Partito Democratico (Serbia)

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Partito Democratico
Демократска cтранка
Ds-logo.jpg
Presidente Dragan Šutanovac
Stato Serbia Serbia
Fondazione 1989
Ideologia Liberalismo sociale,[1]
Socialdemocrazia,
Terza via,
Europeismo
Collocazione Centro/Centro-sinistra
Partito europeo PSE
Affiliazione internazionale Internazionale Socialista e Alleanza Progressista
Seggi all'Assemblea Nazionale
12 / 250
Seggi all'Assemblea Provinciale della Voivodina
9 / 120
Organizzazione giovanile Gioventù Democratica
Iscritti 18 459 (2016)
Sito web ds.rs

Il Partito Democratico (Демократска странка, DS) è un partito politico serbo.

Il DS si trova attualmente all'opposizione. È un partito progressista vicino ad istanze liberali sociali, membro presso l'Internazionale Socialista, l'Alleanza Progressista e il PSE.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1919 al 1989[modifica | modifica wikitesto]

Il DS venne fondato nel 1919 dopo la formazione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Il DS nacque dalla fusione del Partito Radicale Indipendente e alcuni partiti croati e sloveni. Primo presidente fu Ljubomir Davidović. Dopo la morte di questi, nel 1940, venne eletto Milan Grol. Il PD divenne il primo partito alle elezioni del 1920 e fino al 1929 prese parte a vari governi. Nel 1929, Alessandro I di Jugoslavia cambiò il nome del paese in Regno di Jugoslavia ed assunse i pieni poteri, abolendo la costituzione. Si passò, così, da una monarchia costituzionale ad una monarchia assoluta. Il DS rimase, in tal modo, all'opposizione fino alla Seconda guerra mondiale, durante la quale, tra il 1941 ed il 1945, la Jugoslavia cadde sotto l'occupazione nazista e fascista. Molti esponenti del DS esiliarono in Gran Bretagna, altri parteciparono alla lotta di liberazione. Alla fine della guerra, dopo le elezioni politiche e la presa del potere del Partito Comunista di Jugoslavia, guidato da Josip Broz Tito, il DS venne bandito dalla vita politica del paese. Molti militanti e responsabili del partito vennero arrestati ed incarcerati.

Dal 1989 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il DS venne rifondato nel 1989, alla fine del regime comunista, e venne eletto presidente Dragoljub Mićunović. Alle prime elezioni democratiche del 1990, DS ottenne 7 deputati. Nel 1994 il partito elesse proprio presidente Zoran Đinđić. Đinđić, nel 1997, venne eletto sindaco di Belgrado. Nel 2000 DS partecipò attivamente alle proteste di piazza, che portarono alle dimissioni del Presidente della Repubblica, Slobodan Milošević del Partito Socialista di Serbia.

Alle politiche dello stesso anno, il DS si presentò all'interno della coalizione Opposizione Democratica di Serbia. L'ODS raccoglieva ben 18 partiti, tra cui: Partito Democratico di Serbia di Vojislav Koštunica, Alleanza Civica di Serbia, Partito Democratico Cristiano di Serbia, Nuova Serbia, Unione Socialdemocratica.

L'ODS ottenne la maggioranza parlamentare (64,7% dei voti). Zoran Đinđić, leader del DS, venne eletto primo ministro. Vojislav Koštunica, nel settembre dello stesso anno, venne eletto Presidente della Serbia. L'ODS governò, però, solo fino al 2003 a causa delle divisioni all'interno della coalizione, dovute alla volontà del Partito Democratico di Serbia di agire autonomamente.

Nel marzo 2003, Zoran Đinđić, leader del DS e primo ministro, venne assassinato. Milorad Ulemek accusato dell'omicio venne condannato a quarant'anni di carcere. Nelle operazioni per ricercare i colplevoli il governo venne accusato, dall'opposizione e da Amnesty International, di aver violato i diritti umani.

Il nuovo primo ministro Zoran Živković portò il paese alle elezioni politiche. Nelle proprie liste, il DS accolse i candidati di alcuni partiti minori che avevano fatto parte della OSD: Alleanza Civica di Serbia, Centro Democratico, Unione Socialdemocratica, Partito Bosniaco di Sandžak, Partito Social Liberale di Sandžak.

La coalizione del DS ottenne il 12,7% ed elesse 38 deputati, di cui 23 andarono al DS. Il DS non entrò a far parte del nuovo governo composto dal Partito Democratico di Serbia, dal Movimento Rinnovamento Serbo - Nuova Serbia e da G17 Plus. Boris Tadić, nello stesso anno venne eletto nuovo leader del partito Boris Tadić. Tadić si presentò alle elezioni presidenziali del 2004 e venne eletto Presidente di Serbia al secondo turno, con il 53,7% dei voti.

