Aleksandar Vučić

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Aleksandar Vučić
Aleksandar Vučić, 2017.jpg

Presidente della Repubblica di Serbia
In carica
Inizio mandato 31 maggio 2017
Capo del governo Ivica Dačić (ad interim)
Ana Brnabić
Predecessore Tomislav Nikolić

Primo ministro della Serbia
Durata mandato 27 aprile 2014 –
31 maggio 2017
Presidente Tomislav Nikolić
Predecessore Ivica Dačić
Successore Ivica Dačić (ad interim)

Vice Primo ministro della Serbia
con delega a difesa, sicurezza e lotta contro la corruzione e la criminalità
Durata mandato 27 luglio 2012 –
27 aprile 2014
Presidente Tomislav Nikolić
Capo del governo Ivica Dačić
Predecessore Ivica Dačić
Successore Ivica Dačić

Ministro della Difesa della Serbia
Durata mandato 27 luglio 2012 –
2 settembre 2013
Presidente Tomislav Nikolić
Capo del governo Ivica Dačić
Predecessore Dragan Šutanovac
Successore Nebojša Rodić

Ministro dell'Informazione della Serbia
Durata mandato 24 marzo 1998 –
23 ottobre 2000
Presidente Milan Milutinović
Capo del governo Mirko Marjanović
Predecessore Ratomir Vico
Successore Ivica Dačić, Bogoljub Pejčić e Biserka Matić Spasojević

Dati generali
Partito politico Partito Progressista Serbo
Università Università di Belgrado
Professione Giurista
Firma Firma di Aleksandar Vučić

Aleksandar Vučić (in serbo Александар Вучић?; Belgrado, 5 marzo 1970) è un politico serbo, Presidente della Repubblica di Serbia dal maggio 2017, e presidente del Partito Progressista Serbo; è stato primo ministro della Serbia dall'aprile 2014 al maggio 2017.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vučić nasce a Belgrado nel 1970 e nella sua città ha finito gli studi di diritto diplomandosi. Tra il 1992 ed il 1993 lavora come reporter nella guerra civile bosniaca per un'emittente a Pale nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Radicale Serbo (SRS)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 dopo l'esperienza giornalistica inizia la sua carriera politica diventando membro del Partito Radicale Serbo (SRS), formazione nazionalista di destra guidata da Vojislav Šešelj. Nello stesso anno viene eletto deputato sulla lista di SRS e dal 1995 diventa segretario del partito.

Nel 1998 dopo che il suo partito entra nella coalizione di governo con il Partito Socialista di Serbia del presidente Slobodan Milošević, Vučić diviene membro del nuovo governo guidato dal socialista Mirko Marjanović. Durante il suo mandato, per via dell'entrata della Serbia nella guerra del Kosovo, viene approvata una controversa legge sull'informazione che de facto legava le mani e sanzionava pesantamente tutti i media opposti al regime di Milošević. A causa di ciò Vučić si trovò sulla black list di accesso nell'Unione europea. Nel 2000 dopo la fine della guerra e la caduta del governo Marjanović, Vučić lascia il ministero e col suo partito passa all'opposizione. Tra il 1998 e il 2001 ha svolto anche la funzione di deputato federale al Parlamento jugoslavo.

Alle elezioni nazionali e federali del 2000, vince l'Opposizione Democratica di Serbia e si assiste alla fine del regime di Milošević. SRS si trova così all'opposizione e nel 2003 Vučić si fa rieleggere deputato. Alle elezioni locali del 2004 si candida a sindaco di Belgrado, ma viene sconfitto dal candidato del Partito Democratico Nenad Bogdanović.

Anche nel 2008, dopo iniziali trattative non riesce a ottenere la maggioranza e Dragan Đilas (sempre Partito Democratico) diviene sindaco.

La fondazione del Partito Progressisita Serbo (SNS) e la vittoria alle elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre dello stesso anno dopo una scissione all'interno di SRS, Vučić insieme a Tomislav Nikolić è tra i fondatori del Partito Progressista Serbo (SNS), di cui viene eletto vicepresidente.

Nel 2012 dopo la vittoria del suo partito alle elezioni e l'elezione di Nikolić a presidente della Serbia, Vučić diviene presidente di SNS.

L'incarico di ministro della difesa nel Governo Dačić[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 luglio 2012 è nominato vicepremier e ministro della difesa nel governo di Ivica Dačić. Dal 2 settembre 2013 lascia la carica di ministro della difesa, pur rimanendo primo vicepremier nel governo.

Primo ministro serbo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le elezioni anticipate del 16 marzo 2014 e la vittoria del SNS, Vučić è diventato primo ministro il 27 aprile 2014.

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 novembre 2014, dopo sessantotto anni dall'ultima visita di un capo di governo albanese in Serbia, ha incontrato a Belgrado il primo ministro albanese Edi Rama. L'incontro, fortemente caldeggiato dall'Unione europea, ha rappresentato un tentativo di normalizzare i rapporti tra i due stati balcanici, da tempo in lite riguardo allo status giuridico del Kosovo.[1]

Il 27 maggio 2015 ha incontrato il primo ministro Edi Rama a Tirana per discutere della costruzione di un'autostrada che collega i due paesi, passando per il Kosovo. È stato il primo leader serbo a visitare l'Albania.[2]

l'11 luglio 2015 il premier serbo è stato duramente contestato ed anche fatto bersaglio di sassate mentre partecipava alla commemorazione del massacro di migliaia di musulmani a Srebrenica 20 anni fa. È stato quindi costretto ad abbandonare la cerimonia.

Presidente della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni presidenziali del 2 aprile 2017 è stato eletto Presidente della Repubblica, entrando in carica il 31 maggio successivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN19147121678626390910 · LCCN (ENno2016151143 · GND (DE1110988370