Partito Democratico dei Popoli

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Partito Democratico dei Popoli
(KU) Partiya Demokratik a Gelan
(TR) Halkların Demokratik Partisi
LeaderMithat Sancar
Pervin Buldan
StatoTurchia Turchia
SedeAdakale Sok. 23/3 Kızılay – Ankara, Turchia
Fondazione15 ottobre 2012
IdeologiaSocialismo
Socialismo democratico[1][2]
Laicismo
Anticapitalismo
Socialdemocrazia[1]
Democrazia partecipativa
Populismo di sinistra[3]
Autodeterminazione dei popoli[4][5]
Regionalismo[6]
Secolarismo
[7][8]
Femminismo[8][9]
CollocazioneSinistra
Partito europeoPartito Socialista Europeo (osservatore)
Affiliazione internazionaleInternazionale Socialista (consultivo)
Seggi Parlamento:
67 / 600
Iscritti41 039 (12 gennaio 2021)
Sito webwww.hdp.org.tr/

Il Partito Democratico dei Popoli in turco Halkların Demokratik Partisi, in curdo Partiya Demokratik a Gelan, sigla HDP) è un partito politico che unisce forze filo-curde e forze di sinistra della Turchia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito è nato da una scissione del Partito della Pace e della Democrazia[10] ed è considerato come la versione turca di Syriza.[11]

Il 4 novembre 2016 vennero arrestati i leader del partito e parlamentari: Selahattin Demirtaş e la sua vice Figen Yüksekdağ come presunti sospetti per l'autobomba esplosa davanti alla sede della polizia di Diyarbakır[12].

Il processo contro il partito[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 marzo 2021, il procuratore capo turco Bekir Şahin presentò alla Corte costituzionale un fascicolo che chiedeva la chiusura del partito. Accusato di attività contrarie all'integrità dello Stato, il partito era sostanzialmente sospettato di legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, ritenuto dalle autorità turche un'organizzazione terroristica.[13] Dapprima rigettata perché incompleta, la richiesta fu accettata dalla Corte costituzionale nel giugno dello stesso anno, in forma rivista. Tuttora al vaglio del tribunale, il fascicolo chiede il bando dalla vita politica di 451 esponenti del partito, leader inclusi.[14]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

L'HDP è visto come una variante turca del partito politico greco SYRIZA e dello spagnolo Podemos nelle loro idee anticapitaliste. Tuttavia, a differenza di tali formazioni, proseguendo la tradizione dei partiti che hanno preceduto l'HDP, esso si colloca nell'Internazionale Socialista, insieme ai partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti di tutto il mondo. Nel 2016, è stato proibito dalla Turchia ad un gruppo di parlamentari socialisti europei di incontrare il leader Demirtas in carcere[15]. I fondatori Yavuz Önen e Fatma Gök enfatizzano il rigetto del capitalismo e lo sfruttamento del lavoro per il beneficio di tutti i turchi senza distinzione di razza, genere e religione. Sono inoltre per una nuova costituzione che riconosca i diritti alla minoranza curda, per gli aleviti ed altre minoranze.

La parità di genere nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 2015 (giu.) 6 058 489 13,12
80 / 550
Parlamentari 2015 (nov.) 5 148 085 10,76
59 / 550
Parlamentari 2018 5 866 309 11,70
67 / 600

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Organi nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Co-presidenti Periodo
Yavuz Önen e Fatma Gök 15 ottobre 2012 – 27 ottobre 2013
Ertuğrul Kürkçü e Sebahat Tuncel 27 ottobre 2013 – 22 giugno 2014
Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ 22 giugno 2014 – 9 marzo 2017
Selahattin Demirtaş e Serpil Kemalbay 9 marzo 2017 – 11 febbraio 2018
Sezai Temelli e Pervin Buldan 11 febbraio 2018 – 23 febbraio 2020
Mithat Sancar e Pervin Buldan 23 febbraio 2020 – in carica

