Archivio segreto vaticano

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Coat of the Vatican Secret Archives.gif

L'Archivio segreto vaticano (in latino: Archivum Secretum Apostolicum Vaticanum) è l'archivio centrale della Santa Sede, dove sono conservati tutti gli atti e i documenti che riguardano il governo e l’attività pastorale del Romano Pontefice e degli uffici connessi alla Santa Sede.

L'attributo secretum non va inteso nel senso comune di segreto: secretum, infatti, deriva dal latino medievale e significa privato, personale. Con la stessa denominazione erano indicati, fino all'unità d'Italia, gli archivi delle cancellerie degli stati preunitari.

Sono accessibili alla consultazione solo i documenti precedenti al febbraio 1939 (pontificato di Pio XI) e solo a ricercatori in possesso di determinati titolo di studio previa domanda scritta e lettera di presentazione di un istituto di ricerca storico-scientifica accreditato.[1]

Nel XX secolo, Papa Paolo VI volle che sotto il Cortile della Pigna fosse costruito un nuovo Archivio, un bunker sotterraneo immenso con 85 km (o 43 km) di scaffali che ne fanno la più grande banca dati storici del mondo.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Archivio segreto vaticano, archivio centrale della santa sede, è stato istituito da Paolo V. Urbano VIII fece collocare nell'Archivio segreto vaticano vari registri di bolle e libri della Camera apostolica, i quali fino a quel tempo erano rimasti ad Avignone. Ad Alessandro VII spetta la decisione di destinare all'archivio la corrispondenza della Segreteria di Stato.

L'Archivio vaticano «serve prima di tutto e principalmente al romano Pontefice e alla sua curia, ossia alla Santa Sede» (Motu Proprio di Leone XIII del 10 maggio 1884).

Nel 1810 in epoca napoleonica gli archivi furono confiscati e portati a Parigi presso palazzo Soubise. La restituzione avvenne tra il 1814 e il 1817 ma l'archivio subì pesanti perdite, molti documenti furono distrutti o dispersi.[3]

Nel 1881, Papa Leone XIII assunse la storica decisione di aprire le porte dell'archivio pontificio agli studiosi di qualsiasi paese e religione e divenne così un centro di ricerche storiche tra i più importanti del mondo.[3] Da allora la ricerca nell'archivio segreto vaticano è gratuito ed è consentita ai ricercatori qualificati che abbiano interesse a compiere indagini storiche. Attualmente l'archivio segreto vaticano accoglie ogni anno oltre 1.200 studiosi provenienti da circa 60 paesi del mondo.

Scuola vaticana di paleografia, diplomatica e archivistica[modifica | modifica wikitesto]

All'archivio è annessa la Scuola vaticana di paleografia, diplomatica e archivistica, istituita da Leone XIII, che ne stabilì gli ordinamenti nel Motu Proprio Fin dal principio del 1º maggio 1884; l'ordinamento attuale risponde al nuovo statuto approvato da Paolo VI, il 21 maggio 1976.

L'insegnamento ha la durata di un biennio. La scuola rilascia il diploma di paleografo archivista. Oltre al corso biennale, si tiene un corso annuale di sola archivistica e un corso annuale di paleografia greca, con il rilascio dei relativi diplomi.

I fondi archivistici[modifica | modifica wikitesto]

L'Archivio segreto vaticano è composto da numerosi fondi archivistici che si possono suddividere in sei gruppi:

  • Fondi relativi agli uffici di curia. - Questa sezione comprende tutta la documentazione prodotta e versata all'archivio dalle varie organizzazioni che compongono la Curia romana (ossia Segreteria di Stato, congregazioni, tribunali, uffici, Pontifici consigli e commissioni), e da quelle che esistevano in passato ma che poi o sono state soppresse oppure hanno subito cambiamenti di indirizzo o accorpamenti.
  • Fondi relativi agli archivi delle rappresentanze pontificie - Questa parte dell'archivio conserva la documentazione delle rappresentanze pontificie (delegazioni e nunziature) nei Paesi esteri, compresi quelli italiani pre-unitari.
  • Fondi relativi ad archivi di famiglie o di singoli personaggi - Importanti archivi privati, appartenuti a nobili famiglie romane, sono conservati nell'archivio vaticano; tra queste famiglie si possono ricordare i Boncompagni, i Borghese, i Rospigliosi, i Ruspoli.
  • Fondi relativi ai concili - In questa sezione sono conservati i fondi archivistici completi degli ultimi tre concili ecumenici della Chiesa cattolica (Trento, Vaticano I, Vaticano II), oltre alla documentazione dei concili medievali e di concili o sinodi locali.
  • Fondi relativi a ordini religiosi, monasteri, abbazie e arciconfraternite - Per diversi motivi storici o archivistici, l'archivio vaticano conserva diversi fondi di monasteri e di congregazioni religiose, oltre ad archivi di confraternite di Roma.
  • Fondi miscellanei - In questa sezione sono raggruppati tutti i documenti di provenienza e contenuto diverso e vario.

Il documento più antico risale all'VIII secolo. Tuttavia, a causa dei trasferimenti e delle vicende politiche è andato quasi completamente perduto il materiale precedente il papato di Innocenzo III.[4] Invece, a partire dal XIII secolo la documentazione è più completa.

Lettere cifrate, manoscritti e codici provenienti da 5 continenti. L'Archivio possiede 650 fondi archivistici, 30.000 pergamene su 85 km di scaffali con milioni di documenti.

Cronotassi degli archivisti[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • == Literaturo ==
  • Religiosa Archivorum Custodia. IV centenario della fondazione dell'archivio segreto vaticano (1612-2012), Archivio segreto vaticano, 2012, Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Accesso e consultazione, Sito dell'Archivio segreto vaticano
  2. ^ Secret Archives Accessible Online, Zenit News Agency
  3. ^ a b Note storiche, Sito dell'Archivio segreto vaticano
  4. ^ (EN) The Vatican Secret Archives: The Past, Sito del Vaticano
  5. ^ Cardinali archivisti, Sito dell'Archivio segreto vaticano

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN151842663
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