Pietro Ottoboni

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Pietro Ottoboni
cardinale di Santa Romana Chiesa
Pietro Ottoboni by Francesco Trevisani.jpg
Francesco Trevisani, Ritratto del Cardinale Pietro Ottoboni
(The Bowes Museum, Durham, Inghilterra)
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Incarichi ricoperti
Nato 2 luglio 1667, Venezia
Ordinato diacono 13 luglio 1724
Ordinato presbitero 14 luglio 1724
Nominato vescovo 29 gennaio 1725 da papa Benedetto XIII, O.P.
Consacrato vescovo 4 febbraio 1725 da papa Benedetto XIII, O.P.
Creato cardinale 7 novembre 1689 da papa Alessandro VIII
Deceduto 29 febbraio 1740, Roma

Pietro Ottoboni (Venezia, 2 luglio 1667Roma, 29 febbraio 1740) è stato un cardinale, grande mecenate artistico italiano.

Stemma Ottoboni

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del generale di S.R.C. e principe Antonio Ottoboni, Pietro apparteneva ad una nobile famiglia veneziana, poi trasferitasi a Roma, ed era nipote di papa Alessandro VIII. Eletto al cardinalato, con il titolo di San Lorenzo in Damaso, subito dopo aver ricevuto gli ordini minori nel 1689; fu creato Segretario di Stato e governatore di Fermo, Tivoli e Capranica. Ben presto si segnalò nell'ambiente romano per la munificenza e il mecenatismo in arte, poesia e musica. Affiliato all'Accademia dell'Arcadia, Ottoboni chiamò presso la sua piccola corte, situata nel Palazzo della Cancelleria, compositori di primissimo piano, come Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti e Georg Friedrich Händel.

Un suo ritorno a Venezia nel 1726 fu trionfalmente accolto da festeggiamenti e concerti musicali, tra cui l'Andromeda liberata, una raccolta di arie tra cui una scritta da Antonio Vivaldi.

Nelle arti figurative si occupò del sepolcro dello zio Alessandro VIII, nella Basilica di San Pietro (1695-1725) e assunse Filippo Juvarra in qualità di scenografo e architetto del teatro, ora distrutto, che il cardinale si era fatto allestire nel Palazzo della Cancelleria.
L'Ottoboni fu anche responsabile dell'ondata di "neovenetismo" che investì la pittura romana tra la fine del XVII secolo e l'inizio di quello successivo: per lui lavorarono Francesco Trevisani e Sebastiano Ricci. Un'altra sua importantissima commissione fu quella per la serie dei Sette Sacramenti affidata nel 1712 al bolognese Giuseppe Maria Crespi (oggi a Dresda); un altro artista al suo servizio fu Sebastiano Conca.

Oltre a Filippo Juvarra, il cardinale Ottoboni ebbe alle sue dipendenze altri architetti di qualità come Ludovico Rusconi Sassi, Giovanni Battista Vaccarini, Pietro Passalacqua e Domenico Gregorini, che però, per la sua cronica carenza di fondi, impiegò per lo più in lavori minori e ritocchi alla sua basilica titolare di San Lorenzo in Damaso.

Nel 1735 donò la sua collezione di antichità ai Musei Capitolini.

Pietro Ottoboni fu anche vescovo di Sabina e Frascati e arciprete del Laterano e della Basilica di Santa Maria Maggiore. Fu lui ad occuparsi del monumento sepolcrale di Arcangelo Corelli al Pantheon.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Schiavo, Il teatro e le altre opere del cardinale Ottoboni, in "Strenna dei romanisti", XXXVII (1974), pp. 344–352.
  • Mercedes Viale Ferrero, Filippo Juvarra scenografo e architetto teatrale, Torino 1970.
  • Francis Haskell, Mecenati e pittori, Torino 2000, ISBN 88-383-1678-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Cardinale diacono e presbitero di San Lorenzo in Damaso Successore CardinalCoA PioM.svg
Lorenzo Raggi 14 novembre 1689 - 29 febbraio 1740
Diaconia pro hac vice fino al 26 giugno 1724
Titolo presbiterale in commendam dal 25 gennaio 1725
Tommaso Ruffo
Predecessore Vice-Cancelliere di Santa Romana Chiesa Successore Emblem Holy See.svg
Francesco Barberini 14 novembre 1689 - 29 febbraio 1740 Tommaso Ruffo
Predecessore Cardinale vescovo di Sabina Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Acquaviva d'Aragona 29 gennaio 1725 - 24 luglio 1730 Annibale Albani
Predecessore Segretario della Congregazione della Romana e Universale Inquisizione Successore Emblem Holy See.svg
Fabrizio Paolucci 14 giugno 1726 - 29 febbraio 1740 Tommaso Ruffo
Predecessore Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano Successore Roma Basilica S Giovanni.jpg
Benedetto Pamphilj, O.S.Io. Hier. 22 marzo 1730 - 29 febbraio 1740 Neri Maria Corsini
Predecessore Cardinale vescovo di Frascati Successore CardinalCoA PioM.svg
Lorenzo Corsini 24 luglio 1730 - 15 dicembre 1734 Pier Marcellino Corradini
Predecessore Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Pignatelli, C.R. 15 dicembre 1734 - 3 settembre 1738 Tommaso Ruffo
Predecessore Sottodecano del Collegio Cardinalizio Successore Sede vacante.svg
Francesco Pignatelli, C.R. 15 dicembre 1734 - 3 settembre 1738 Tommaso Ruffo
Predecessore Cardinale vescovo di Ostia e Velletri Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Barberini 3 settembre 1738 - 29 febbraio 1740 Tommaso Ruffo
Predecessore Decano del Collegio Cardinalizio Successore Sede vacante.svg
Francesco Barberini 3 settembre 1738 - 29 febbraio 1740 Tommaso Ruffo
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