Presidente Onorario[modifica | modifica wikitesto]

  • Ertuğrul Kürkçü (22 giugno 2014 - in carica)

Congressi del partito[modifica | modifica wikitesto]

  • I Congresso ordinario - Ankara, 18 agosto 2013
  • I Congresso straordinario – Ankara, 27 ottobre 2013
  • II Congresso straordinario – Ankara, 22 giugno 2014
  • II Congresso ordinario - Ankara, 24 gennaio 2016
  • III Congresso straordinario – Ankara, 20 maggio 2017
  • III Congresso ordinario - Ankara, 11 febbraio 2018 -
  • IV Congresso ordinario - Ankara, 23 febbraio 2020 - Geleceğe Yürüyoruz/Dem dema serkeftinê ye!

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b A setback for Kurdish self-rule?, su aljazeera.com, Al Jazeera, 15 giugno 2015. URL consultato il 1º agosto 2015.
  2. ^ Mustafa Akyol, Why I may vote for Kurdish nationalists, in Hürriyet Daily News, 13 maggio 2015. URL consultato il 1º agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2015).
  3. ^ Ömer Tekdemir, Is a socialist EU possible via left-wing populist parties such as Syriza, Podemos and the HDP?, su opendemocracy.net, openDemocracy, 20 febbraio 2015.
  4. ^ Court orders ban on HDP election brochures for promoting ‘self-governance’, 19 ottobre 2015. URL consultato il 19 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2015).
  5. ^ Turkey arrests pro-Kurdish MPs from only party with pro-LGBT policies, in PinkNews. URL consultato l'8 dicembre 2016.
  6. ^ (TR) Parti programı, su hdp.org.tr. URL consultato il 24 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2017).
  7. ^ Demirtaş: ’’Çoğulculuk, Bölünmemenin Teminatıdır’’, su Sondakika.com, 25 luglio 2014. URL consultato il 1º agosto 2015.
  8. ^ a b Nick Robins-Early Associate World Editor e The Huffington Post, Meet The Pro-Gay, Pro-Women Party Shaking Up Turkish Politics, in The Huffington Post, 8 giugno 2015. URL consultato l'8 dicembre 2016.
  9. ^ The Man Who Defied Erdoğan.
  10. ^ www.corriere.it.
  11. ^ (EN) Turkey’s leftists, Kurds celebrate Syriza victory (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2015).
  12. ^ Turchia, arrestati leader partito filocurdo. Autobomba a sede polizia, Isis rivendica. Ue: "Segnale spaventoso. Democrazia a rischio", 04-11-201. URL consultato il 5 novembre 2016.
  13. ^ (TR) HDP’ye kapatma davası, 687 kişiye siyasi yasak talebi, in Bianet, 17 marzo 2021. URL consultato il 18 gennaio 2022.
  14. ^ (TR) Saym Ayşe, HDP davası resmen başladı, bundan sonra süreç nasıl işleyecek?, in BBC News Türkçe, 21 giugno 2021. URL consultato il 18 gennaio 2022.
  15. ^ Turchia: negata visita eurodeputati in carcere Demirtas.
  16. ^ (TR) Siyasi partilerin üye sayıları, su Ensonhaber. URL consultato l'11 dicembre 2021.
  17. ^ (TR) Hangi partinin kaç üyesi var? Partilerin üye sayıları açıklandı - Yeni Akit, su yeniakit.com.tr. URL consultato l'11 dicembre 2021.
  18. ^ (TR) Sayılar güncellendi! İşte en çok üyesi olan 12 parti, su Milliyet. URL consultato l'11 dicembre 2021.
  19. ^ (TR) Halkların Demokratik Partisi, su yargitaycb.gov.tr. URL consultato l'11 dicembre 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN317278008 · GND (DE1075732611 · WorldCat Identities (ENlccn-n2019020820