Pier Carlo Padoan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pier Carlo Padoan
Pier Carlo Padoan PD (cropped).jpg

Ministro dell'economia e delle finanze
Durata mandato 22 febbraio 2014 –
1º giugno 2018
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Fabrizio Saccomanni
Successore Giovanni Tria

Vicesegretario generale dell'OCSE
Durata mandato 1º giugno 2007 –
22 febbraio 2014
Predecessore Kiyotaka Akasaka
Successore Mari Kiviniemi

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Toscana
Collegio 12 (Siena)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2018)
Indipendente (fino al 2018)
Titolo di studio Laurea in Economia
Università Università degli Studi di Roma La Sapienza
Professione Economista

Pietro Carlo Padoan[1], detto Pier Carlo[2][3] (Roma, 19 gennaio 1950[4]), è un economista, politico e accademico italiano, Ministro dell'Economia e delle Finanze dal 22 febbraio 2014 al 1º giugno 2018, prima nel Governo Renzi e poi riconfermato in carica nel Governo Gentiloni.

Direttore esecutivo per l'Italia del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2005 (con responsabilità su Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est), è stato nominato vice segretario generale dell'OCSE il 1º giugno 2007, divenendone capo economista il 1º dicembre 2009. Dal 22 febbraio 2014 è ministro dell'economia e delle finanze del Governo Renzi. È stato confermato in carica nel Governo Gentiloni il 12 dicembre 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera scientifica ed accademica[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in Economia presso l'Università La Sapienza di Roma[5], in giovane età criticava, sulla rivista Critica marxista, la "logica keynesiana (cioè borghese)" (cfr. Il fallimento del pensiero keynesiano, "Critica marxista", XIII, 1, 1975, pp. 147–176: 176).[6][7]

In particolare negli anni settanta prese parte al dibattito economico della sinistra, apparendo influenzato dalle tesi dell'economista polacco Michał Kalecki.[6]

Docenza[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera universitaria è iniziata con una borsa da ricercatore alla Università degli Studi di Siena[8], in seguito è stato docente di Economia presso l'Università La Sapienza di Roma, il College of Europe di Bruges e Varsavia, l'Université Libre de Bruxelles, l'Università degli Studi di Urbino, quella di La Plata e l'Università di Tokyo.[9]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, in italiano e in inglese, tra cui Proposte per l'economia italiana (Laterza, 1998), Euro-American Trade and Financial Alliances,[10] The Structural Foundations of International Finance[11], A Transatlantic Perspective on the Euro, L'Economia Europea[12], assieme a Paolo Guerrieri e, infine, Dal mercato interno alla crisi dello SME[13].

È stato collaboratore per molti anni dell'economista matematico Giancarlo Gandolfo, col quale ha scritto numerosi lavori scientifici tra cui il volume A Disequilibrium Model of Real and Financial Accumulation in an Open Economy: Theory, Evidence, and Policy Simulations (Springer, 1984).

Incarichi governativi e internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il ministro mentre arriva ad un vertice informale dei Ministri dell'Economia e delle Finanze.

Dal 1998 al 2001 ha collaborato come consigliere economico con il Presidente del Consiglio (sia con Massimo D'Alema sia con Giuliano Amato), responsabile per il coordinamento della posizione italiana nei negoziati dell'Agenda 2000 per il bilancio UE, l'Agenda di Lisbona, il Consiglio europeo, gli incontri bilaterali e i vertici del G8.

Molto vicino a Massimo D'Alema, è stato direttore della sua fondazione di cultura politica, Italianieuropei[14]. Dal 2001 al 2005 è stato direttore esecutivo per l'Italia del Fondo Monetario Internazionale con responsabilità su Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est.

Dal 1º giugno 2007 al febbraio 2014[15] è stato vice segretario generale dell'OCSE, e il 1º dicembre 2009 ne diviene anche capo economista. Oltre a questi incarichi, Padoan è il rappresentante dell'OCSE al G20 finanza[16], ed è anche a capo della risposta strategica e della Green growth and innovation initiative dell'OCSE[17].

Il 27 dicembre 2013 il consiglio dei ministri lo sceglie come nuovo presidente dell'ISTAT. Padoan però viene scelto come ministro dell'economia prima che la procedura di nomina giunga a compimento[18].

Ministro dell'economia e delle finanze[modifica | modifica wikitesto]

Pier Carlo Padoan giura come ministro dell'economia e delle finanze del Governo Renzi
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Renzi e Governo Gentiloni.

Il 21 febbraio 2014 è stato scelto da Matteo Renzi per ricoprire l'incarico di Ministro dell'economia e delle finanze del governo Renzi. Trovandosi a Sydney al momento della nomina, non riesce a tornare in tempo per giurare il 22 febbraio assieme agli altri ministri[19]. Giurerà il successivo lunedì 24[20]. Nomina capo della sua segreteria tecnica Fabrizio Pagani, precedentemente Sherpa G20, capo della sua segreteria particolare Francesco Alfonso che con il ministro Saccomanni ricopriva l'incarico di capo della segreteria tecnica[21] e capo di Gabinetto, il Consigliere di Stato Roberto Garofoli.

All'OCSE la sua retribuzione annua era di 216.000 euro, quasi 100.000 in più rispetto a quanto percepisce da ministro (dati resi noti per legge nel maggio 2014)[22][23].

