Partito Socialista Bulgaro
| Partito Socialista Bulgaro | |
|---|---|
| Bălgarska Socialističeska Partija | |
| Leader | Krum Zarkov |
| Stato | |
| Sede | Sofia |
| Abbreviazione | BSP |
| Fondazione | 1990 (ripresentato) 1894 (fondato) |
| Derivato da | Partito Comunista Bulgaro |
| Ideologia | Socialismo del XXI secolo[1] Conservatorismo di sinistra[2] Nazionalismo di sinistra Post-comunismo Euroscetticismo[3] Fazioni interne: Europeismo Russofilia[4][5] Marxismo-leninismo[6] Comunismo[6] |
| Collocazione | Sinistra Fazioni interne: Centro-sinistra Estrema sinistra |
| Coalizione | BSP - Sinistra unita |
| Partito europeo | Partito del Socialismo Europeo |
| Gruppo parl. europeo | Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici |
| Affiliazione internazionale | Internazionale Socialista |
| Seggi Assemblea nazionale | |
| Seggi Europarlamento | |
| Organizzazione giovanile | Giovani Socialisti Bulgari |
| Iscritti | 250.000 |
| Sito web | www.bsp.bg |
Il Partito Socialista Bulgaro (in bulgaro: Българска Социалистическа Партия - БСП; trasl. Bălgarska Socialističeska Partija - BSP) è un partito politico bulgaro di orientamento socialdemocratico fondato nel 1990 come prosecuzione del Partito Comunista Bulgaro.
È membro dell'Internazionale Socialista ed è guidato da Krum Zarkov.
Il partito presenta una ideologia socialista composita: al suo interno le tendenze sono diverse e frammentate: le fazioni più moderate si collocano nel centro-sinistra, con tendenze più europeiste e socialdemocratiche. Al contrario, i membri più radicali sono membri di fazioni russofile e di estrema sinistra, la cui ideologia si avvicina al vecchio Partito Comunista Bulgaro di Todor Zhivkov durante il periodo della Repubblica Popolare di Bulgaria.[6]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni del 1990, il BSP ancora forte del potere gestito fino a quel momento, conseguì il 47,2% dei voti ed elesse 211 deputati su 400, la maggioranza assoluta. Unica sostanziale alternativa fu rappresentata dall'Unione delle Forze Democratiche (SDS), che raccolse il 36,2% dei voti. Alle elezioni dell'anno successivo, però, il BSP scese al 33,1% dei voti ed elesse 106 deputati, venendo superato dalla SDS, che ottenne il 34,4% e 106 seggi. La SDS formò il nuovo governo, che durò, però, in carica un solo anno, sostituito da Ljuben Berov del BSP, alleato con il Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS), liberali turcofoni.
Alle elezioni del 1994, il BPS incrementò i suoi consensi al 43,5%, eleggendo 125 deputati e rimanendo al governo. Alle politiche del 1997, però, la SDS, in una lista insieme all'Unione del Popolo Nazionale Bulgaro, ottenne il 52,3% dei voti, mentre il BSP crollò al 22%, dimezzando i propri deputati (58). Alle elezioni del 2001, sia il BSP che la SDS vennero battuti dal Movimento Nazionale Simeone II (NDSV), fondato dall'ex re Simeone II. Il nuovo partito ottenne il 42,7% dei consensi, conquistando la metà dei seggi del Parlamento (120). Il BPS scese ulteriormente al 17,1% dei voti, elesse 48 deputati e fu nuovamente escluso dal governo.
Alle politiche del 2005, il BSP si è presentato nell'alleanza di centro-sinistra, Coalizione per la Bulgaria, composta da:
- BSP;
- Partito dei Socialdemocratici Bulgari (Partija Bălgarski Socialdemokrati);
- Movimento Politico "Socialdemocratici" (Političesko Dviženie "Socialdemokrati");
- "Aleksander Stambolijski" - Unione del Popolo Agricolo Bulgaro (Bălgarski Zemedelski Naroden Sajuz "Aleksandăr Stambolijski");
- Unione Civica "Roma" (Graždansko Obedinenie "Roma");
- Movimento per l'Umanesimo Sociale (Dviženie za Socialen Humanizum);
- Partito Verde di Bulgaria (Zelena Partija na Bălgarija);
- Partito Comunista di Bulgaria (Komunističeska Partija na Bălgarija).
