Edi Rama
| Edi Rama | |
|---|---|
| Primo ministro dell'Albania | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 15 settembre 2013 |
| Presidente | Bujar Nishani Ilir Meta Bajram Begaj |
| Predecessore | Sali Berisha |
| Ministro per l'Europa e gli affari esteri | |
| Durata mandato | 22 gennaio 2019 – 31 dicembre 2020 |
| Contitolare | Gent Cakaj |
| Presidente | Ilir Meta |
| Capo del governo | Sé stesso |
| Predecessore | Ditmir Bushati |
| Successore | Olta Xhaçka |
| Presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa | |
| Durata mandato | 1º gennaio 2020 – 1º gennaio 2021 |
| Predecessore | Miroslav Lajčák |
| Successore | Ann Linde |
| Leader dell'opposizione | |
| Durata mandato | 13 settembre 2005 – 13 settembre 2013 |
| Presidente | Alfred Moisiu Bamir Topi Bujar Nishani |
| Capo del governo | Sali Berisha |
| Predecessore | Sali Berisha |
| Successore | Lulzim Basha |
| Presidente del Partito Socialista d'Albania | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 9 ottobre 2005 |
| Predecessore | Fatos Nano |
| Sindaco di Tirana | |
| Durata mandato | 11 ottobre 2000 – 25 luglio 2011 |
| Predecessore | Albert Brojka |
| Successore | Lulzim Basha |
| Ministro della cultura, della gioventù e dello sport | |
| Durata mandato | 2 ottobre 1998 – 26 ottobre 2000 |
| Capo del governo | Pandeli Majko Ilir Meta |
| Predecessore | Arta Dade |
| Successore | Esmeralda Uruçi |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Socialista d'Albania |
| Titolo di studio | Laurea in Arti figurative |
| Università | Accademia delle Arti |
| Professione | Pittore, giornalista, docente |
| Firma | |
| Edi Rama | |||||||
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| Nazionalità | |||||||
| Altezza | 201 cm | ||||||
| Pallacanestro | |||||||
| Carriera | |||||||
| Squadre di club | |||||||
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| Nazionale | |||||||
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| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||
| Statistiche aggiornate al 26 febbraio 2020 | |||||||
Edvin Kristaq Rama, detto Edi (Tirana, 4 luglio 1964), è un politico, ex cestista, docente, pittore e pubblicista albanese, attuale primo ministro dell'Albania in carica dal 15 settembre 2013.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Edvin "Edi" Rama è figlio di Kristaq Rama, uno scultore di Durazzo, e del medico Aneta Rama (nata Koleka). Da giovane ha giocato per la Dinamo Basketball Club ed è stato convocato in Nazionale alla fine degli anni '80. Al momento della caduta del regime socialista, lavorava come docente all'Accademia delle Arti di Tirana, dove si era già formato come pittore. In questo periodo sposò Matilda Makoci, dalla quale ha un figlio. Nel 1994 i due divorziarono ed Edi Rama emigrò in Francia. Lì ha partecipato, principalmente a Parigi, a varie mostre d'arte insieme al suo amico Anri Sala.[2]
Rama ha partecipato attivamente ai primi movimenti pro-democrazia in Albania nei primi anni '90.[3] Ha criticato il Partito Democratico d'Albania al potere sotto Sali Berisha per la corruzione e ha iniziato la sua carriera come artista riconosciuto a livello internazionale. Nel 1998 Rama è tornato in Albania in occasione del funerale di suo padre e durante il suo soggiorno il nuovo primo ministro socialista Fatos Nano gli propose di nominarlo ministro della cultura, della gioventù e dello sport nel suo governo.
Carriera politica
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1992 Rama è stato coautore con il suo vecchio amico Ardian Klosi di un libro intitolato Refleksione (traduzione letterale "Riflessioni"), offrendo intuizioni sull'emigrazione, sull'economia e il futuro dell'Albania. È un membro fondatore del Movimento per la democrazia, un gruppo politico che ha svolto un ruolo importante durante la ribellione del 1997 innescata dal fallimento di alcune società piramidali organizzate secondo lo schema Ponzi. Articoli di Rama sono apparsi in diversi giornali e riviste locali come Klan Magazine, Shekulli e come Koha Jone,[4] Rama è un ex membro del comitato direttivo della Open Society Foundations, una fondazione non profit istituita e finanziata dal finanziere e filantropo George Soros. È stato membro del consiglio consultivo regionale del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo.
Ministro sotto Pandeli Majko e Ilir Meta
[modifica | modifica wikitesto]Già insegnante di Lettere presso l'Accademia delle Arti di Tirana, è stato ministro della Cultura, della Gioventù e dello Sport negli anni 1998-2000, durante i governi Majko e Meta, dopo che già Fatos Nano gli aveva proposto lo stesso ministero nel suo governo, sempre nel 1998.
