Elezioni parlamentari in Serbia del 2014

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Elezioni parlamentari in Serbia del 2014
Stato Serbia Serbia
Data 16 marzo
Assemblea Assemblea nazionale
Aleksandar Vučić crop.jpg Ivica Dačić 2011.jpg Dragan Đilas 2013.jpg
Leader Aleksandar Vučić Ivica Dačić Dragan Đilas
Partito Partito Progressista Serbo Partito Socialista di Serbia Partito Democratico
Voti 1.736.920
48,35 %
484.607
13,49 %
216.634
6,03 %
Seggi
158 / 250
44 / 250
19 / 250
Primo ministro eletto
Aleksandar Vučić
Left arrow.svg 2012 2016 Right arrow.svg

Le elezioni parlamentari in Serbia del 2014 si sono tenute il 16 marzo[1]. Essi si sono tenute anticipatamente due anni dopo le precedenti consultazioni. La coalizione guidata dal Partito Progressista Serbo di Aleksandar Vučić ha vinto le elezioni ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Liste Voti % Seggi
Il futuro in cui crediamo 1.736.920 48,35 158
484.607 13,49 44
Con il Partito Democratico per una Serbia Democratica 216.634 6,03 19
204.767 5,70 18
Alleanza degli Ungheresi di Voivodina 75.294 2,10 6
Partito d'Azione Democratica del Sangiaccato 35.157 0,98 3
Coalizione degli Albanesi della valle di Preševo 24.301 0,68 2
Altri 814.695 22,67 -
Totale 3.592.375 250

Situazione politica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le elezioni generali del 2012 il Partito Progressista Serbo (SNS, moderato di centro-destra) aveva ottenuto la maggioranza creando una coalizione di governo con il blocco guidato dal Partito Socialista di Serbia (SPS-PUPS-JS) e altri[2]. Come premier fu scelto il leader dei socialisti Ivica Dačić, mentre Aleksandar Vučić presidente del SNS divenne primo vicepremier.

Il Partito Democratico (DS) era pertanto passato all'opposizione di questo governo, però guidato dal sindaco di Belgrado Dragan Đilas era riuscito fino all'ottobre 2013 a mantenere il governo della capitale; i dissidi interni al partito e l'indebolimento di Đilas, causarono però la caduta della sua amministrazione cittadina[3].

Intanto il SNS forte della guida del governo e della cavalcanate popolarità del proprio leader Vučić, decise di sfruttare il momento favorevole e nel gennaio 2014 raggiunse un accordo coi socialisti che poneva fine alla maggioranza[4]. Il 29 gennaio il presidente della repubblica Tomislav Nikolić indisse elezioni anticipate il 16 marzo[5][6].

Partiti e coalizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Progressista Serbo (SNS) ha deciso di creare una lista elettorale chiamata "Aleksandar Vučić - Il futuro in cui crediamo"[7] insieme a Nuova Serbia e Movimento dei Socialisti (che erano già alleati coi progressisti nel 2012), a cui si sono aggiunti il Partito Socialdemocratico di Serbia e il Movimento del Rinnovamento Serbo-Partito Democratico Cristiano di Serbia[8]. Le Forze di Serbia, il Partito Popolare dei Contadini, la Coalizione dei Rifugiati, la Associazione degli imprenditori e il Partito Popolare Bosgnacco, non partecipano direttamente alla coalizione ma hanno espresso i propri candidati su questa lista. Oltre a ciò i progressisti hanno ottenuto l'endorsment di molti altri piccoli partiti (che comunque non esprimeranno candidati) quali il Partito Democratico del Sangiaccato, il Partito Popolare del Sangiaccato, l'Iniziativa Civica di Gora e il Movimento dei Lavoratori e dei Contadini[9].

I socialisti del premier uscente Ivica Dačić hanno confermato l'alleanza col Partito dei Pensionati Uniti di Serbia e con Serbia Unitaria[10], partiti coi quali sono coalizzati dal 2008. Solo il Movimento dei Veterani ha abbandonato la coalizione data il disaccordo sulla politica rispetto al Kosovo.

