Diocesi di Sessa Aurunca

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Diocesi di Sessa Aurunca
Dioecesis Suessana
Chiesa latina
Sessa Aurunca02.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Napoli
Regione ecclesiastica Campania
Vescovo Orazio Francesco Piazza
Vescovi emeriti Antonio Napoletano, C.SS.R.
Sacerdoti 54 di cui 41 secolari e 13 regolari
1.609 battezzati per sacerdote
Religiosi 13 uomini, 52 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 88.900
Battezzati 86.900 (97,8% del totale)
Superficie 338 km² in Italia
Parrocchie 42 (4 vicariati)
Erezione V secolo
Rito romano
Cattedrale Santi Pietro e Paolo
Indirizzo Piazza Duomo 2, 81037 Sessa Aurunca [Caserta], Italia
Sito web www.diocesisessa.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Sessa Aurunca (in latino: Dioecesis Suessana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2010 contava 86.900 battezzati su 88.900 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Orazio Francesco Piazza.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende cinque comuni della provincia di Caserta: Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone e Sessa Aurunca. Confina a nord con l'arcidiocesi di Gaeta, a est con la diocesi di Teano-Calvi, a sud con l'arcidiocesi di Capua e si affaccia a ovest sul mar Tirreno.

Sede vescovile è la città di Sessa Aurunca, dove si trova la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo.

Il territorio è suddiviso in 42 parrocchie raggruppate in quattro vicariati foranei: Carinola, Cellole, Mondragone e Sessa Aurunca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La tradizione attribuisce l'evangelizzazione della città di Sessa all'apostolo Pietro. Nel Martirologio Romano di Cesare Baronio vengono nominati numerosi santi che avrebbero subito il martirio a Sessa sotto l'impero di Diocleziano: Aristonio, Crescenzio, Eutichiano, Urbano, Vitale, Giusto, Felicissimo, Felice, Marta e Sinforosa, il cui elogio si legge al 2 luglio.

Il primo vescovo di Sessa di cui si conosca il nome è Fortunato, che nel 499 intervenne a un sinodo convocato a Roma da papa Simmaco[1]: si tramanda anche il nome di Casto, che sarebbe stato vescovo di Sessa al principio del V secolo, ma nulla suffraga l'ipotesi della sua reale esistenza.

In un atto dell'arcivescovo di Capua Atenolfo II del 1032 si ricorda la diocesi di Sessa essere suffraganea di Capua: probabilmente Sessa le venne assoggettata nel 966, quando papa Giovanni XIII elevò Capua alla dignità metropolitica.

La cattedrale romanica di Sessa risale al 1103.

Dopo il concordato di Terracina tra papa Pio VII e il re delle Due Sicilie Ferdinando I di Borbone, con la bolla De utiliori del 27 giugno 1818, il Pontefice soppresse la diocesi di Carinola e ne accorpò il territorio alla diocesi di Sessa.

