Santa Severa (Santa Marinella)

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Santa Severa
frazione
Santa Severa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Città metropolitana di Roma Capitale - Stemma.png Roma
Comune Santa Marinella-Stemma.png Santa Marinella
Territorio
Coordinate 42°01′31″N 11°56′54″E / 42.025278°N 11.948333°E42.025278; 11.948333 (Santa Severa)Coordinate: 42°01′31″N 11°56′54″E / 42.025278°N 11.948333°E42.025278; 11.948333 (Santa Severa)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 660
Altre informazioni
Cod. postale 00050
Prefisso 0766
Fuso orario UTC+1
Patrono santa Severa
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Severa
Santa Severa

Santa Severa è l'unica frazione del comune di Santa Marinella (Roma) nonché importante centro turistico balneare. Situata lungo la via Aurelia, antica via consolare, a circa 8 chilometri a sud di Santa Marinella e 50 a nord di Roma, all'estremità meridionale della maremma laziale e ai piedi dei Monti della Tolfa, prende il nome da Santa Severa, qui martirizzata nel II secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso sito del Castello di Santa Severa, al limite meridionale della frazione, sorgeva già nell'età del Bronzo un villaggio costiero, testimoniato da alcuni ritrovamenti ceramici. Successivamente nell'area si sviluppò l'importante abitato etrusco di Pyrgi, che fu il porto principale di Caere (l'odierna Cerveteri, da cui dista 13 km) ed uno tra i più importanti scali marittimi di tutta l'Etruria. Frequentata da mercanti greci e fenici, Pyrgi fu sede di un celebre santuario sacro alla dea Uni (assimilata alla fenicia Astarte). La città è citata da Virgilio nell'Eneide.

Sul sito dell'antico porto etrusco fu impiantata nel 264 a.C. una colonia romana, fortificata da maestose mura "ciclopiche" ancora in parte conservate.

Nel corso dell'alto medioevo si sviluppò sulle rovine della cittadina romana un piccolo borgo medievale affiancato da un castello dell'XI secolo prospiciente il mare. Nel 1068 il cavaliere normanno Gerardo di Galeria[1] donava la chiesa e il castello di Santa Severa all'abbazia di Farfa che poi li cedette ai confratelli di San Paolo. Le famiglie nobili dei Tiniosi e dei Bonaventura lo contesero per decenni finché nel 1482 Papa Sisto IV non lo donò al Pio Istituto Santo Spirito.

Il centro balneare di Santa Severa si sviluppò negli anni trenta come residenza estiva di numerosi gerarchi fascisti. Le abitazioni costruite facevano parte della "Cooperativa 28 Ottobre". All'inizio si contavano pochissime case, tutte ville unifamiliari; successivamente, durante gli anni settanta, venne costruita anche la località più a nord della frazione oggi denominata "Grottini", in riferimento alla costa rocciosa ivi sottostante.

Nella seconda metà degli anni sessanta il Pio Istituto di Santo Spirito, all'epoca proprietario del Castello di Santa Severa, ne ordinò la ristrutturazione. I lavori furono diretti da Riccardo Medici e vennero ultimati nel 1970[1].

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pyrgi.

Gli scavi di Pyrgi hanno portato alla luce i resti di un grande santuario sorto a pochi passi dalla riva, comprendente due templi (A e B), il più grande dei quali dedicato alla dea etrusca Uni, assimilata alla fenicia Astarte. Il tempio più antico (tempio B) è databile alla fine del VI secolo a.C., il più recente e più maestoso (tempio A) alla prima metà del V secolo a.C. Tra i ritrovamenti più importanti dell'area sono da citare i frammenti di un altorilievo di terracotta dipinta con figure a rilievo di carattere mitologico (mito dei Sette contro Tebe), che ornava il frontone del tempio più recente e oggi ricostruito al Museo di Villa Giulia a Roma. Nel 1964 furono inoltre qui rinvenute le lamine d'oro di Pyrgi, tre lamine d'oro alte 20 cm risalenti circa al 500 a.C., contenenti testi sacri in fenicio ed etrusco, anch'esse esposte al Museo di Villa Giulia. Gli scavi del sito sono ancora in corso.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Santa Severa

Nel borgo presso il castello è la sede del Museo del Mare e della Navigazione Antica, dedicato all'illustrazione dei commerci marittimi durante l'età antica. Di notevole interesse anche la Chiesa di santa Maria Assunta, che presenta un interno romanico con una tela d'altare raffigurante l'assunzione tra le sante Severa e Marinella.

Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Santa Severa è lambita a nord dalla Strada statale 1 Via Aurelia ed è situata a poca distanza dall'uscita Santa Severa - Santa Marinella, sull'Autostrada A12 Roma - Civitavecchia.

Possiede, inoltre, una stazione sulla Ferrovia Tirrenica, nel tratto compreso tra Marina di Cerveteri e Santa Marinella.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L.Canina Pirgi degli Agillei o Ceriti. Ann.d.Inst.1840 pg.34 e sgg.
  • A.Nibby Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' Dintorni di Roma. (3 voll.) Roma, Tipografia delle Belle Arti, 1837 (on-line)
  • A.Carlino Bandinelli, Santa Severa mosaico storico, ed.Mediterranee, 1992.
  • V.Protani B.Frau Pyrgi e il castello di S.Severa, GAR 1989
  • F.Enei,F.Gentile Il Castello di Santa Severa: 1949-1999 50º Anniversario dell'instituzione del Comune, ed.Soprintendenza per i Beni Ambientali, 1999

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angela Carlini Bandinelli, Santa Severa Mosaico Storico, Edizioni Mediterranee, 1992, p. 212.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN159121982