Il Partito Democratico di Serbia (DSS) dell'ex-premier serbo ed ex-presidente jugoslavo Vojislav Koštunica, ha deciso di correre da solo alle elezioni dopo il fallimento delle trattative con Dveri e col Partito Radicale Serbo sulla creazione di un Fronte Patriottico opposto alla politica europeista dei principali partiti. Il Movimento dei Veterani esprimerà i propri candidati nel DSS[11][12].

Il principale partito d'opposizione il Partito Democratico (DS) ha subito la scissione del suo ex-leader Boris Tadić che in polemica con Đilas ha creato una nuova formazione politica chiamata Nuovo Partito Democratico - Verdi. Il DS ha deciso di partecipare da sola alle elezioni con la lista "Con il Partito Democratico per una Serbia democratica", che ha ottenuto il supporto del Nuovo Partito, dell'Alleanza Democratica dei Croati in Voivodina, di Serbia Ricca e sindacati[13].

L'appena nato Nuovo Partito Democratico - Verdi (NDS) ha invece formato un blocco insieme al partito Insieme per la Serbia, alla Lega dei Socialdemocratici di Voivodina, alla Unione Democratica degli Ungheresi di Voivodina, a Insieme per la Voivodina e alla Sinistra Democratica dei Rom[14].

Il Partito Liberal-Democratico, dopo il naufragio delle consultazioni pre-elettorali col DS e col NDS, si è alleato con la Comunità Democratica Bosgnacca del Sangiaccato e con l'Unione Socialdemocratica[15][16].

Il Partito Radicale Serbo (SRS) di Vojislav Šešelj (che è attualmente processato all'Aja per presunti crimini di guerra commessi nel 1992-93) ha deciso di creare un cartello elettorale con le organizzazioni ultra-nazionaliste Onore Serbo e Movimento Nazionale Serbo "Naši"[17]. SRS ha ricevuto l'appoggio del geopolitico russo Aleksandr Dugin e del Movimento Internazionale Eurasiatista[18].

Le Regioni Unite di Serbia, Dveri, Terza Serbia, l'Alleanza degli Ungheresi di Voivodina, il Partito d'Azione Democratica del Sangiaccato non hanno formato coalizioni e parteciparanno singolarmente alla competizione elettorale.

Sondaggi[modifica | modifica wikitesto]