Tra gli interventi pubblici tenuti come ministro, la laudatio pronunciata il 19 marzo 2015[24] in occasione del conferimento della laurea honoris causa da parte dell'università LUISS al Premio Nobel 2014 per l'Economia Jean Tirole si segnala per un ripensamento degli equilibri tra le istituzioni europee, invocando una maggiore centralità del Parlamento nei rapporti con la Commissione UE e il Consiglio Europeo. Attraverso gli strumenti concettuali dell'opera scientifica di Tirole, Padoan ha analizzato il rapporto tra principal, supervisor e agent, giungendo alla conclusione che c'è bisogno di una relazione più equilibrata tra Parlamento, Consiglio e Commissione europee, soprattutto in un momento in cui l'Europa fatica a identificare e mettere in campo una strategia economica di lungo periodo capace di realizzare crescita, lavoro e benessere per i cittadini dell'Unione.

Il 12 dicembre 2016 viene riconfermato alla guida del ministero per il Governo Gentiloni.[25]

Il 12 febbraio 2018 annuncia con un tweet il lancio del suo blog personale.[26]

Alle elezioni politiche italiane del 2018 si candida per il Partito Democratico all'uninominale nel collegio di Siena e nel proporzionale in Piemonte, venendo eletto deputato.[27]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana[28]»
— Roma
— 29 novembre 2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La pronuncia usata dallo stesso Pier Carlo Padoan è Pàdoan con l'accento sulla prima sillaba (AFI: /ˈpadoan/), sebbene la pronuncia più fedele all'etimologia sia Padoàn (/padoˈan/).
    Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Padoan", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. ^ Pietro Carlo PADOAN – Scheda di attività, Senato della Repubblica. URL consultato il 19 ottobre 2015.
  3. ^ PADOAN Pietro Carlo (membro tecnico del Governo) – Deputati e Organi, Camera dei deputati. URL consultato il 19 ottobre 2015.
  4. ^ Pier Carlo Padoan, cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  5. ^ Ministero dell'Economia e delle Finanze - Pier Carlo Padoan, mef.gov.it. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  6. ^ a b Sergio Cesaratto, Il ministro Padoan oltre Keynes. Nel ’75, in il manifesto, 27 febbraio 2014. URL consultato il 4 novembre 2015 (archiviato il 4 novembre 2015).
  7. ^ Fiorina Capozzi, Pier Carlo Padoan, da «Critica marxista» al Tesoro. La metamorfosi e le giravolte dell’ex tecnico diventato politico., in il Fatto Quotidiano, 4 novembre 2015. URL consultato il 4 novembre 2015 (archiviato il 4 novembre 2015).
  8. ^ Pier Carlo Padoan: la biografia - sito ufficiale, su piercarlopadoan.it.
  9. ^ Biografia di Pier Carlo Padoan, in Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, 10 luglio 2014. URL consultato il 4 novembre 2015 (archiviato il 4 novembre 2015).
  10. ^ (EN) Gavin Boyd, Alan M. Rugman, Pier Carlo Padoan, European-American Trade and Financial Alliances, Cheltenham, Edward Elgar Publishing, 2005, ISBN 978-1-84542-669-9.
  11. ^ (EN) Pier Carlo Padoan, Paul A. Brenton, Gavin Boyd, The Structural Foundations of International Finance, Cheltenham, Edward Elgar Publishing Inc., 2003, pp. 247, ISBN 1-84376-386-9.
  12. ^ L'economia europea, su ibs.it.
  13. ^ Dal mercato interno alla crisi dello SME. Diversità e integrazione in Europa, su ibs.it.
  14. ^ Numeri e strategie: cosa succederà?, unita.it, 22 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2014).
  15. ^ List of OECD Secretaries-General and Deputies since 1961, OECD, 13 luglio 2015. URL consultato il 13 luglio 2015.
  16. ^ Si apre il G20 a Sydney. Padoan: sono qui per fare il mio lavoro, su ilsole24ore.com, 20 febbraio 2014 luglio.
  17. ^ Pier Carlo Padoan, su rainews.it, 21 febbraio 2014.
  18. ^ ISTAT: Letta nomina Pier Carlo Padoan a presidente, ma Renzi lo sceglie come ministro del suo governo, istat.flcgil.it, 22 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  19. ^ Padoan via da Sydney non giurerà oggi. Sua prima indicazione: evitare trappola della bassa crescita, Rai News, 22 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  20. ^ Governo: Padoan ha prestato giuramento da ministro, repubblica.it, 24 febbraio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  21. ^ http://www.mef.gov.it/documenti-allegati/2014/CV_FRANCESCO_ALFONSO.pdf
  22. ^ Stipendi ministri Renzi online: tutti in perdita, tranne Del Rio, politica.excite.it, 22 maggio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  23. ^ Lo stipendio di Renzi è di 114 mila euro all’anno. In rete i redditi dei ministri, lastampa.it, 21 maggio 2014. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  24. ^ Pier Carlo Padoan, Più voce al Parlamento europeo, su mef.gov.it, 19 marzo 2015.
  25. ^ Sergio Mattarella, DPR 12 dicembre 2016 - Nomina dei Ministri (PDF), Governo della Repubblica Italiana, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  26. ^ Pier Carlo Padoan, Il cammino che porta al voto per le #politiche2018 è ricco di dialogo, occasioni di ascolto, opportunità di spiegare decisioni e di verificarne l’effetto per i cittadini. Chi vuole seguirmi potrà farlo anche sul sito http://piercarlopadoan.it pic.twitter.com/n4wpQwVGn3, su @PCPadoan, 10:04 AM - 12 Feb 2018. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  27. ^ Nei collegi sfide senza big
  28. ^ Padoan Prof. Pietro Carlo - Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it, 29 novembre 2011. URL consultato il 14 dicembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN76350775 · ISNI (EN0000 0001 0917 1517 · SBN IT\ICCU\CFIV\003109 · LCCN (ENn80064895 · GND (DE123162777 · BNF (FRcb12129985w (data) · NLA (EN35208223