Ruspoli

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Princely crown.svg
Ruspoli
Arme famiglia Ruspoli di Roma.jpg
Loyalement et Sans Douter
Stato
Casata di derivazioneCasata di Marescotti
Casata principaleRuspoli-Cerveteri
Titoli Croix pattée.svg Cardinale (non ereditario)
Croix pattée.svg Gran Maestro del Sacro Ospizio
Croix pattée.svg Grande di Spagna
Croix pattée.svg Patrizio Romano
Croix pattée.svg Principe Romano
Croix pattée.svg Principe del Sacro Romano Impero
Croix pattée.svg Principe di Candriano
Croix pattée.svg Principe di Cerveteri
Croix pattée.svg Principe di Parrano
Croix pattée.svg Principe di Poggio Suasa
Croix pattée.svg Duca di la Alcudia
Croix pattée.svg Duca di Fiano
Croix pattée.svg Duca di Morignano
Croix pattée.svg Duca di Plasencia
Croix pattée.svg Duca di Sueca
Croix pattée.svg Marchese di Boadilla del Monte
Croix pattée.svg Marchese di Riano
Croix pattée.svg Marchese di Villar de Grajanejos
Croix pattée.svg Conte di Bañares
Croix pattée.svg Conte di Chinchón
Croix pattée.svg Conte di Évora Monte
Croix pattée.svg Conte di Vignanello
Croix pattée.svg Barone di Mascalbó
Croix pattée.svg Nobile di Viterbo
FondatoreLorenzo Ruspoli
Attuale capoFrancesco Ruspoli, principe di Cervereri
Data di fondazioneXIII secolo
Etniaitaliana (origini scozzesi)
Rami cadetti
  • Ruspoli-Sueca
  • Ruspoli-Poggio Suasa

I Ruspoli sono una nobile e antica famiglia italiana. Le origini della famiglia Ruspoli rimontano alla Firenze del XIII secolo e, attraverso la discendenza diretta dai Marescotti di Bologna, a Mario Scoto nell'800 d.C.

Trasferitasi a Roma nel XVII secolo l'ultima discendente della famiglia, Vittoria Ruspoli dei Marchesi di Cerveteri sposò Sforza Vicino Marescotti IV Conte di Vignanello, discendente dei Farnese da parte sia di madre che di padre. Un figlio di Vittoria prenderà il cognome e l'arma dei Ruspoli per garantire la continuità del casato.

Nel 1708 il nipote di Vittoria, Francesco Ruspoli a capo del Reggimento Ruspoli combatté per la difesa dello Stato Pontificio. Nel 1709 costrinsero gli austriaci ad una ritirata e papa Clemente XI in riconoscenza erigeva a Principato il Marchesato di Cerveteri nominando Francesco I Principe di Cerveteri. I Ruspoli vissero da allora fra Vignanello, Cerveteri e il Palazzo Ruspoli a Roma.

Le origini della famiglia Ruspoli di Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie note relative alla famiglia Ruspoli risalgono all'inizio del XIII secolo come testimoniano le tombe gentilizie presenti nelle chiese di Ognissanti e di Santa Maria Novella in Firenze.

Qui di seguito, in ordine cronologico, sono riportati alcuni membri della famiglia:[1]

  • Lorenzo Ruspoli – nobile Fiorentino vivente inizio Duecento
  • Neri Ruspoli – Capoparte ghibellino – nel 1266 i guelfi gli incendiarono la casa a Firenze
  • Ser Bonaccorso Ruspoli - Notaio in Firenze e Ghino Ruspoli - vivente 1304
  • Roberto Ruspoli - vivente metà Trecento
  • Giovanni Ruspoli – nato nel 1363 – Gonfaloniere e Priore nel 1391 - fa costruire la cappella gentilizia ad Ognissanti
  • Roberto Ruspoli e Zanobi Ruspoli – vivente 1391
  • Lorenzo Ruspoli – nato nel 1384 – Pretore del castello di Begonia (1432) - Pretore del castello di Piccioli (1460) – È tra i 16 vessilliferi di Firenze
  • Bartolomeo Ruspoli e Giovanni Ruspoli – nato il 25 aprile 1420 – Sepolto in Ognissanti - Sposa 1) Maddalena Buti 2) Bartolomea Paffi
  • Lorenzo Ruspoli – nato nel 1460 – compartecipe di Amerigo Vespucci – Sposa Alessandra da Magguale

