Socialdemocratici (Danimarca)
| Socialdemocratici | |
|---|---|
| (DA) Socialdemokratiet | |
| Leader | Mette Frederiksen |
| Stato | |
| Sede | Danasvej 7 1910, Frederiksberg. |
| Abbreviazione | S o A |
| Fondazione | 15 ottobre 1871 e febbraio 1878 |
| Ideologia | Socialdemocrazia[1][2] Europeismo[3] Anti-immigrazione (dal 2015)[4] In passato Socialismo Socialismo democratico Marxismo Anticapitalismo Socialismo rivoluzionario[5] |
| Collocazione | Centro-sinistra/sinistra[6][7] In passato Sinistra/Estrema sinistra[8] |
| Partito europeo | Partito del Socialismo Europeo |
| Gruppo parl. europeo | Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici |
| Affiliazione internazionale | Alleanza Progressista, SAMAK |
| Seggi Folketing | 38 / 179 |
| Seggi Europarlamento | 3 / 15 |
| Seggi Regioni | 67 / 205 (2019) |
| Seggi Consiglieri comunali | |
| Organizzazione giovanile | Giovani Socialdemocratici di Danimarca |
| Iscritti | 32 137 (2020) |
| Colori | |
| Sito web | www.socialdemokratiet.dk/ |
I Socialdemocratici (in danese Socialdemokratiet- S) sono un partito politico danese di orientamento socialdemocratico fondato nel 1871.
SD è membro dell'Alleanza Progressista e, in sede europea, del Partito Socialista Europeo.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1871 al 1924 i socialdemocratici non hanno mai guidato il governo. Tra il 1924 ed il 1926 i socialdemocratici guidarono il governo con Thorvald Stauning e poi ancora dal 1929 al 1942. Fino alla prima metà degli anni venti la Danimarca, come il Regno Unito e la Norvegia, vide l'alternanza tra Conservatori, Liberali e Social-liberali. Solo dalla seconda metà degli anni venti i socialdemocratici, dato l'aumento della classe operaia e della popolazione urbana, cominciarono ad assumere un peso maggiore nella vita della nazione. Nella seconda metà del Novecento, i socialdemocratici hanno guidato il Paese per ben 36 anni:
- nel 1945 con Vilhelm Buhl;
- dal 1947 al 1950 e dal 1953 al 1955 con Hans Christian Hedtoft-Hansene;
- dal 1955 al 1960 con Hans Christian Svane Hansen;
- dal 1960 al 1965 con Viggo Kampmann;
- dal 1965 al 1968 e dal 1971 al 1972 con Jens Otto Krag;
- dal 1972 al 1973 e dal 1975 al 1982 con Anker Jørgensen;
- dal 1993 al 2001 con Poul Nyrup Rasmussen.
Dal 1947 al 1966 SD ha conseguito alle elezioni politiche una percentuale di voti compresa sempre tra il 38,2% ed il 42,1%. Dal 1966 al 1988 vi è stato un primo declino di consensi. I socialdemocratici, infatti, in quel ventennio non hanno più raggiunto il 40% dei voti toccando anche percentuali intorno al 29%. Nel 1973 scesero, addirittura, al 25,3%. Nonostante il sostanziale divario tra il miglior ed il peggior risultato (1960: 42,1%; 1973: 25,3%) nei 40 anni in esame i Socialdemocratici rimasero sempre il primo partito danese.
Tra il 1990 ed il 1998 i socialdemocratici migliorarono decisamente i propri consensi, superando sempre il 34% dei voti. Nel 2001 e nel 2005, invece, si è assistito ad un nuovo calo del partito, che ha ottenuto rispettivamente il 29,1% ed il 25,8% dei suffragi, perdendo entrambe le volte il primato a favore dei Liberali. Alle elezioni politiche del 2011 gli SD ottennero il 24,9% dei voti e 44 seggi. Nonostante il leggero calo, SD espresse il nuovo premier, Helle Thorning-Schmidt. Il governo venne sostenuto anche dalla Sinistra Radicale, socio-liberali, e dal Partito Popolare Socialista.
