Pedro Gómez Barroso il Vecchio

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Pedro Gómez Barroso
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Incarichi ricoperti
 
Nato1270 circa, Toledo
Nominato vescovo3 settembre 1326 da papa Giovanni XXII
Creato cardinale18 dicembre 1327 da papa Giovanni XXII
Deceduto1345, Avignone
 

Pedro Gómez Barroso, detto "il Vecchio" per distinguerlo dal pronipote Pedro Gómez Barroso de Albornoz, anch'egli cardinale (dal 1371 al 1374) (Toledo, 1270Avignone, 1345), è stato un cardinale e vescovo spagnolo.

Era figlio di Fernán Pérez Barroso e di Mencía Méndez de Sotomayor.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu consigliere del re Alfonso XI di Castiglia, priore di Siviglia. Nel 1326 fu nominato vescovo di Cartagena. L'anno successivo papa Giovanni XXII lo creò cardinale presbitero di Santa Prassede. Cambiò successivamente il titolo cardinalizio con quello di cardinale vescovo di Sabina.[1][2]

Fu il primo cardinale al quale fu inviata la berretta, mentre in precedenza era tradizione che questa fosse consegnata ai neo-cardinali direttamente dal papa.[3] Nel 1338 divenne cardinale protopresbitero.

Morì in Avignone nel 1345 e la sua salma fu tumulata nel convento di Santa Prassede, da lui stesso fondato.[4]

Lasciò scritte varie opere, delle quali ce ne è pervenuta solo una: Libro del consejo y de los consejeros (Libro del consiglio e dei consiglieri).[5][6]

Storicamente è stato confuso con altri ecclesiastici omonimi o di nome simile: alcuni autori lo indicano erroneamente come vescovo di Sigüenza,[5][7][8] Coimbra, Lisbona,[9][10] o Siviglia,[4][9][11] confondendolo con Pedro Gómez Álvarez de Albornoz (1322-1374), che alcuni citano come suo nipote, o con l'arcivescovo Pedro Gómez Barroso (1331-1390), arcivescovo di Siviglia. Altri sostengono che sia deceduto nel 1348.[7][8]

Conclavi[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del suo periodo di cardinalato Pedro Gómez Barroso partecipò ai seguenti conclavi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Diego Ortiz de Zúñiga: Anales eclesiásticos, y seculares de la ciudad de Sevilla, tomo II, pp. 75-76.
  2. ^ Gaetano Moroni: Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. XXXI, pp. 260-261.
  3. ^ (ES) Hilarión Valéns: Obra filosófico-político-religiosa dedicada al Excmo. e Ilmo. Sr. D. Fr. Francisco de la Puente, obispo de Segovia, p. 49.
  4. ^ a b (ES) Gil González Dávila, Teatro eclesiastico de las iglesias metropolitanas y catedrales de los reynos de las dos Castillas, vol. II, pp. 58-59, reproduce su epitafio.
  5. ^ a b (ES) José Pío Tejera: Biblioteca del murciano o Ensayo de un diccionario biográfico y bibliográfico de la literatura en Murcia, vol. II, pp. 29-31 (1922).
  6. ^ (ES) José Amador de los Ríos: Historia crítica de la literatura española, pp. 89-97.
  7. ^ a b (ES) Nicolas-Sylvestre Bergier: Diccionario de teología, p. 134.
  8. ^ a b (ES) Leandro Soler: Cartagena De España Ilustrada, p. 535-536.
  9. ^ a b (ES) Gregorio de Argaiz: La soledad laureada por San Benito y sus hijos en las Iglesias de España, vol. IV, p. 75.
  10. ^ (ES) José María Montoto López-Vigil: Historia del reinado de D. Pedro Primero de Castilla, llamado El Cruel, p. 79.
  11. ^ (ES) Pascual Madoz: Diccionario geográfico-estadístico-histórico de España y sus posesiones de ultramar, p. 433.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE104312521 · CERL cnp00366302