Flavio Chigi (1631-1693)

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Flavio Chigi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Flavio Chigi by Jacob Ferdinand Voet.jpg
Ritratto di Flavio Chigi, opera di Jacob Ferdinand Voet
Cardinali Chigi.svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato10 maggio 1631 a Siena
Ordinato presbitero23 maggio 1656
Nominato vescovo18 marzo 1686 da papa Innocenzo XI
Consacrato vescovo24 marzo 1686 dal cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
Creato cardinale9 aprile 1657 da papa Alessandro VII
Deceduto13 settembre 1693 (62 anni) a Roma
 

Flavio Chigi (Siena, 10 maggio 1631Roma, 13 settembre 1693) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Mario Chigi, nipote del cardinale Fabio Chigi, lo accompagnò in una missione diplomatica in Germania negli anni '50 del XVII secolo. Tuttavia, lo zio, non soddisfatto di lui, lo rispedì in Italia.

Nel 1655 suo zio fu eletto papa con il nome di Alessandro VII.

Ricevette gli ordini sacri il 23 maggio 1656, dopo essere stato dispensato dal riceverli durante le Quattro tempora, secondo l'uso del tempo. Dal 1656 fu governatore di Fermo, quindi governatore di Tivoli.

Papa Alessandro VII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 9 aprile 1657 e il 23 aprile gli concesse il titolo di Santa Maria del Popolo. Ottenne quindi vari incarichi: soprintendente degli affari generali della Santa Sede, prefetto della Sacra Congregazione della Salute, bibliotecario di Santa Romana Chiesa, prefetto del Tribunale dell'Apostolica Segnatura di Giustizia (28 luglio 1661), prefetto della Sacra Congregazione dei Confini dello Stato ecclesiastico.

Partecipò a cinque conclavi, i quali elessero Clemente IX, Clemente X, Innocenzo XI, Alessandro VIII e Innocenzo XII. Fu camerlengo del Sacro Collegio cardinalizio dal 16 gennaio 1673 al 15 gennaio 1674. Nel giubileo del 1675 aprì e chiuse la porta santa della basilica di San Giovanni in Laterano.

Il 18 marzo 1686 optò per l'ordine dei cardinali vescovi ed ebbe la sede suburbicaria di Albano, che mantenne fino al 19 ottobre 1689, quando optò per la sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina, propria del vicedecano del Sacro Collegio.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN54947675 · ISNI (EN0000 0000 6634 8772 · GND (DE118960350 · BNF (FRcb13511245d (data) · CERL cnp01367675