalizio ed ebbe quindi la sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina. Partecipò in seguito ai conclavi che elessero papa Clemente IX nel 1667 e papa Clemente X nel 1670.

Morì a 86 anni e fu sepolto nella chiesa romana di Sant'Andrea della Valle.

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