È a partire da Bartolomeo, figlio del suddetto Lorenzo, che la famiglia si allontana dalla cerchia dei ghibellini per avvicinarsi allo Stato Pontificio.

Bartolomeo Ruspoli nasce a Firenze nel 1496. Si associa professionalmente alla famiglia Altoviti, influenti lanieri e banchieri. Nel 1529 parte per Roma dove contrae matrimonio con Maria Ardinghelli nipote del cardinale Niccolò Ardinghelli, un influente membro della cerchia dei Farnese e intimo associato di Alessandro Farnese futuro papa Paolo III. I Ruspoli si inserirono così nella Curia Romana ed i figli e le figlie di Bartolomeo contrassero tutti matrimoni con le famiglie nobili Romane: Muti, Cavaglieri, e Floridi.[2]

Nel 1531 Bartolomeo Ruspoli fu nominato Sollecitatore delle lettere apostoliche da papa Clemente VII. Nel 1535 divenne Priore di Firenze.

Le origini della famiglia Marescotti-Ruspoli[modifica | modifica wikitesto]

Quadro rappresentante Mario Scoto

Secondo l'archivio Marescotti-Ruspoli e come spesso riportato nei vari alberi genealogici della famiglia e sul Libro d'oro della Nobiltà Italiana, le origini dei Marescotti risalgono a Mario Scoto nato in Galloway nel sud ovest della Scozia nell'VIII secolo.[3][4]

Nell'anno 773 re Carlo Magno inizio una campagna militare contro i Longobardi in Italia, perché rei di non aver rispettato il patto, imposto loro da Pipino il Breve, di cedere parte del loro territorio agli stati della chiesa. Chiese aiuto al re di Dalriada (Scozia occidentale) Eochaid IV[5]. Questi incaricò suo cugino Guglielmo, conte di Douglas, a reclutare e condurre in Francia una brigata di 4000 uomini, ciò che egli fece. Ma successivamente dovendo ritornare a Galloway a governare il clan di famiglia, lascio il comando della brigata a suo fratello minore Marius, che i contemporanei definivano coraggioso, alto, forte e di barba rossiccia.[6]

L'esercito dei franchi varcò le Alpi e si accampò nell'Abbazia Benedettina di Novalesa, nell'alta valle della Dora Riparia. Mario Scoto, il nome con il quale era conosciuto in Italia, scopri da lì un impervio sentiero fra montagne e foreste, assolutamente inadatto per il transito di un esercito, ma non per gli highlanders scozzesi. Marciando tre giorni in silenzio lungo sentieri accidentati, Mario Scoto portò i suoi uomini ad attaccare di sorpresa i Longobardi alle spalle, mentre re Carlo Magno avanzava frontalmente con la cavalleria. Fu una clamorosa vittoria dei Franchi che segnò il declino del dominio Longobardo in Italia.

Nella primavera dell'anno seguente, papa Adriano I e il re decisero di incontrarsi. Con una piccola scorta, di cui faceva parte anche Mario Scoto, Carlo Magno percorse l'antica via Cassia fino alla basilica di San Pietro dove fu ricevuto e benedetto dal papa. Mario Scoto era di religione cattolica come la maggior parte dei scozzesi all'epoca e, al seguito del suo re, era anch'egli diventato Difensore della fede. Divenne un apprezzato consigliere militare e si distinse nella campagna di Spagna e nella battaglia contro i Sassoni nel alla confluenza del Weser con l'Aller nella quale su 5000 sassoni solo 500 ebbero salva la vita scegliendo di farsi battezzare.

