Carlota de Godoy, II duchessa di Sueca

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Heraldic Crown of Spanish Grandee.svg
Doña Carlota Luisa Manuela di Godoy e Borbone
Carlota Godoy, por Luis de la Cruz.jpg
Duchessa di Sueca
In carica 1851-1886
Predecessore Manuel Godoy
Successore Carlos Ruspoli e Alvarez de Toledo
Trattamento Excelentísima Señora
Altri titoli XVI contessa di Chinchón e grande di Spagna di I classe
I marchessa di Boadilla del Monte
II contessa di Évora Monte
Dinastia Godoy
Padre Manuel Godoy
Madre María Teresa de Borbone-Vallabriga
Consorte Camillo Ruspoli

Carlota de Godoy, II duchessa di Sueca (in spagnolo: Doña Carlota Luisa Manuela de Godoy y Borbón, segunda marquesa de Boadilla del Monte, segunda condesa de Evoramonte; Madrid, 7 ottobre 1800Parigi, 13 maggio 1886), è stata una nobildonna spagnola.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era l'unica figlia del primo ministro di Carlo IV, Manuel de Godoy, e di Maria Teresa di Borbone-Vallabriga, figlia dell'infante Luigi Antonio di Borbone-Spagna.

Fu battezzata dall'arcivescovo di Toledo (che era Inquisitore Generale), Francisco Antonio de Lorenzana y Butrón, a El Escorial.

Carlota non venne amata da sua madre, al contrario dalla regina Maria Luisa, sua madrina, quando durante il suo esilio romano voleva che lei sposasse il figlio Francesco di Paola, che secondo i pettegolezzi dell'epoca, era frutto della sua relazione extraconiugale con Godoy.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, l'8 novembre 1821 a Roma, il principe Camillo Ruspoli, figlio di Francesco Ruspoli, III principe di Cerveteri, capo delle scuderie dei dragoni di Leone XII. Il matrimonio fu autorizzato da Ferdinando VII. Ebbero due figli:

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso un decreto reale, il 1 gennaio 1828, sua madre ereditò la metà dei beni confiscati di suo marito e dopo la sua morte passarono a Carlota.

I duchi di San Fernando, zii di Carlota, non avevano eredi e perciò sua zia, Maria Luisa di Borbone-Vallabriga, fece testamento nominandola sua erede. Carlota ereditò la collezione di dipinti ereditati dai suoi nonni e suo zio, il cardinale Luis María de Borbón y Vallabriga.

Morì il 13 maggio 1886 a Parigi.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze spagnole[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della regina Maria Luisa

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "La marca del exilio: La Beltraneja, Cardoso y Godoy", por Enrique Ruspoli, bolsiTemas.68, temas de hoy. ediciones Temas de hoy, S.A. (T.H.), (1996) ISBN 84-7880-673-3.
  • Instituto de Salazar y Castro, Elenco de Grandezas y Títulos Nobiliarios Españoles, Various (periodic publication).
  • ANES, GONZALO, El Antiguo Régimen: los Borbones, Madrid, 1975.
  • MATEOS SÁINZ DE MEDRANO, RICARDO, Los desconocidos Infantes de España, Madrid, 1996.
  • RÍOS MAZCARELLE, M., Diccionario de los Reyes de España, Madrid, 1995.
  • RUSPOLI, ENRIQUE, La Marca del exilio, Madrid, 1992.
  • VILA SAN JUAN, JOSÉ LUIS, Los Borbones en España: Cunas, Bodas y Mortajas, Barcelona, 1998.

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