Istituto Periodo SNS DS NDS SPS DSS URS LDP SRS Dveri Altri Fonte
Ninamedia 5 febbraio 2014 44,7 14,1 N/A 12,6 7,1 3,3 4,0 3,1 11,1 [19]
Faktor Plus 5–6 febbraio 2014 43,0 11,6 N/A 13,1 7,0 2,6 5,2 2,8 6,8 [20]
Ninamedia 14 febbraio 2014 44,1 14,2 N/A 15,1 6,1 3,1 4,7 3,4 9,3 [21]
Faktor Plus 15 febbraio 2014 41,4 10,5 7,8 13,2 7,0 2,7 5,1 2,3 3,0 7,3 [22]
Ninamedia 16–18 febbraio 2014 44,9 10,2 5,9 13,8 6,8 3,1 4,6 3 2,9 4,8 [23]
Ipsos metà febbraio 2014 50,1 4,2 11,8 13,2 6,8 2,8 5,1 2 2,2 1,9[24] [25]
Informer metà febbraio 2014 48,8 6,1 8,6 9,4 7,8 5,3 4,7 1,4 2,9 5 [26]
Faktor Plus 16 febbraio 2014 44,6 9,1 8 13[27] 6,8 5,2 13,2 [28]
Ninamedia 23–25 febbraio 2014 45,2[29] 9,9 6,1[29] 13,1[27] 7,2 3,8 4,8 2,9 3 4[30] [31]
CeSID 22-28 febbraio 2014 44 7 8 13[27] 5 4 6 3 4 6 [32]
Ninamedia 22-28 febbraio 2014 44,9 10,4 7 13,9 6,9 3,6 4,6 2,8 3,1 2,9 [33]
Ninamedia 6–9 marzo 2014 43,3 9,7 7,3 15,1[27] 6,4 3,8 4,5 3,5 3,1 3,3[34] [35]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Last Elections IPU
  2. ^ New cabinet elected; PM, ministers take oath of office, B92, 27 luglio 2012. URL consultato il 19 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2013).
  3. ^ Councilors vote to remove Belgrade mayor from office, B92, 24 settembre 2014. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  4. ^ Aleksandar Vasovic and Matt Robinson, Serbian party seeks to cement power in early election, Reuters, 25 gennaio 2014. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2014).
  5. ^ Serbian president dissolves parliament, calls early election for March 16, Fox News, 29 gennaio 2014.
  6. ^ Ivana Sekularac, Serbia's president calls parliamentary election for March 16, Reuters, 29 gennaio 2014.
  7. ^ Vučić: Bićemo uvek uz narod | Politika | Novosti.rs
  8. ^ Blic Online | SNS prva predala listu RIK-u: Ne interesuje nas matematika već ljudi Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive.
  9. ^ Đerlek uz SDP i SNS SandžakHaber.Net , Sandžačke Internet Novine !
  10. ^ B92 - Vesti - Palma: Mogao bih da budem ministar
  11. ^ РТС :: Коштуница: ДСС самостално на изборе
  12. ^ ДСС на изборе иде самостално - Радио-телевизија Војводине
  13. ^ B92 - News - Democrats announce coalition for March elections
  14. ^ Tadić predvodi građanski blok, Nova demokratska stranka na izborima | eIzbori, su eizbori.com. URL consultato il 1º marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2014).
  15. ^ Blic Online | ASNS: Podrška LDP-u na parlamentarnim izborima Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive.
  16. ^ Dnevni list Danas | Sandžak | Bošnjaci u više kolona
  17. ^ B92 - Vesti - Pored "Obraza" uz SRS i "Naši"
  18. ^ Дугин и Евроазијски покрет подржали листу СРС, Образ и СНП Наши - Правда Archiviato il 21 febbraio 2014 in Internet Archive.
  19. ^ Istraživanje Ninamedia: SNS 44.7%, DS 14.1%, SPS 12.6, DSS 7.1%, svi ostali ispod cenzusa, su eizbori.com. URL consultato il 5 febbraio 2014. (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2014).
  20. ^ Poll: SNS with 43%, SPS-PUPS-JS with 13.1%, B92. URL consultato il 6 febbraio 2014..
  21. ^ Istraživanje Nina Media i B92: SNS 44.1%, SPS 15.1%, DS 14.4%, URS i radikali ispod cenzusa!, su eizbori.com. URL consultato il 14 febbraio 2014. (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2014).
  22. ^ Faktor Plus – Izbori 2014 Istraživanje: NDS osvaja 7,8 odsto, DS 10.5 odsto, su eizbori.com. URL consultato il 14 febbraio 2014. (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2014).
  23. ^ Istraživanje: Izlaznost na izborima od 58,9 odsto, su mondo.rs. URL consultato il 21 febbraio 2014..
  24. ^ NOPO
  25. ^ Ankete: SNS daleko ispred svih, ostale stranke različito, su blic.rs. URL consultato il 24 febbraio 2014..
  26. ^ Ankete: SNS daleko ispred svih, su mondo.rs. URL consultato il 24 febbraio 2014..
  27. ^ a b c d Lista congiunta SPS-PUPS-JS
  28. ^ Faktor plus: SNS podržava 44,6 odsto, su mondo.rs. URL consultato il 26 febbraio 2013..
  29. ^ a b Coalizione
  30. ^ 1,3% - SVM e 0,7% - SDA
  31. ^ Istraživanje: Ko raste, a ko pada?, su b92.net. URL consultato il 21 febbraio 2014..
  32. ^ CeSid: SNS 44 odsto glasova, NDS jača od DS, B92. URL consultato il 5 febbraio 2014..
  33. ^ Istraživanje: SNS vodi, drugi daleko iza nje, su Mondo.rs. URL consultato il 5 febbraio 2014..
  34. ^ 1,1 - Basta! (Radulović)
  35. ^ Istraživanje: Ko raste, a ko pada?, B92. URL consultato il 13 marzo 2014..

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (SR) Risultati (PDF), su rik.parlament.gov.rs. URL consultato il 19 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2016).