Verso la fine del secolo Mario Scoto lasciò le armi, si sposò con una nobildonna italiana di nome Marozia e, per la sua devozione al papa, si stabilì a Roma dove aveva ottenuto l'onore di fare da scorta al papa. Era dunque presente quando nell'aprile del 799 papa Leone III fu assalito e sequestrato nei pressi di S. Lorenzo in Lucina. Mario Scoto riuscì a trovare il papa in un monastero sull'Aventino e lo trasse in salvo. Prima della fine dell'anno papa Leone III fu restituito nel soglio da Mario Scoto scortato dalle truppe del re e acclamato trionfalmente dal popolo. La scena fu in seguito rappresentata in un quadro di Giuseppe Antonio Caccioli.

Il giorno di Natale dell'800 Mario Scoto ricevette l'investitura del contado di Bagnacavallo in Romagna e il privilegio di ornare il suo stemma, che già aveva il leopardo rampante di Scozia, con tre fiori di giglio, simbolo caratteristico dei re di Francia.

La Famiglia conserva tutt'oggi un antichissimo ritratto d'uomo d'arme che porta la seguente iscrizione in latino: "Marius de Calveis, Scotus, Carl Mag M Dux Familiam Marescotti Fundavit ANN D. DCCC" (Mario di Galloway, Scozzese, Comandante dei soldati sotto Carlo Magno Fondatore della Famiglia Marescotti Anno Domini 800)

Nel IX secolo la gente Marescotta (derivazione dal nome del capostipite) usava il titolo di Conti di Bagnacavallo, vasto feudo sito tra i fiumi Lamone e Savio. Carlo Magno aveva ricevuto in donazione gran parte delle terre bolognesi e le aveva poi distribuite, come era usanza all'epoca, tra i veterani del suo esercito.

Qui di seguito, in ordine cronologico, alcuni membri della famiglia:[7]

Alberto il Malvicino de Calveiso de' Calvi conte di Bagnacavallo. Alberto conte di Bagnacavallo. Ermes, Massimiliano e Oddo Marescotti (Mariscotti) furono consoli di Orvieto rispettivamente nel 1035, 1091 e 1099. Carbone - Nel 1120 eresse una torre a Bologna. Marescotto - console di Imola nel 1140.

Raniero Marescotti - Eletto cardinale da papa Lucio II il 18 dicembre 1144 e titolare della diaconia dei Santi Sergio e Bacco[8]

Marescotto - Console di Bologna e Capitano generale di Bologna nella guerra contro Imola nel 1179. Pietro de' Calvi Marescotti - Podestà di Faenza nel 1185. Marescotto Console di Bologna 1227 Guglielmo - Podestà di Siena nel 1232, su figlio Corrado fu Cancelliere dell'imperatore Federico II nel 1249. Alberto Marescotti figlio di Ugolino fu Console di Bologna, Capitano generale di fanteria di Bologna prende Faenza nel 1281 ed espugna Imola nel 1290.

I Ruspoli nel XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il comandante navale Fabrizio Ruspoli figlio di Bartolomeo Ruspoli e Maria Ardinghelli si distinse nella battaglia di Lepanto. Gli Ottomani riuscirono a salvare meno della metà delle loro navi e se tatticamente si trattò di una decisiva vittoria cristiana, la vittoria strategica lo fu ancor di più perché segnò l'inizio del declino della potenza navale ottomana nel Mediterraneo. I cristiani attribuirono la loro vittoria soprattutto alla protezione della Vergine Maria, che avevano invocato recitando il Rosario prima della battaglia. Tanto che nell'anniversario della battaglia fu fissata da Pio V la festa della Madonna della Vittoria o della Madonna del Rosario.

