Emilio Canevari

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Emilio Canevari
EmilioCanevari.jpg

Deputato dell'Assemblea Costituente
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Lavoratori Italiani
Collegio Milano
Incarichi parlamentari
  • Componente della Commissione per la Costituzione
  • Componente della Terza Sottocommissione
  • Componente del Comitato di redazione

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature I, II
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Democratico (I legislatura), Libero-Social-Repubblicano (II legislatura)

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria
Titolo di studio diploma di geometra
Professione sindacalista

Emilio Canevari (Pieve Porto Morone, 21 gennaio 1880Roma, 20 aprile 1964) è stato un sindacalista e politico italiano.

Dai primi anni del XX secolo fu tra i promotori del movimento cooperativo nel Pavese. Nel 1919 fu eletto deputato del PSI e nel 1922, a seguito dell'espulsione dal partito della componente riformista, aderì al Partito Socialista Unitario di Matteotti, Turati e Treves. Per sfuggire alle aggressioni degli squadristi nel 1923 emigrò in Francia e nel 1926 tornò in Italia dove, rieletto alla Camera, assolse all’incarico parlamentare sino all’emanazione delle “Leggi eccezionali”. Arrestato e condannato a 5 anni di confino passò un anno nelle isole.

Ripresa l’attività antifascista clandestina, durante la seconda guerra mondiale fu di nuovo arrestato, ma tornò libero alla caduta di Mussolini. Stabilitosi a Roma e ripresi i contatti politici, Canevari durante l’occupazione nazifascista della Capitale rappresentò il PSI nelle trattative che si conclusero con la rifondazione della CGIL unitaria.

Il 9 giugno 1944, in qualità di esponente del PSI, insieme a Giuseppe Di Vittorio per il PCI ed Achille Grandi per la DC firmò il Patto di Roma, che sancì l'unità sindacale e la ricostituzione della CGIL.

Nel 1947 aderì al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani di Giuseppe Saragat.

È stato Sottosegretario quattro volte:

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