Decreto Milleproroghe

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Con decreto Milleproroghe si intende nel lessico politico-giornalistico italiano un decreto legge del Consiglio dei ministri volto a risolvere disposizioni urgenti entro la fine dell'anno in corso, ad esempio posticipando l'entrata in vigore di disposizioni normative o prorogando l'efficacia di leggi in scadenza.[1][2][3]

Questo strumento, nato come misura eccezionale, è invece stato riproposto in Italia annualmente, a partire dal 2005 fino al 2015, e nuovamente dal 2018.

Decreto milleproroghe 2005[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 303 del 30/12/2005.[4]

Decreto milleproroghe 2006[modifica | modifica wikitesto]

Decreto legge del 28 dicembre 2006 n.300, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 300 del 28/12/2006. Tra le altre cose contiene:

  • la nuova disciplina via-vas
  • la disciplina sui rifiuti elettronici (RAEE)
  • normative varie sulle discariche

Decreto milleproroghe 2007[modifica | modifica wikitesto]

Decreto legge 248/2007 del 28 dicembre 2007[5], detto anche millederoghe visto che contiene molte disposizioni ad personam.[6] Tra le altre cose contiene:

  • Estensione di 2 anni del mandato dei componenti delle autorità indipendenti, il beneficiario più illustre è stato Lamberto Cardia, presidente della Consob.
  • significativo pacchetto di deroghe nel settore delle infrastrutture e dei trasporti
  • modifica del patto sulla spesa sanitaria delle Regioni

Decreto milleproroghe 2008[modifica | modifica wikitesto]

Decreto Legge 207/2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 304 del 31/12/2008[7], poi convertito nella Legge 14/2009. Tra le altre cose dispone:

  • proroga di 1 anno per la regionalizzazione dell'Irap
  • proroghe legate al tema della sicurezza sul lavoro
  • proroga di altri 6 mesi per l'entrata in vigore della class action
  • viene posticipato alla fine del 2009 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni devono consentire l'accesso ai servizi in rete solamente tramite carta d'identità elettronica e carta nazionale dei servizi
  • prorogato fino all'inizio del 2010 il divieto per i neopatentati della guida di veicoli con potenza specifica superiore a 50 kW/t
  • slittamento del termine entro il quale effettuare le assunzioni di personale pubblico già programmate per l'anno 2008
  • prorogato di un mese il termine entro il quale pagare le multe emanate dall'Authority Antitrust nell'anno 2008
  • liberalizzazione del telemarketing tramite l'autorizzazione alle chiamate pubblicitarie anche senza il consenso dell'utente, in deroga alle norme sulla privacy, fino al 31 dicembre 2009[8].

Decreto milleproroghe 2009[modifica | modifica wikitesto]

Decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante, "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2009 e convertito dalla Legge 26 febbraio 2010, n. 25, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2010 - Supplemento ordinario n. 39.

Decreto milleproroghe 2010[modifica | modifica wikitesto]

Decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante, "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29/12/2010 e convertito dalla Legge 26 febbraio 2011, n. 10, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011 - Supplemento ordinario n. 53.

Decreto milleproroghe 2011[modifica | modifica wikitesto]

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 27 febbraio 2012, n. 48 il testo coordinato del D.L. 216/2011 che proroga alcuni termini previsti da disposizioni legislative

Queste le principali proroghe previste:

  • al 31 dicembre 2012 alcuni interventi in materia di ammortizzatori sociali per i lavoratori precari, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi, nonché in materia di lavoro occasionale accessorio;
  • al 31 dicembre 2012 l'esecuzione degli sfratti riguardanti particolari categorie sociali disagiate residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nel comuni confinanti con popolazione superiore a diecimila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa;
  • al 30 giugno 2012 le disposizioni intese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente;
  • al 31 dicembre 2012 il termine per l'individuazione degli aeroporti d'interesse nazionale;
  • al 30 giugno 2012 l'entrata in operatività del sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), al fine di consentire l'ottimale organizzazione da parte delle imprese interessate;
  • al 31 dicembre 2012 i poteri dei Comuni della Regione Campania in materia di gestione di rifiuti;
  • al 31 dicembre 2012 l'attribuzione ai Prefetti dei poteri sostitutivi e di impulso al fine di garantire la funzionalità degli enti locali;
  • al 31 dicembre 2013 la facoltà per Poste Italiane di concedere agevolazioni nelle tariffe postali per le organizzazioni senza scopo di lucro;
  • lo stato di emergenza relativo alla grave situazione di sovraffollamento delle carceri;
  • gli stati d'emergenza derivanti dagli eventi meteorologici che hanno colpito Salerno, la Liguria e l'Emilia Romagna tra il 2009 e il 2010;
  • la prosecuzione della partecipazione del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia alle missioni internazionali, alle iniziative di cooperazione allo sviluppo, nonché il sostegno ai processi di ricostruzione e alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione in aree critiche.

Decreto milleproroghe 2013[modifica | modifica wikitesto]

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 28 febbraio 2014, n. 49 il testo coordinato del c.d. decreto milleproroghe 2013 (Decreto Legge 30 dicembre 2013, n. 150) recante la proroga di termini previsti da disposizioni legislative.

Decreto milleproroghe 2014[modifica | modifica wikitesto]

Decreto milleproroghe 2015[modifica | modifica wikitesto]

Decreto milleproroghe 2018[modifica | modifica wikitesto]

Presentato dal governo Conte I il 25 luglio 2018 (D Ln. 91), il DdL di conversione è stato approvato il 6 agosto al Senato e il 12 settembre, con voto di fiducia, alla Camera[9].

Decreto milleproroghe 2019[modifica | modifica wikitesto]

Decreto milleproroghe 2020[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto Milleproroghe su InformazioneFiscale, su informazionefiscale.it. URL consultato il 19/12(2018.
  2. ^ Decreto Milleproroghe su SkyTg24.it, su tg24.sky.it. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  3. ^ Decreto Milleproroghe su Lettera43.it, su lettera43.it. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  4. ^ Decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, in materia di "Definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti."
  5. ^ Testo del decreto milleproroghe 2007, su camera.it.
  6. ^ Milleproroghe, millederoghe - decreto 2007 Archiviato il 22 ottobre 2008 in Internet Archive. - lavoce.info
  7. ^ Testo del decreto milleproroghe 2008 Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.: DL 207/2008. Convertito dal Parlamento e pubblicato in GU il 28/2/2009
  8. ^ Telemarketing, riparte l'assedio domestico - economia - Repubblica.it, su repubblica.it. URL consultato il 30 marzo 2022.
  9. ^ Testo decreto 2018

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