Orazio Ruspoli, fratello di Fabrizio, divenne un banchiere di successo e fu anche Magistrato dei Collegi nel 1557. Dopo la battaglia di Lepanto, aprì il Banco Ruspoli a Siena e la famiglia si arricchì considerevolmente. Orazio sposò Felice Cavalieri da cui ebbero due figli.

Lorenzo Ruspoli, un loro cugino, era laniere e in seguito anch'egli banchiere di successo a Firenze e poi consigliere cittadino.[9] Si sposò con madonna Maria di Bernardo Franceschi ed ebbero due figli; Antonio e Francesco (nato il 20 agosto 1579). Quest'ultimo poeta satirico le cui poesie vennero pubblicate a più riprese.[10][11]

Vittoria Ruspoli, figlia di Orazio e di Felice Cavalieri, sposo nel 1617 Sforza Vicino Marescotti, 4º Conte di Vignanello, Signore di Parrano, Nobile Romano e Patrizio di Bologna, Magistrato dei Conservatori di Bologna nel 1632 e Conservatore di Roma nel 1654. Il fratello di Vittoria, Bartolomeo Ruspoli, dopo aver acquistato il marchesato di Cerveteri e a Roma il palazzo dell'Ara Coeli lasciò il tutto alla discendenza di sua sorella.

Immagine albero RUSPOLI Farnese 2010.jpg

Il marito di Vittoria, Sforza Vicino, discendeva dai Farnese sia da parte di madre che di padre (vedi figura al lato). Dalla parte di suo padre ereditò il feudo di Vignanello (dal matrimonio fra Sfortia Marescotti e Ortensia Farnese contessa di Vignanello). La madre di sua madre Ottavia, era Giulia Farnese. L'intero ramo dei Farnese (duchi di Latera) si estinse e i discendenti dei Marescotti (che si chiamarono Ruspoli per volere di Vittoria Ruspoli, attraverso l'istituto romano della surrogazione, che permetteva a un discendente in linea femminile di adottare il cognome di una famiglia che si stava estinguendo e così di perpetrarlo) conservarono il feudo ed il Castello di Vignanello fino ai nostri giorni.

Nel frattempo, Clarice nata il 6 marzo 1585, sorella di Sforza Vicino Marescotti, prese i voti presso il convento di San Bernardino a Viterbo adottando il nome di Suor Giacinta. Fu beatificata da papa Benedetto XIII nel 1726 e proclamata santa da papa Pio VII nel 1807.

La sua festa cade il 30 gennaio.

Galeazzo Marescotti, figlio di Sforza Vicino e di Vittoria fu nominato cardinale da papa Clemente X.

I Marescotti-Ruspoli[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Maria Marescotti Ruspoli, figlio primogenito di Alessandro (di Sforza Vicino Marescotti, IV Conte di Vignanello e Vittoria dei Principi Ruspoli), è nato il 2 marzo 1672. Nel 1695 sposò la signora Isabella Cesi, figlia di Giuseppe Angelo, quinto duca di Acquasparta e Giacinta Conti dei duchi di Poli e Guadagnolo (sorella di Papa Innocenzo XIII).

Dopo varie battaglie legali ha ereditato da Marescotti, Capizucchi e Ruspoli. Il 4 settembre 1705, con atto notarile Floridi, poteva finalmente aggiungere ai suoi titoli quello del marchese di Cerveteri.

Francesco Maria apprezzava e aiutava lo sviluppo dell'Accademia dell'Arcadia di cui era membro sotto lo pseudonimo di Olinto. Fu il primo mecenate ad accoglierli in una delle sue ville in Via Merulana. Il primo volume delle Rime degli Arcadi fu dedicato a Francesco Maria. Nel 1725 l'Arcadia si stabilì definitivamente nella villa del Gianicolo di Bosco Parrasio.

