Enrico Noris

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Enrico Noris, O.E.S.A.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Enrico Noris.jpg
Ritratto del cardinale Noris
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Incarichi ricoperti
Nato 29 agosto 1631, Verona
Ordinato presbitero in data sconosciuta
Creato cardinale 12 dicembre 1695 da papa Innocenzo XII
Deceduto 23 febbraio 1704, Roma

Enrico Noris (Verona, 29 agosto 1631Roma, 23 febbraio 1704) è stato uno storico e cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monumento funebre nella Cattedrale di Verona

Enrico Noris era d'origine irlandese. Studiò a Rimini sotto i gesuiti ed entrò a far parte dell'ordine degli agostiniani. Fu insegnante di teologia in diverse sedi del suo ordine. A Padova tenne la cattedra di storia ecclesiastica all'università dal 1674 al 1692.

Lavorò molto tempo a Roma, dove pubblicò nel 1673 una storia del Pelasgianesimo. Molto famose, contro questo libro, le controversie avute con molti intellettuali, tra cui Francisco Macedo. Il duca di Toscana lo fece venire all'università di Pisa.

Fu nominato dalla regina Cristina di Svezia membro dell'accademia che aveva creato nel suo palazzo, e si recò a Roma su invito di papa Innocenzo XII, che nel 1695 lo creò cardinale presbitero del titolo di Sant'Agostino e lo nominò bibliotecario della Biblioteca apostolica vaticana.

In Spagna la sua Historia Pelagiana e le Vindiciae Augustinianae furono messe all'Indice dopo la sua morte in quanto sospette di giansenismo. In un breve al prefetto dell'Inquisizione spagnola del 31 luglio 1748, papa Benedetto XIV ordinò che il nome di Noris venisse rimosso dalla lista dei libri proibiti[1], dal momento che le accuse contro Noris erano infondate e che, al contrario, erano state ripetutamente respinte dal Sant'Uffizio e ripudiate dai papi che avevano tenuto il Noris in grande onore.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Historia pelagiana, 1673
  • Vindiciae Augustinianae (Per la difesa di Agostino), 1673
  • una storia dei Donatisti,
  • Epochae Syro-Macedonum,
  • Cenotaphia pisana,
  • Paraenesis ad P. Harduinuin, contro i paradossi di père Hardouin.
Illustrazione alla recensione dell'Annus et epochae syro-macedonum pubblicata sugli Acta Eruditorum del 1690

La sua Opera omnia, pubblicata a Verona dal 1729 al 1741, è formata da cinque volumi in-folio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Noris, su cassiciaco.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rafael Lazcano, Episcopologio agustiniano. Agustiniana, Guadarrama (Madrid), 2014, vol. I, p. 302-319.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN31987828 · ISNI (EN0000 0000 7972 874X · LCCN (ENnr93028559 · GND (DE118588672 · BNF (FRcb10733532q (data) · BAV ADV10286146 · CERL cnp00915413