Tommaso Morlino

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Tommaso Morlino
Morlinotommaso.jpg

Presidente del Senato della Repubblica
Durata mandato 9 dicembre 1982 –
6 maggio 1983
Predecessore Amintore Fanfani
Successore Vittorino Colombo

Ministro di grazia e giustizia
Durata mandato 20 marzo 1979 –
18 ottobre 1980
Presidente Giulio Andreotti
Francesco Cossiga
Predecessore Francesco Paolo Bonifacio
Successore Adolfo Sarti

Ministro gli affari regionali
Durata mandato 23 novembre 1974 –
12 febbraio 1976
Presidente Governo Moro IV
Predecessore Mario Toros
Successore Tommaso Morlino
(Organizzazione della pubblica amministrazione e Regioni)

Ministro per l'organizzazione della pubblica amministrazione e per Regioni
Durata mandato 12 febbraio 1976 –
29 luglio 1976
Presidente Governo Moro V
Predecessore Francesco Cossiga
(Organizzazione della pubblica amministrazione)
Tommaso Morlino
(Affari regionali)
Successore Piergiorgio Bressani
(Sottosegretario con delega all'Organizzazione della pubblica amministrazione)
Tommaso Morlino
(Ministro del bilancio e della programmazione economica con l'incarico di Ministro per le Regioni)
poi Massimo Severo Giannini
(Ministro per l'organizzazione della pubblica amministrazione e per Regioni)

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature V, VI, VII e VIII
Gruppo
parlamentare
Democratico Cristiano
Circoscrizione Lombardia
Collegio Lecco
Incarichi parlamentari
  • Presidente del Senato - VIII legislatura
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza e scienze politiche
Professione Avvocato dello Stato

Tommaso Morlino (Irsina, 26 agosto 1925Roma, 6 maggio 1983) è stato un politico italiano, che fu tra gli ideatori del sistema regionale italiano e si annovera nella vasta schiera dei giuristi di origine aviglianese, alla pari di Emanuele Gianturco (1857–1907), i fratelli Nicola (1867–1913) e Leonardo Coviello (1869-1939), Nicola Stolfi (1877-1945), Giuseppe Claps (1897- 1936), Tommaso Masi (1879-1970) e Aldo Morlino (1895-1990).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Irsina dal notaio Giovan Battista Morlino di Avigliano e da Silvia Scardaccione, rimase orfano poco più che adolescente e andò a vivere a Sant'Arcangelo, dove crebbe nella casa materna.

La madre, Silvia Scardaccione, era figlia di Giuseppe Scardaccione di Sant'Arcangelo. Alla stessa famiglia apparteneva Decio Scardaccione, fratello della madre, economista, agronomo e docente universitario, nonché uno dei maggiori esponenti lucani della Democrazia Cristiana; con lui il Morlino ebbe uno stretto rapporto durante tutta la sua carriera politica.

Laureato in giurisprudenza e scienze politiche, avvocato dello Stato, ricoprì numerosi incarichi, politici e istituzionali. Consigliere nazionale della Democrazia Cristiana dal 1954, vicesegretario nazionale dal 1964 al 1965, membro della direzione nazionale e dirigente di diversi uffici del partito.

Senatore della Repubblica dal 1968, Sottosegretario al Bilancio dal 1973 al 1974, Ministro per le Regioni dal 1974 al 1976, Ministro del bilancio e della programmazione economica e per le Regioni dal 1976 al 1979, Ministro della Giustizia dal 1979 al 1980, Presidente del Senato dal 9 dicembre 1982.

Tommaso Morlino, da Ministro per le Regioni, fu il principale artefice dell'attuazione dell'ordinamento regionale, che si concretò con l'approvazione della legge 22 luglio 1975 n° 382 e l'emanazione del D.P.R. 24 luglio 1977 n° 616.

In qualità di Ministro del Bilancio, inoltre, promosse la riforma del bilancio statale, approvata con la legge 5 agosto 1978 nº 468.

Nella Democrazia Cristiana, il Morlino era un moroteo, apparteneva cioè alla corrente che faceva capo ad Aldo Moro.

Fu Presidente del Senato della Repubblica durante l'VIII Legislatura, dal 9 dicembre 1982 al 6 maggio 1983, giorno della sua morte, avvenuta per un arresto cardiaco a Palazzo Giustiniani, mentre era in compagnia dei figli. È, dopo Ivanoe Bonomi, il secondo uomo politico dell'Italia Repubblicana deceduto mentre ricopriva una delle quattro cariche più alte dello Stato.

Riposa nel cimitero di Avigliano, città d'origine della sua famiglia. A lui è intitolata una delle piazze principali di Marsicovetere.

Uffici di governo[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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Amintore Fanfani 9 dicembre 1982 - 6 maggio 1983 Vittorino Colombo
Predecessore Ministro di grazia e giustizia Successore Emblem of Italy.svg
Francesco Paolo Bonifacio dal 20 marzo 1979 al 18 ottobre 1980 Adolfo Sarti
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