Nel 1707 George Frideric Handel arrivò a Roma, dove per due anni fu ospite di Francesco Maria Ruspoli,[12] il quale lo nominò suo Maestro di cappella.[13] Durante questo periodo compose il Salve Regina (HWV 241) che eseguì nel Castello Ruspoli a Vignanello ed il Diana Cacciatrice (HWV 79) che eseguì a Palazzo Ruspoli a Cerveteri. A Roma presso i Ruspoli[14] e gli Ottoboni eseguì gli oratori La Resurrezione (HWV 47)[15][16]e il Trionfo del Tempo e del Disinganno (HWV 46a) entrambi dedicati a Francesco Maria Marescotti Ruspoli. Tra il 1709 e il 1716 fu succeduto come maestro di cappella da Antonio Caldara.

Il cardinale Galeazzo Marescotti guardava il suo amato nipote e si compiaceva della vita brillante, ma ancor più della grande cultura, munificenza e devozione a Dio di Francesco Maria. Il cardinale aveva un piano preciso: persuadere il papa ad elevare il titolo del feudo di Cerveteri dal marchese al principe. Altre famiglie nobili romane come gli Aldobrandini, i Boncompagni, i Borghese e gli Erba-Odescalchi furono fatti principi dai rispettivi papi. La Ruspoli non aveva un papa ed era necessario fare un gesto munifico e acquisire particolari meriti con la Santa Sede.[17] Nel 1707 il cardinale persuase suo nipote a armare un brigantino da donare alla Santa Sede. Lo scafo moderno con ampie vele è stato consegnato a Civitavecchia. Handel aveva composto per l'occasione un coro di voci bianche su un testo che salutava il re papa. Ma ciò non è bastato per elevare Cerveteri a un principato.

Nel 1708 Francesco Maria creò il reggimento Ruspoli a proprie spese. Formata da circa 1.000 uomini, il reggimento godette di alcune vittorie minori, fino al 1709 quando a Ferrara grazie ad un armamento superiore riuscirono a spingere gli Austriaci a nord del fiume Po. Una grande vittoria per la quale il 3 febbraio 1709, pieno di gratitudine, Papa Clemente XI elevò Cerveteri a un Principato.

Nel 1710 il principe Francesco Maria Marescotti Ruspoli acquistò il feudo di Riano dove arricchì la città con privilegi e opere pubbliche. Nel 1713 acquisì il feudo di San Felice Circeo che passò poi nel 1718 al marito della figlia, Filippo Orsini. Ancora nel 1713 Francesco Maria acquistò il Palazzo Ruspoli a Roma dai Caetani che avevano incaricato Martino Longhi il Giovane di costruire la sontuosa loggia sul cortile e la famosa scalinata, una delle quattro meraviglie di Roma.

Nel 1721 Papa Benedetto XIII conferì a Francesco Maria il titolo di Principe Romano, per sé e per i suoi discendenti, all'infinito così che la famiglia potesse conservare il prestigio dei suoi antenati.[18]

Papa Benedetto XIII venne poi a Vignanello nel 1725 per consacrare solennemente la nuova chiesa parrocchiale costruita per volere di Francesco Maria.

Famiglia Ruspoli (1807)

Nel 1792 Francesco Ruspoli, terzo principe di Cerveteri fu creato principe del Sacro Romano Impero sia lui che i suoi discendenti maschi, dall'imperatore Francesco II.

La famiglia Ruspoli è stata Gran Maestra del Sacro Ospizio Apostolico dal 1808.

La residenza di famiglia a Roma, il Palazzo Ruspoli, è aperta al pubblico.

Rami della famiglia Ruspoli[modifica | modifica wikitesto]

I Ruspoli principi di Cerveteri e conti di Vignanello (ramo principale)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Francesco Maria Marescotti Ruspoli.

Dal 1808 con Francesco Ruspoli, III principe di Cerveteri, la famiglia assunse la carica di Gran Maestro del Sacro Ospizio succedendo in essa alla famiglia Conti.