La Coalizione raccolse il 31% dei voti, eleggendo 84 deputati. Constatata l'impossibilità per nessun partito di governare da solo si diede vita ad una coalizione di unità nazionale tra BSP, NDSV e DPS. Sergej Stanišev del BSP venne nominato primo ministro.
Alle elezioni europee del 2007, il BSP si è presentato con la Lista "Piattaforma Socialista Europea", che ha raccolto il 21,4% dei consensi. Alla piattaforma non hanno aderito né il Partito dei Socialdemocratici e Movimento Politico "Socialdemocratici" Bulgari, che hanno dato vita alla Coalizione dei Socialdemocratici Bulgari (1,9%); né il Partito Verde di Bulgaria (0,5%).
Le elezioni parlamentari del 2009 videro il BSP crollare nei consensi, eleggendo 40 deputati, frutto del 17,70% dei voti ottenuti; risultato di gran lunga inferiore al 39,72% raggiunto dal partito conservatore Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria, che espresse il nuovo premier, Bojko Borisov. Alle elezioni europee dello stesso anno, il BPS salì al 18,5% ed elesse 4 euro-deputati.
Il BSP subì un'altra pesante sconfitta alle presidenziali del 2011, dove il candidato socialista Ivajlo Kalfin non andò oltre il 28,84% dei consensi, battuto ancora una volta dal candidato di Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria Rosen Plevneliev, che raggiunse il 40,13%.
Nel 2013, a seguito delle proteste di piazza contro la crisi economica, Borisov diede le proprie dimissioni e le previste elezioni politiche furono anticipate di alcuni mesi[7]. Alle elezioni parlamentari del 2013, il BSP ottenne il 26,61% dei consensi, che gli valsero 84 seggi. Il socialista Plamen Orešarski divenne primo ministro, potendo contare sul sostegno anche dei turco-liberali. Il nuovo governo, potendo del resto contare solo sulla metà dei seggi (120 su 240), non placò, però, le proteste popolari[8].
Nel 2026 la Presidente della Repubblica di Bulgaria è Ilijana Jotova, esponente dell'ala più a sinistra del BSP[9][10]. Lo stesso anno, il cinquantunesimo Congresso del partito elegge il giurista ed ex ministro Krum Zarkov come suo leader.[11][12] Egli rappresenta la corrente più giovane del partito, portatrice di istanze riformiste e anti-corruzione, specie in ambito giudiziario.[13][14]
Risultati elettorali
[modifica | modifica wikitesto]Assemblea Nazionale
[modifica | modifica wikitesto]| Elezione | Voti | % | Seggi | +/– | Posizione |
|---|---|---|---|---|---|
| Parlamentari 1991 | 1.836.050 | 33,14 (2°) | 106 / 240 |
Opposizione | |
| Parlamentari 1994 | 2.262.943 | 43,50 (1°) | 125 / 240 |
Maggioranza | |
| Parlamentari 1997 | 939.308 | 22,44 (2°) | 58 / 240 |
Opposizione | |
| Parlamentari 2001 | 783.372 | 17,15 (3°) | 48 / 240 |
Opposizione | |
| Parlamentari 2005 | 1.129.196 | 30,95 (1°) | 82 / 240 |
Maggioranza | |
| Europee 2007[N 1] | 414.786 | 21,14 (2°) | 5 / 18 |
- | - |
| Parlamentari 2009 | 748.114 | 17,70 (2°) | 40 / 240 |
Opposizione | |
| Europee 2009[N 2] | 476.618 | 18,50 (2°) | 4 / 17 |
- | |
| Parlamentari 2013 | 942.541 | 26,61 (2°) | 84 / 240 |
Maggioranza | |
| Parlamentari 2014 | 505.527 | 15,40 (2°) | 39 / 240 |
