Lino Fumagalli

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Lino Fumagalli
vescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Lino Fumagalli.svg
In verbo tuo
Titolo Viterbo
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti Vescovo di Sabina-Poggio Mirteto (1999-2010)
Nato 13 maggio 1947 (71 anni) a Roma
Ordinato presbitero 24 luglio 1971
Nominato vescovo 31 dicembre 1999 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo 20 febbraio 2000 dal cardinale Lucas Moreira Neves

Lino Fumagalli (Roma, 13 maggio 1947) è un vescovo cattolico italiano, dall'11 dicembre 2010 vescovo di Viterbo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma, zona La Storta, il 13 maggio 1947.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Ha conseguito la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e la licenza in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense, sempre a Roma.[1]

Riceve l'ordinazione presbiterale il 24 luglio 1971 per la sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina.

Oltre ad essere parroco ha insegnato presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, di cui è stato anche rettore, e la Pontificia Università Gregoriana. In ambito diocesano è stato vicario episcopale per la pastorale e per la vita religiosa.[1]

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 dicembre 1999 viene nominato vescovo di Sabina-Poggio Mirteto da papa Giovanni Paolo II.

Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 20 febbraio 2000 dal cardinale Lucas Moreira Neves, presidente della Pontificia commissione per l'America Latina e cardinale vescovo di Sabina-Poggio Mirteto, co-consacranti Antonio Buoncristiani, vescovo di Porto-Santa Rufina e Salvatore Boccaccio, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino.

L'11 dicembre 2010 papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Viterbo; ha preso possesso canonico della diocesi il 27 febbraio 2011.

Ha fatto parte della "commissione episcopale per l'educazione cattolica, la scuola e l'università" della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ed è membro della Congregazione delle cause dei santi.[1]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Rinunce e nomine: RINUNCIA DEL VESCOVO DI VITERBO (ITALIA) E NOMINA DEL SUCCESSORE, su press.vatican.va. URL consultato il 21 febbraio 2017.

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