Nel 2004, il Centro Democratico confluì nel DS. Nel 2005, il DS subì la scissione ad opera di Čedomir Jovanović, che diede vita al Partito Liberal-Democratico (LDP).

Alle elezioni parlamentari del 2007, il Partito Democratico incrementò i propri voti, passando dal 12,6 al 22,9%. I democratici passarono, così, da 23 a 60 deputati, superando in tal modo gli alleati-rivali del Partito Democratico di Serbia. Il Partito Radicale Serbo, nazionalista, rimase il primo partito, ma perse un seggio. Il dato dei democratici risultò ancora più rilevante perché la Coalizione filo-europea di partiti di centro-sinistra, (LDP, GSS, LSV, SDU) superò il 5% dei voti, ottenendo 15 seggi.

Alle elezioni presidenziali del 2008 il leader del DS Tadic si ripresentò alle presidenziali vincendo al secondo turno col 50,7%. Alle elezioni politiche anticipate del 2008, DS si presentò insieme ai liberal-conservatori di G17 Plus, al Movimento Rinnovamento Serbo e altri socialdemocratici nella lista Per una Serbia Europea. La lista unitaria ottenne il 38,4% dei voti, permettendo ai democratici di incrementare i propri seggi a 64. DS ha formato il nuovo governo, che è sostenuto anche da: G17+, Partito Socialista di Serbia, pensionati (PUPS), Lega dei Socialdemocratici di Voivodina, Movimento del Rinnovamento Serbo, Serbia Unitaria, Insieme per Kragujevac.

Alle elezioni parlamentari del 2012 DS si presentò insieme al Partito Socialdemocratico di Serbia, alla Lega dei Socialdemocratici di Voivodina e al Partito Democratico Cristiano di Serbia. Questa coalizione è arrivata seconda (dietro al Partito Progressista Serbo) e ha ottenuto il 22,07% e 67 seggi di cui 49 sono andati al DS. Però alle elezioni presidenziali Tadic candidatosi per la terza volta è stato sconfitto da Tomislav Nikolić, candidato del Partito Progressista Serbo principale partito di centro-destra.

Dopo la sconfitta di Tadic, il DS fallisce le trattative per la formazione del governo e dopo dodici anni passa all'opposizione del nuovo governo guidato da Ivica Dačić.

Il 25 novembre 2012 Dragan Đilas è stato eletto nuovo presidente del partito subentrando a Tadić.

Nel gennaio 2014 cade il governo Dačić e si va a elezioni anticipate a marzo. A febbraio però l'ex-presidente Tadić in contrasto con Đilas, abbandona il DS fondando il Nuovo Partito Democratico - Verdi. Dopo la scissione i democratici si presentano autonomamente (candidando solo alcuni esponenti del Nuovo Partito e dell'Alleanza Democratica dei Croati in Voivodina) con la lista "Con il Partito Democratico per una Serbia Democratica". Subiscono però una sonora sconfitta ottenendo il 6,03% e 19 deputati (17 al DS). Così indebolito il partito è passato all'opposizione del governo di Aleksandar Vučić (leader del Partito Progressista). Dopo le elezioni il governatore della Voivodina Bojan Pajtić diviene leader dei democratici.

Alle elezioni anticipate del 2016 DS si allea con il Nuovo Partito, Insieme per la Serbia e l'Alleanza Democratica dei Croati in Voivodina ottenendo il 6,02%, 16 deputati (12 al DS) e rimanendo all'opposizione.

Politiche[modifica | modifica wikitesto]

Il DS si caratterizza per il sostegno alla democrazia parlamentare, la depoliticizzazione della pubblica amministrazione, l'indipendenza della magistratura e dei mass media. Il DS è favorevole al decentramento amministrativo, in particolar modo della Voivodina, e dell'ingresso della Serbia nell'Unione europea. Si impegna per il rafforzamento dello Stato sociale, sostiene i sindacati, ma nel frattempo si fa portavoce delle istanze della classe media.

Leader del partito[modifica | modifica wikitesto]

tra il 1945 e il 1990 il partito fu sciolto

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

% Seggi
Politiche 1990 7,8% 7
Politiche 1992 4,2% 7
Politiche 1993 11,6% 29
Politiche 2000 64,7%1 45
Politiche 2003 12,7%2 23
Politiche 2007 22,9%3 60
Politiche 2008 38,4%4 64
Politiche 2012 22,1%5 49
Politiche 2014 6,0% 17
Politiche 2016 6,0% 12
  1. All'interno della DOS.
  2. Insieme a GSS, DC, SDU e LZS.
  3. Insieme a SDP e DSHV.
  4. All'interno della ZES.
  5. Insieme a SDPS, alla LSV e al DHSS.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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