Congregazione dell'immunità ecclesiastica

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Congregazione dell'immunità ecclesiastica
Congregatio immunitatis
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Eretto28 maggio 1626 da papa Urbano VIII
Soppresso29 giugno 1908 da papa Pio X
SuccessoriCongregazione del Concilio
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Congregazione dell'immunità ecclesiastica, in latino Congregatio immunitatis, era un organismo della Curia romana, oggi soppresso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Congregazione fu fondata da papa Urbano VIII, vivae vocis oraculo, nel 1626 e tenne la sua prima riunione il 28 maggio.

Aveva il compito di esaminare ogni controversia attinente alla violazione della giurisdizione e dei privilegi ecclesiastici ad opera dei tribunali laici (cosiddetta immunità religiosa). Le sue prerogative furono rafforzate e precisate dalle costituzioni Ex quo di papa Benedetto XIII (8 giugno 1875), In supremo di papa Clemente XII (1º febbraio 1735), Officii nostri di papa Benedetto XIV (15 marzo 1750) e Praestat Romanum Ponteficem di papa Clemente XIII (27 settembre 1766).

Il dicastero era composto da un cardinale prefetto, da un segretario, da un sostituto e da nove prelati della Curia.

A causa della progressiva perdita d'importanza dell'istituto delle immunità ecclesiastiche per l'affermarsi del diritto pubblico e della prassi dei concordati, papa Gregorio XVI procedette ad una restrizione delle sue attribuzioni con un nuovo regolamento, pubblicato il 5 novembre 1831, e con un motu proprio del 10 novembre 1834.

Alla morte del suo ultimo prefetto, Filippo Maria Guidi, nel 1879 la congregazione venne unita da papa Leone XIII alla Congregazione del Concilio, che ne assunse infine le competenze con la sua soppressione nel 1908 ad opera di papa Pio X.

Elenco dei prefetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]