Ruspoli duca di Fiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Augusto Ruspoli Ottoboni, ex matre VII duca di Fiano (1880 –1912)

I Ruspoli duchi di Alcudia e Sueca (ramo spagnolo)[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Camillo Ruspoli, secondo figlio di Francesco Ruspoli, terzo principe di Cerveteri e la contessa Maria Leopoldina von Khevenhüller-Metsch, si sposò con Carlota Luisa de Godoy e Borbón, figlia di Manuel de Godoy e Alvarez de Faria, principe della Pace e sua prima moglie, María Teresa de Borbón y Vallabriga, XV contessa di Chinchón, figlia di Infante Luis Antonio de Borbón e Farnese. È il fondatore della linea familiare spagnola:

  • Camillo Ruspoli, duca di Sueca, Iure Uxoris (1788-1864)
  • Adolfo Ruspoli, II duca di Alcudia e Sueca (1822-1914)
  • Carlos Ruspoli, III duca di Alcudia e Sueca (1858-1936)
  • Carlos Ruspoli, IV duca di Alcudia e Sueca (1902-1975)
  • Carlos Ruspoli, V duca di Alcudia e Sueca (1932-2016)
  • Luis Carlos Ruspoli, VI duca di Alcudia e Sueca (1963)

I Ruspoli marchesi di Boadilla del Monte[modifica | modifica wikitesto]

  • Camillo Ruspoli, I marchese di Boadilla del Monte, Iure Uxoris (1788-1864)
  • Luis Ruspoli, II marchese di Boadilla del Monte (1828-1893)
  • Camilo Ruspoli, III marchese di Boadilla del Monte (1865-1944)
  • Paolo Ruspoli, IV marchese di Boadilla del Monte (1899-1969)
  • Luis Ruspoli, VI marchese di Boadilla del Monte (1933-2011)

Ruspoli conte di Bañares[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrique Ruspoli, XIX conte di Bañares (1935)

I Ruspoli principi di Poggio Suasa (ramo italiano)[modifica | modifica wikitesto]

Questo ramo nasce dal principe Bartolomeo Ruspoli (1800-1872), terzo figlio di Francesco Ruspoli, III principe di Cerveteri e contessa Maria Leopoldina von Khevenhüller-Metsch, e fratello di Camillo Ruspoli (duca di Alcudia e Sueca). Ha sposato Dona Carolina Ratti. Era il colonnello dell'esercito piemontese, in cui partecipa alle guerre della rinascita italiana. Paralizzato da sotto la vita con l'esplosione di una granata, continuò a partecipare alle battaglie su ruote a rotelle spinte dal suo assistente. Suo figlio Emanuele Ruspoli è stato nominato primo principe di Poggio-Suasa dopo aver partecipato all'unificazione italiana ed essere il primo sindaco della Roma italiana. Fu il nonno di Emanuella de Dampierre Ruspoli, duchessa di Segovia e duchessa di Anjou dal matrimonio con Infante Don Jaime, figlio di Alfonso XIII di Spagna.

  • Emanuele Ruspoli, I principe di Poggio Suasa (1838-1899)
  • Mario Ruspoli, II principe di Poggio Suasa (1867-1955)
  • Marcantonio Ruspoli, III principe di Poggio Suasa (1926-2003)
  • Constantino Ruspoli, IV principe di Poggio Suasa (1971)

I Ruspoli principi di Candriano[modifica | modifica wikitesto]

  • Camillo Ruspoli, II principe di Candriano (1882–1949)

I Ruspoli duca di Morignano[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Ruspoli, I duca di Morignano (1891-1970)
  • Galeazzo Ruspoli, II duca di Morignano (1922-2003)
  • Carlo Emanuele Ruspoli, III duca di Morignano (1949)

Albero genealogico della famiglia Ruspoli[modifica | modifica wikitesto]