Nel elezioni parlamentarie del 2015, nonostante i Socialdemocratici si confermano primo partito di Danimarca con il 26,3% di preferenze e 47 seggi al Folketing non riescono comunque ad ottenere la maggioranza, che passa al centro-destra, tanto che il Premier Helle Thorning-Schmidt è costretta a rassegnare le dimissioni.
Ideologia
[modifica | modifica wikitesto]Dalla sua fondazione il partito sposa il motto "Libertà, uguaglianza, fratellanza", che si traduce politicamente in un'attenzione alla solidarità con i più bisognosi e nel welfare sociale, ponendo l'accento sulla responsabilità individuale rispetto ai vari membri della società, e in un coinvolgimento rispetto al progetto europeo.[10]
Pur propugnando politiche economiche di sinistra, diversamente rispetto ad altri partiti europei di centro-sinistra SD ha assunto una posizione critica nei confronti dell'immigrazione di massa,[11] in particolare nella seconda metà degli anni 2010, tradottasi in una politica di asilo molto restrittiva e sforzi volti all'integrazione dei migranti alla cultura danese.[12] In un'autobiografia scritta prima di diventare Ministro di Stato nel 2019, Mette Frederiksen scrisse: "Per me è diventato sempre più chiaro che il prezzo della globalizzazione sregolata, dell'immigrazione di massa e della libera circolazione dei lavoratori viene pagato dalle classi inferiori".[13]
Nello stesso periodo il partito si è inoltre allontanato dalla Terza via e dalle politiche centriste, puntando al rafforzamento della tassazione sui ricchi e al miglioramento di scuole e asili.[14]
Il partito rimane attento alle politiche volte a proteggere il clima.[15]
Presidenti
[modifica | modifica wikitesto]| Immagine | Presidente | Inizio | Fine | Altri incarichi |
|---|---|---|---|---|
| Louis Pio | 1871 | 1872 | ||
| Carl Würtz | 1872 | 1873 | ||
| Ernst Wilhelm Klein | 1874 | 1875 | ||
| Louis Pio | 1875 | 1877 | ||
| Chresten Hørdum | 1877 | 1877 | ||
| A. C. Meyer | 1878 | 1878 | ||
| Saxo W. Wiegell | 1878 | 1879 | ||
| Chresten Hørdum | 1880 | 1882 | ||
| Peter Knudsen | 1882 | 1910 | Membro del Folketing (1898–1909) | |
| Thorvald Stauning | 1910 | 1939 | Ministro di Stato della Danimarca (1924–1926; 1929–1942) | |
| Hans Hedtoft | 1939 | 1955 | Ministro di Stato della Danimarca (1953–1955; 1947–1950) | |
| Hans Christian Svane Hansen | 1955 | 1960 | Ministro di Stato della Danimarca (1955–1960) Ministro delle finanze | |
| Viggo Kampmann | 1960 | 1962 | Ministro di Stato della Danimarca (1960–1962) Ministro delle finanze | |
| Jens Otto Krag | 1962 | 1972 | Ministro di Stato della Danimarca (1962–1968; 1971–1972) Ministro degli affari esteri Ministro delle finanze estere Ministro dell'economia e del lavoro Ministro del commercio | |
| Anker Jørgensen | 1973 | 1987 | Ministro di Stato della Danimarca (1972–1973; 1975–1982) Ministro degli affari esteri | |
| Svend Auken | 1987 | 1992 | Ministro dell'ambiente (1993–2001) Membro del Folketing | |
| Poul Nyrup Rasmussen | 1992 | 2002 | Ministro di Stato della Danimarca (1993–2001) Presidente del Partito del Socialismo Europeo Europarlamentare Membro del Folketing | |
| Mogens Lykketoft | 2002 | 2005 | Presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (2015–2016) Presidente del Folketing Ministro degli affari esteri Ministro delle finanze Membro del Folketing Ministro delle imposte | |
| Helle Thorning-Schmidt | 2005 | 2015 | Ministro di Stato della Danimarca (2011–2015) Presidente del Consiglio dell'Unione europea Membro del Folketing Europarlamentare | |
