Guido Marzulli

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Guido Marzulli autoritratto 1969

Guido Marzulli (Bari, 8 luglio 1943) è un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio d'arte. Il padre Michele Marzulli (che fu anche poeta) e la madre Rosa Tosches furono entrambi valenti pittori. [1]

Iniziò la sua attività artistica a Bari dove, fin da ragazzo, partecipò a riunioni e dibattiti con i più importanti artisti locali, abituali frequentatori del cenacolo letterario ed artistico che negli anni ’60 sorse nella casa paterna.

A Bari terminò anche gli studi universitari e si laureò in Economia.

Impostò inizialmente il proprio discorso lungo il solco tracciato dalla tradizione naturalista napoletana, poi rivisitata attraverso l’esperienza impressionista ed interpretata con solidità d’impianto novecentista.

Ebbe contatti a Napoli con i pittori pugliesi (d'adozione napoletana) Francesco Galante ed Emilio Notte ed ebbe frequenti rapporti artistici anche con Francesco Speranza e Roberto De Robertis.

Nel 1970 si trasferì a Roma, dove continuò ad avere contatti con il pittore Roberto De Robertis, studiò i grandi artisti del passato ed approfondì le sue ricerche sia in campo paesaggistico che nel ritratto [2]. Nello stesso periodo viaggiò in Europa ampliando le sue conoscenze sui grandi artisti dell’antichità e sui maestri europei della fine del 1800 e dell’inizio del 1900.

Nella seconda metà del 1970, in una lettera del 1978 al pittore De Robertis [3], esprimendo posizioni in linea con quello che diventerà nel 1980 il movimento della Transavanguardia italiana, rifiuta decisamente l'esperienza informale e si schiera contro l'attenzione di quegli anni verso l'arte concettuale ed altre forme artistiche volte a sostituire pittura e scultura.

Si dedica ad una pittura figurativa realista di chiara lettura, nella quale l'uomo rappresenta l'elemento centrale intorno al quale ruotano le cose e gli eventi. «La sua dimensione, a volte iperfigurativa, si distingue dalla prospettiva iperrealista americana (Iperrealismo) per essere capace di andare al di là di una restituzione fedele ma fredda delle cose»[4].

Fondamentali nella sua pittura sono ritenute la volontà di saper cogliere dell'ambiente qualcosa di più importante di un semplice sfondo contestuale e la capacità di analisi della figura, che si colloca appunto in questo ambiente come protagonista di uno spaccato di vita contemporanea. [5], [6]

Pur tenendosi in disparte da esposizioni ed eventi pubblici coglie attestati e riconoscimenti (tra l'altro, Medaglia d'oro alla Biennale di Roma G. Tortelli del 1990). [7]

Nel 1991 si stabilisce a Milano e, pur restando fedele al mantenimento della sua scelta figurativa e dell'uso pieno del colore, la sua tavolozza si alleggerisce alquanto «grazie a una materia cromatica limpida e delicata nei passaggi tonali e nelle velature».[8]

Esponente della figurazione moderna e di un realismo non solo ideologico ma effettuale, anche se soggettivamente interpretato, Guido Marzulli è considerato lontano da complicazioni ed angosce così come dalle correnti informali ed astratte. Egli parte dalla convinzione che il racconto pittorico non deve avere bisogno d’intermediari che ne spieghino i significati ma, al contrario, deve essere libero, leggibile e godibile dalla gente comune, che deve potersi riconoscere in esso, provare emozioni dirette e senza difficoltà scoprire affinità elettive od anche memorie di vita propria. [9]

Egli, pertanto, non si disperde nella ricerca di simbologie o significati nascosti e mantiene un sottile equilibrio tra quotidiana contemporaneità e senso del tempo trascorso, traendo ispirazione dai ricordi e dalla realtà sociale che interpreta, a volte con spirito velatamente nostalgico ed evocativo, con linguaggio franco e dosato cromatismo personale, spesso adattando il mero aspetto visivo al proprio sentimento ed al proprio ideale di armonia compositiva. Le sue tematiche sono spesso ispirate a scene di vita quotidiana e d'intimità domestica, animati angoli urbani, mercati di quartiere, interni, figure e ritratti interpretati con equilibrio cromatico ed intimistico realismo. Rarissimi sono i suoi dipinti non completamente "finiti". [10], [11]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Le sue opere sono nelle collezioni permanenti di Musei pubblici italiani. Si citano quelli di Bari Città Metropolitana ( Pinacoteca di Bari ), di Latina ( Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Latina ) e di Foggia ( Museo Civico e Pinacoteca Comunale di Foggia ). [12]

Nell' Archivio bioiconografico della Soprintendenza alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma (Ministero dei Beni Culturali) è custodita una raccolta fotografica di molti suoi dipinti, [13], [14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Arte nel DNA (DVD Ed. Roma 1994 - Ed. Roma 2006)
  2. ^ Scheda Comanducci 2000
  3. ^ lettere - Archivio Bioiconografico della Soprintendenza GNAM
  4. ^ così descrive la posizione figurativa del pittore (e così letteralmente nelle ultime righe) il prof. Rosario Pinto nel suo trattato Fra Tradizione e Innovazione - Artisti Europei da non dimenticare - 2015 - p. 127
  5. ^ Archivio Bioiconografico della Soprintendenza GNAM - Roma
  6. ^ Rosario Pinto " Fra Tradizione e Innovazione " "p"130
  7. ^ L'Arte nel DNA (DVD Ed. Roma 1994 - Ed. Roma 2006)
  8. ^ Paolo Levi, Protagonisti dell' Arte dal XIX secolo ad oggi, 2014
  9. ^ lettere - Archivio Bioiconografico della Soprintendenza GNAM
  10. ^ AskArt - biographies of Artists
  11. ^ Beni culturali. Archivio Soprintendenza GNAM - Roma
  12. ^ Guardare il sito ufficiale della Pinacoteca di Bari
  13. ^ Guido Marzulli - Archivi del novecento - Roma
  14. ^ Guardare il sito ufficiale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma- cliccare: " Consulta i fondi della GNAM "


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Guido Marzulli - Appuntamento al n.16 di Piazza Mercantile - (Proprietà Pinacoteca di BARI Città Metropolitana)


  • Rif.1 DIZIONARIO ENCICLOPEDICO INTERNAZIONALE D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA .ed. Ferrara, Alba,2003."p"503.
  • Rif.2 ANNUARIO D'ARTE MODERNA ARTISTI CONTEMPORANEI .ed. Napoli, ACCA in...ArteEditrice s.r.l.,2003."p"513. ISBN 88-88721-00-2.
  • Rif.3 Annuario COMED guida internazionale delle belle arti .ed. Milano, Comed,2004."p"196. ISBN 88-900040-8-8.
  • Rif.4 Catalogo dell'Arte Moderna - GLI ARTISTI ITALIANI DAL PRIMO NOVECENTO AD OGGI - . Ed. Milano, Giorgio MONDADORI, 2009. N.45, sez.II "p" 280, sez.III "p" 100. ISBN 978-88-6052-245-0.
  • Rif.5 FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE - Artisti Europei da non dimenticare - Vol. III - Ed. Napoli Nostra 2015, "p" 117, 127, 130 - ill. "p" 117 - 127
  • Rif.6 PROTAGONISTI DELL’ARTE 2014 DAL XIX SECOLO AD OGGI . - Parte I "p." 127 - Parte II "p" 69. ed.EA Editore. ISBN 978-88-908587-4-1



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