 Lorenzo
 
 
 Neri
viv. 1266
 
 
 Bonaccorso
viv. 1304
 
 
 Roberto
viv. c. 1350
 
 
 Giovanni
*1363
 
  
 Roberto
*1391
Zanobi
 
 
 Lorenzo
*1384
 
  
 Bartolomeo
*1420
1. Maddalena Buti
2. Bartolomea Paffi
Giovanni
 
 
 Lorenzo
*1460
Alessandra da Maguale
 
 
 Bartolomeo
*1496
Maria Ardinghelli
 
  
 Orazio
viv. 1571
Felice Orsini de' Cavalieri
Fabrizio
viv. 1571
 
  
 Vittoria
*15981681Sforza Vicino Marescotti, IV conte di Vignanello
MARESCOTTI RUSPOLI
Bartolomeo, marchese di cerveteri

senza discendenza
 
  
 Galeazzo
*16271726
cardinale
Alessandro, V conte di Vignanello
*16281703
1. Anna Maria Corsini
2. Prudenzia Gabrielli
 
  
 1. Francesco Maria, VI conte di Vignanello, I principe di Cerveteri
*16721731
Isabella Cesi
2. Mario
*16811758
Cassandra Sacchetti
 
         
 Isabella
*1696 †?
Bartolomeo
*16971741
cardinale
Giacinta
*16991757
Ferdinando Bernualdo Filippo Orsini, V principe di Solofra e XIV duca di Gravina
Vittoria
*17001743
Stefano Conti, duca di Poli e Guadagnolo
Margherita
*1703 †?
Teresa
*1703 †?
Anna
*17041735
Agostino Chigi della Rovere, principe di Farnese
Maria Angelica
*17071766
Girolamo Vincenzo IV Giustiniani, IV principe di Bassano
Alessandro, II principe di Cerveteri
*17081779
1. Virginia Altieri
2. Prudenzia Marescotti Capizucchi
 
      
 2. Marianna
*17491787
2. Maria Isabella
*1750 †?
2. Francesco, III principe di Cerveteri
*175218291. Maria Isabella Giustiniani
2. Maria Leopoldina von Khevenhüller-Metsch
2. Giacinta
*1753 †?
2. Bartolomeo
*17541836
senza eredi
2. Lorenzo
*17551835
Camilla Curti
 
       
 2. Alessandro, IV principe di Cerveteri
*17841842
Marianna Esterházy de Galántha
2. Sigismondo
*17871849
1. Faustina Tomassini
2. Paola Bellinzoni
2. Camillo
*17881864
Carlota de Godoy, II duchessa di Sueca
con successione nei duchi di Sueca
2. Amalia
*17901867
Vincenzo Pianciani, conte
2. Leopoldo
*17911817
senza discendenza
2. Emanuele
*17941837
Adélaïde Giraud
senza discendenza
2. Bartolomeo
*18001872
Carolina Ratti
con successione nei principi di Poggio Suasa
 
        
 Giovanna
*18061830
Pompeo di Campello, conte
Virginia
*18071878
Giovanni Manassei, conte
Giovanni Nepomuceno, V principe di Cerveteri
*18071876
Barbara Massimo
Carolina
*18091873
Amedeo
*18111812
Luigi
*18131887
Idaline von Qualen
senza discendenza
Eugenio
*18141878
Pauline-Thérèse de Sicard
senza discendenza
Augusto
*18171882
Agnes Esterházy de Galántha
 
    
 Francesco Maria, VI principe di Cerveteri
*18391907
Egle Franceschi
Maria Cristina
*18421907
Napoleone-Carlo Bonaparte, V principe di Canino
Alessandro
*18441916
Eva Capel Broadwood
Francesca
*18491851
 
