Giacomo Durando

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Giacomo Durando
Pistolesi Saverio - generale Giacomo Durando - litografia - 1860.jpg

Ministro della guerra del Regno di Sardegna
Durata mandato 2 aprile 1855 –
1856
Monarca Vittorio Emanuele II di Savoia
Capo del governo Camillo Benso, conte di Cavour
Predecessore Alfonso La Marmora
Successore Alfonso La Marmora

Ministro degli affari esteri del Regno d'Italia
Durata mandato 31 marzo 1862 –
8 dicembre 1862
Predecessore Urbano Rattazzi
Successore Giuseppe Pasolini

Presidente del Senato del Regno
Durata mandato 23 novembre 1884 –
4 settembre 1887
Predecessore Sebastiano Tecchio
Successore Domenico Farini

Senatore del Regno di Sardegna
Durata mandato 1º aprile 1855 –
21 agosto 1894
Legislature dalla V
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Militare di carriera (Esercito)
L'Illustration 1862 gravure ministre général Durando.jpg

Giacomo Durando (Mondovì, 4 febbraio 1807Roma, 21 agosto 1894) è stato un generale e politico italiano.

Fratello di Giovanni Durando che comandò l'esercito romano nella prima guerra di indipendenza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di orientamento liberale moderato, partecipò ai moti rivoluzionari in Piemonte del 1831 e 1832, in seguito ai quali fu costretto a rifugiarsi all'estero. Prestò servizio nell'esercito belga, combattendo nella guerra del 1832, e combatté in Portogallo nel 1833. L'anno dopo fu al servizio della Spagna, per cui combatté in diverse battaglie. Fu promosso al grado di colonnello nel 1838.

Dopo un breve soggiorno in Francia, rientrò in Italia dove appoggiò il movimento liberale; divenne un attivo giornalista e fondò un giornale, L'Opinione, nel 1847. Nel 1848 fu tra quelli che chiesero a Carlo Alberto di Savoia la costituzione.

Allo scoppio della prima guerra di indipendenza, comandò i Corpi Volontari Lombardi, con il grado di maggiore generale e per la fine della guerra era divenuto aiutante di campo del re. Fu eletto al primo Parlamento piemontese e fu un tenace sostenitore di Camillo Benso, Conte di Cavour; durante la guerra di Crimea sostituì il generale Alfonso La Marmora come ministro della guerra.

Nel 1855 fu nominato senatore e incaricato di studiare una riforma inerente all'Ordine Militare di Savoia passata alla storia come "Riforma Durando" e approvata con decreto del 28 settembre 1855. Divenne tenente generale l'anno seguente, ambasciatore a Costantinopoli nel 1859, e ministro degli affari esteri nel governo Rattazzi due anni dopo. Fu Presidente del Senato dal 27 novembre 1884 al 16 novembre 1887, anno in cui prese anche congedo dall'esercito.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 1887
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1887
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 1887
Grande Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 21 febbraio 1856[1]
Cavaliere dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dell'Immacolata Concezione di Vila Viçosa
Cavaliere dell'Ordine di San Ferdinando (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Ferdinando (Spagna)
Commendatore dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
Cavaliere dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Cavaliere di IV classe dell'Ordine di Medjidié (Impero Ottomano) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV classe dell'Ordine di Medjidié (Impero Ottomano)
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Stella Polare (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN18503348 · ISNI (EN0000 0000 8097 9028 · SBN IT\ICCU\LO1V\130263 · LCCN (ENn79090027 · GND (DE1081823100 · BNF (FRcb11949283x (data) · CERL cnp01319133