| Mette Frederiksen | 2015 | in carica | Ministro di Stato della Danimarca (dal 2019) Ministro della giustizia Ministro del lavoro Membro del Folketing |
Risultati elettorali
[modifica | modifica wikitesto]| Elezione | Voti | % | Seggi | Posizione |
|---|---|---|---|---|
| Europee 1979 | 382.487 | 3 / 16 |
- | |
| Europee 1984 | 387.098 | 3 / 16 |
- | |
| Europee 1989 | 417.076 | 4 / 16 |
- | |
| Europee 1994 | 329.202 | 3 / 16 |
- | |
| Europee 1999 | 324.256 | 3 / 16 |
- | |
| Parlamentari 2001 | 1.003.023 | 52 / 175 |
Opposizione | |
| Europee 2004 | 618.409 | 5 / 14 |
- | |
| Parlamentari 2005 | 867.933 | 47 / 175 |
Opposizione | |
| Parlamentari 2007 | 881.037 | 45 / 175 |
Opposizione | |
| Europee 2009 | 503.439 | 4 / 13 |
- | |
| Parlamentari 2011 | 881.534 | 44 / 175 |
Maggioranza | |
| Europee 2014 | 434.984 | 3 / 13 |
- | |
| Parlamentari 2015 | 925.288 | 47 / 175 |
Opposizione | |
| Europee 2019 | 592.645 | 3 / 13 |
- | |
| Parlamentari 2019 | 915.393 | 48 / 175 |
Maggioranza | |
| Parlamentari 2022 | 973.244 | 27,54 | 50 / 179 |
Maggioranza |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Parties and Elections in Europe, su parties-and-elections.eu.
- ↑ Merkel, Wolfgang; Alexander Petring, Christian Henkes, Christoph Egle (2008). Social Democracy in Power: the capacity to reform. London: Taylor & Francis. ISBN 0-415-43820-9.
- ↑ HÅNDEN PÅ HJERTET, su socialdemokraterne.dk. URL consultato il 24 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2013).
- ↑ Frederiksen, Mette, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 16 aprile 2026.«A seguito della netta affermazione del partito alle elezioni politiche svoltesi nel giugno 2019, nelle quali ha ottenuto oltre il 25% dei consensi e conquistato la maggioranza assoluta (90 su 179 seggi), la donna politica è subentrata al premier uscente L.L. Rasmussen, segnando una svolta a destra del partito attuata attraverso un programma caratterizzato da una linea dura contro l’immigrazione e da politiche assistenziali sostenibili.»
- ↑ Fino al 1919, con la creazione del Partito Socialista di Sinistra della Danimarca
- ↑ Socialdemokraterne, su socialdemokraterne.dk.
- ↑ ft.com, https://www.ft.com/content/f73883a6-621e-11e7-91a7-502f7ee26895.
- ↑ Fino al 1919
- ↑ Danmarks Statistikbank, su statistikbanken.dk.
- ↑ Handen Pa Hjertet, su socialdemokraterne.dk. URL consultato il 16 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2013).
- ↑ (EN) Richard Orange e Richard Orange Copenhagen, Mette Frederiksen: the anti-immigration left leader set to win power in Denmark, in The Observer, 11 maggio 2019. URL consultato il 20 dicembre 2023.
- ↑ (DE) Alexander Preker, Mettes rechte Wette: Wie die dänische Sozialdemokratie sich den Populisten öffnet, in Der Spiegel, 22 maggio 2019. URL consultato il 20 dicembre 2023.
- ↑ Richard Orange, Mette Frederiksen: the anti-immigration left leader set to win power in Denmark, su theguardian.com, 11 maggio 2019. URL consultato l'8 giugno 2019.
- ↑ (DE) Das Erfolgsrezept der dänischen Sozialdemokraten: Hart gegen Reiche und Migranten, in Der Tagesspiegel Online. URL consultato il 20 dicembre 2023.
- ↑ Defenders, Delayers, Dinosaurs: Ranking of EU political groups & national parties on climate change., su caneurope.org.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Socialdemocratici
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su socialdemokratiet.dk.
- (EN) Social Democratic Party, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 145410560 · ISNI (EN) 0000 0000 9813 7152 · LCCN (EN) n2026500085 · GND (DE) 217248-3 |
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