Opposizione | |
| Europee 2014[N 2] | 424.037 | 18,94 (2°) | 4 / 17 |
- | |
| Parlamentari 2017 | 955.490 | 27,19 (2°) | 80 / 240 |
Opposizione | |
| Europee 2019 | 474.160 | 23,53 (2°) | 5 / 17 |
- | |
| Parlamentari 2021 (I) | 480.146 | 15,01 (3°) | 43 / 240 |
- | |
| Parlamentari 2021 (II) | 365.695 | 13,39 (3°) | 36 / 240 |
||
| Parlamentari 2021 (III) | 266.667 | 10,12 (4°) | 26 / 240 |
Maggioranza | |
| Parlamentari 2022 | 232.958 | 8,98 (5°) | 25 / 240 |
Maggioranza | |
| Parlamentari 2023 | 225.914 | 8,94 (5°) | 23 / 240 |
Opposizione[15]
Maggioranza[16] | |
| Parlamentari 2024 (I)[N 3] | 151.557 | 7,06 (5°) | 19 / 240 |
- | |
| Europee 2024 | 141.178 | 7,01 (5°) | 2 / 17 |
- | |
| Parlamentari 2024 (II)[N 4] | 184.361 | 7,57 (5°) | 19 / 240 |
Maggioranza | |
| Parlamentari 2026[N 4] | 97.753 | 3,02 (8°) | 0 / 240 |
Extraparlamentare | |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (DE) Triumph des Populismus - Bulgarien hat ein neues Parlament, su telepolis.de.
- ↑ (EN) Leader of Bulgaria’s opposition party turns down Pride invite because she’s against same-sex marriage, su thepinknews.com.
- ↑ (EN) Bulgaria: Caught Between Moscow and Brussels, su novinite.com.
- ↑ I socialisti filorussi puntano a un ruolo decisivo nel governo bulgaro, su euractiv.it.
- 1 2 3 (EN) Maria Spirova, The Bulgarian Socialist Party: The long road to Europe, in Communist and Post-Communist Studies, vol. 41, n. 4, 1º dicembre 2008, pp. 481–495, DOI:10.1016/j.postcomstud.2008.09.005. URL consultato il 27 gennaio 2026.
- ↑ Borisov, dimissioni di rigore, su altrenotizie.org.
- ↑ I 43 giorni di protesta contro il governo in Bulgaria - Giornalettismo, su giornalettismo.com (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2013).
- ↑ (EN) AI, Bulgaria has a new president, su European Newsroom, 23 gennaio 2026. URL consultato il 27 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Iliana Iotova Becomes Bulgaria’s President after Constitutional Court Ruling, su www.bta.bg. URL consultato il 27 gennaio 2026.
- ↑ (BG) Крум Зарков е новият председател на БСП - По света и у нас - БНТ Новини, in bntnews.bg. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (BG) "Да завладее цяла България". Крум Зарков е новият лидер на БСП, su Свободна Европа, 8 febbraio 2026. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (BG) Кой е Крум Зарков? (БИОГРАФИЯ), su dariknews.bg, 7 febbraio 2026. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ (BG) Actualno.com, БСП с Крум Зарков ще се бори за съдебна реформа и срещу модела Борисов-Пеевски: Наченки на промени в ляво, su Actualno.com, 2026-02-09EET08:01+03:00. URL consultato l'11 aprile 2026.
- ↑ Governo Denkov
- ↑ Governo Glavčev
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Partito Socialista Bulgaro
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su bsp.bg.
- (EN) Bulgarian Socialist Party, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 127374509 · ISNI (EN) 0000 0001 1087 7509 · LCCN (EN) n90675015 · GND (DE) 5009878-0 · J9U (EN, HE) 987013317286305171 |
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