Il 30 aprile 1979, insieme a Capua, la diocesi di Sessa Aurunca è passata alla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Napoli.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Fortunato † (prima del 499 - dopo il 502)
  • Giovanni † (menzionato nel 998)
  • Benedetto † (1032 - ?)
  • Milone, O.S.B. † (1071 - ?)
  • Benedetto II † (menzionato nel 1092)
  • Giacomo, O.S.B. † (circa 1100 - 23 febbraio 1108)
  • Giovanni II, O.S.B. † (1108 - dopo il 1113)
  • Gregorio, O.S.B. † (1120 - ?)
  • Gaufredo † (menzionato nel 1126)
  • Roberto † (menzionato nel 1144)
  • Riso † (menzionato nel 1160 circa)
  • Evreo † (prima del 1171 - dopo il 1195)
  • Pandolfo † (menzionato nel 1224)
  • Giovanni III † (menzionato nel 1259)
  • Roberto de Asprello † (menzionato nel 1284)
  • Guido † (22 febbraio 1297 - ?)
  • Deodato Piccino, O.P. † (menzionato nel 1299)
  • Roberto III † (1301 - 1309 deceduto)
  • Bertrando † (18 agosto 1309 - 31 marzo 1323 deceduto)
  • Giacomo Matrizi † (25 maggio 1326 - 26 febbraio 1330 deceduto)
  • Giovanni de Paulo † (1330 - ?)
  • Ugo, O.F.M. † (1340 - 1343 deceduto)
  • Alessandro de Miro † (21 aprile 1344 - 1350 deceduto)
  • Giacomo Petrucci, O.F.M.Conv. † (24 maggio 1350 - 1356 deceduto)
  • Enrico de' Grandoni, O.P. † (28 novembre 1356 - 1363 deceduto)
  • Matteo de' Bruni, O.P. † (13 novembre 1363 - 1383 deposto)
  • Filippo de Toralto † (26 ottobre 1383 - 1392 deceduto)
  • Antonio, O.Cist. † (18 maggio 1392 - 1402 deceduto)
  • Domenico † (18 agosto 1402 - 1417 deceduto)
  • Gentile Maccafani † (26 gennaio 1418 - 1425 dimesso)
    • Giovanni di Tagliacozzo † (1425 - 1426) (amministratore apostolico)
  • Giacomo Martini † (30 agosto 1426 - 1462 deceduto)
  • Angelo Gerardini † (15 aprile 1463 - 1486 deceduto)
  • Pietro Ajossa † (4 agosto 1486 - 1492 deceduto)
  • Giovanni Furacapra † (6 marzo 1493 - 25 novembre 1499 deceduto)
  • Martino Zapata † (27 novembre 1499 - 1505 deceduto)
  • Francesco Sinibaldi † (28 novembre 1505 - 1507 deceduto)[2]
  • Francesco Guastaferro † (22 novembre 1505 - 11 maggio 1543 deceduto)
  • Tiberio Crispo † (6 luglio 1543 - 7 giugno 1546 dimesso)
  • Bartolomeo Albani † (7 giugno 1546 - 22 ottobre 1552 nominato arcivescovo di Sorrento)
  • Galeazzo Florimonte † (22 ottobre 1552 - circa 1565 dimesso)
  • Giovanni Placido † (27 giugno 1566 - 20 gennaio 1591 deceduto)
  • Alessandro Riccardi † (6 marzo 1591 - 16 maggio 1604 deceduto)
  • Fausto Rebagli † (30 agosto 1604 - febbraio 1624 deceduto)
  • Ulisse Gherardini della Rosa † (1º luglio 1624 - 9 gennaio 1670 deceduto)
  • Tommaso d'Aquino, C.R. † (30 giugno 1670 - 26 settembre 1705 deceduto)
  • Raffaele Maria Filamondo, O.P. † (14 dicembre 1705 - 15 agosto 1706 deceduto)
  • Francesco Gori † (4 ottobre 1706 - 1708 deceduto)
  • Luigi Maria Macedonio, C.M. † (8 giugno 1718 - 9 dicembre 1727 deceduto)
  • Francesco Caracciolo, O.F.M. † (24 aprile 1728 - 11 agosto 1757 deceduto)
  • Francesco Granata † (26 settembre 1757 - 11 gennaio 1771 deceduto)
  • Baldassarre Vulcano, O.S.B. † (29 luglio 1771 - 20 marzo 1773 deceduto)
  • Antonio de Torres, O.S.B. † (14 giugno 1773 - 29 ottobre 1779 deceduto)
  • Emanuele Maria Pignone del Carretto, O.E.S.A. † (27 febbraio 1792 - 27 settembre 1796 deceduto)
  • Pietro de Felice † (18 dicembre 1797 - novembre 1814 deceduto)
    • Sede vacante (1814-1818)
  • Bartolomeo Varrone † (6 aprile 1818 - 27 febbraio 1832 deceduto)
  • Paolo Garzilli † (2 luglio 1832 - 24 luglio 1845 deceduto)
  • Giuseppe Maria d'Alessandro † (24 novembre 1845 - 15 marzo 1848 deceduto)
  • Ferdinando Girardi, C.M. † (11 settembre 1848 - 8 dicembre 1866 deceduto)
    • Sede vacante (1866-1872)
  • Raffaele Gagliardi † (23 febbraio 1872 - 18 agosto 1880 deceduto)
  • Carlo de Caprio † (13 dicembre 1880 - 14 dicembre 1887 deceduto)
  • Giovanni Maria Diamare † (1º giugno 1888 - 9 gennaio 1914 deceduto)
  • Fortunato de Santa † (15 aprile 1914 - 22 febbraio 1938 deceduto)
  • Gaetano De Cicco † (30 gennaio 1939 - 22 marzo 1962 nominato vescovo titolare di Ezani)
  • Vittorio Maria Costantini, O.F.M.Conv. † (28 maggio 1962 - 25 ottobre 1982 ritirato)
  • Raffaele Nogaro (25 ottobre 1982 - 20 ottobre 1990 nominato vescovo di Caserta)
  • Agostino Superbo (18 maggio 1991 - 19 novembre 1994 nominato vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti)
  • Antonio Napoletano, C.SS.R. (19 novembre 1994 - 25 giugno 2013 ritirato)
  • Orazio Francesco Piazza, dal 25 giugno 2013

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 88.900 persone contava 86.900 battezzati, corrispondenti al 97,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 60.000 60.000 100,0 66 60 6 909 7 15 42
1970 73.920 74.230 99,6 64 49 15 1.155 15 60 49
1980 95.930 96.500 99,4 52 40 12 1.844 2 16 110 51
1990 106.800 110.000 97,1 59 41 18 1.810 20 113 42
1999 73.990 74.240 99,7 58 39 19 1.275 7 21 100 42
2000 74.300 75.000 99,1 52 39 13 1.428 7 16 96 42
2001 74.500 76.000 98,0 50 39 11 1.490 7 14 97 42
2002 74.500 76.000 98,0 53 41 12 1.405 7 15 98 42
2003 85.500 87.720 97,5 53 41 12 1.613 7 14 98 42
2004 85.500 87.720 97,5 50 38 12 1.710 7 15 71 42
2010 86.900 88.900 97,8 54 41 13 1.609 8 13 52 42

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Acta Synodorum, pp. 400, 407, 435, 452.
  2. ^ Così Gams. Tuttavia, secondo Eubel, il successivo vescovo, Francesco Guastaferro, è confermato dalla Santa Sede già il 22 novembre 1505.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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