     
 Alessandro, VII principe di Cerveteri
*18691952
Marianita Lante Montefeltro della Rovere
Giovanni Nepomuceno
*18711955
senza discendenza
Maria
*18741929
Laura
*18781960
conte Alessandro Martini Marescotti
Giacinta
*18831909
 
    
 Giacinta
*18981982
1. Clemente del Drago, marchese di Roffredo
2. conte Alvise Emo Capodlista
Francesco, VIII principe di Cerveteri
*18991989
1. Claudia Matarazzo
2. Maria Celeste Rossi
Egle
*19022000
marchese Alessandro Federici della Costa
Luigi
*1908 †?
Eleonora Berlingeri di Valle Perotta
 
  
 1. Alessandro, IX principe di Cerveteri
*19242005
1. Francesca Blanc
*Debra Berger
2. Nancy de Girard de Charbonnières
3. Theresa Patricia Genest
1. Sforza
*1927
1. Flavia Domitilla Salviati
2. Pia Giancaro
 
   
2. Francesco, X principe di Cerveteri
*1967
1. Beth O'Rourke
2. Angelica Camilla Consolata Wanda Maria Visconti
3. Mathilda Mélusine
*1994
3. Théodore Alexandre
*1997

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Albero Genealogico Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive. Ruspoli XIII secolo.
  2. ^ Fonte: “genealogie e storie di famiglie fiorentine nella Roma del seicento" – di Irene Fossi e Maria Antonietta Visceglia - 1994
  3. ^ Almanach de Gotha: annuaire généalogique, diplomatique et statistique - 1926 - Justus Perthes
  4. ^ Archivio Storico Italiano - 1875 - Leo S. Olschki - Deputazione toscana
  5. ^ Più probabilmente il re in questione era Áed Find. Sembra infatti che fu fatta confusione sulle date ed origini dei sovrani della Dalriada nel tardo Medioevo.
  6. ^ Galeazzo Ruspoli, I Ruspoli, Gremese Editore
  7. ^ Albero Genealogico Archiviato il 10 settembre 2005 in Internet Archive. Ruspoli X secolo.
  8. ^ Libro d'oro della Nobiltà Italiana
  9. ^ Louis Alexander Waldman, Baccio Bandinelli And Art At The Medici Court, Diane Editori 2004
  10. ^ Stefano Rosselli, Poesie di Francesco Ruspoli, Andrea Cavalcanti - 1882
  11. ^ Rime burlesche, edite ed inedite di Giovanni Battista Ricciardi, Ettore Toci - 1881
  12. ^ George John Buelow, A History of Baroque Music, Indiana University Press, 2004, p. 477.
    «Many of Handel’s Italian compositions resulted from the interest in him and his music by the Marquis (later Prince) Francesco Ruspoli, who employed Handel as a House Composer…».
  13. ^ Bollettino cecilia, Associazione italiana Santa Cecilia, 1906, p. 186.
    «..Haendel, maestro di cappella della famiglia Ruspoli..».
  14. ^ Donald Burrows, Handel: Messiah, Cambridge University Press, 1991, p. 3.
    «(in Rome, Handel) composed for his most constant Roman patron, the Marquis Ruspoli…"».
  15. ^ Marian Van Til, George Frideric Handel: A Music Lover's Guide, WordPower Publishing, 2007, p. 32.
    «Handel wrote (la Resurrezione) for Ruspoli for and elaborate performance on Easter Sunday, 1708, at Ruspoli’s Bonelli palace».
  16. ^ Joel Flegler, Fanfare, J. Flegler, 1977, p. 233.
    «performance at the Bonelli Palace, home of his wealthy Roman Patron, the Marchese Francesco Maria Marescotti Ruspoli. Ruspoli was intensely interested in music and realized Handel’s gifts, a fact that gave the young German considerable encouragement».
  17. ^ Galeazzo Ruspoli, I Ruspoli, Gremese Editore, 2001
  18. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da s. Pietro sino ai nostri giorni, Tipografia Emiliana, 1846

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