Come ministro, Rama è divenuto immediatamente noto all'opinione pubblica per le sue stravaganze, incluso il suo stile di vestire colorato. I suoi progetti culturali innovativi, uniti al suo stile politico ribelle, hanno aiutato Rama a raggiungere un livello di approvazione senza precedenti tra i giovani, i quali hanno giocato un ruolo cruciale nella sua successiva elezione come sindaco di Tirana.
Sindaco di Tirana e leader del Partito Socialista
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Nell'ottobre del 2000 si è candidato per la carica di sindaco di Tirana vincendo le elezioni comunali contro il rivale Besnik Mustafaj.
Nel febbraio 2003 Rama è stato scelto come visiting professor dell'anno accademico 2002/2003 del programma Robert C. Wood per gli affari pubblici ed urbani all'Università del Massachusetts e all'Università Harvard.
Il 12 ottobre 2003 Rama è rieletto sindaco di Tirana. Allo stesso tempo, Edi Rama ha aderito al Partito Socialista d'Albania.
Dopo le dimissioni del suo leader precedente, Fatos Nano, il 9 ottobre 2005 è divenuto segretario del Partito Socialista d'Albania.
L'8 febbraio 2007 ha vinto per la terza volta le elezioni comunali di Tirana contro il candidato del Partito Democratico Sokol Olldashi.
Il 28 giugno 2009 il Partito Socialista d'Albania, sotto la sua guida, ha perso le elezioni parlamentari. La sinistra albanese, all'opposizione, ha protestato con forza e chiesto il riconteggio dei voti come conseguenze delle accuse di brogli rivolte al primo ministro Sali Berisha.
Il 26 settembre 2009 Edi Rama è stato rieletto segretario del Partito Socialista d'Albania per i successivi quattro anni. Dai risultati pubblicati dal partito, hanno partecipato alle elezioni circa 56 000 iscritti su 82 177 aderenti del Partito Socialista d'Albania, percentuale superiore al 65%. Rama ha prevalso con il 93% dei voti, contro Maqo Lakrori.
Il 21 gennaio 2011 una manifestazione dell'opposizione socialista contro il governo albanese viene repressa con la forza dal ministro degli Interni Lulzim Basha e negli scontri muoiono quattro manifestanti. Rama, come capo dell'opposizione, gli dà dell'"assassino", in quanto la Guardia Repubblicana, accusata delle uccisioni, fa capo direttamente a Basha. L'episodio, apice dello scontro politico in Albania, ha anche l'effetto di rimandare l'integrazione europea del paese: l'UE rigetta la candidatura del paese all'adesione. Per questo episodio la candidatura di Basha a sindaco di Tirana sembra in bilico, ma alla fine Berisha gli riconferma la fiducia.[5]
Alle elezioni amministrative per il comune di Tirana svolte nel 2011 Rama non viene rieletto per la quarta volta, battuto dal candidato della coalizione "Alleanza per i cittadini" Lulzim Basha, nuovo primo cittadino della capitale albanese, dopo un lungo e controverso processo di conteggio dei voti, per soli 95 voti.[6][7][8]
Impatto sulla capitale
[modifica | modifica wikitesto]L'impatto più celebre di Rama è stato la demolizione dei chioschi costruiti illegalmente dopo la caduta del comunismo nel parco centrale della città, Parku Rinia ("Parco della gioventù"). Un altro degli obiettivi principali della sua amministrazione è stato il risanamento del fiume Lana: ha fatto demolire alcuni edifici abusivi sulle rive, pericolosi in caso di piena, ed ha portato avanti un'opera di pulizia delle sponde e di purificazione delle acque ricche di batteri del tipo Escherichia coli.
Come sindaco ha compilato il nuovo Piano regolatore della città di Tirana, rendendolo molto più ecologico ed includendo il progetto di ristrutturazione di Piazza Scanderbeg.[9] Il progetto Green ha portato alla creazione di 96 700 metri quadrati di terreno verde e la piantagione di circa 1 800 alberi. Ha anche ordinato il restauro di molti vecchi edifici, soprattutto con il colore. La tinteggiatura ha dato alla città uno stile unico, trasformandola improvvisamente in un'attrazione turistica. Rama ha anche migliorato la mobilità ampliando molte delle strade esistenti e pavimentandone di nuove. Secondo una relazione dell'UNDP[10], Rama ha svolto un ruolo fondamentale nella modernizzazione del governo locale, che ha autorizzato i comuni per la prima volta ad esercitare un potere reale per influenzare la vita delle loro comunità.
Sul suo lavoro di sindaco ebbe a dire: "È il lavoro più eccitante del mondo, perché si arriva a inventare e a lottare per una buona causa di tutti i giorni. Essere il sindaco di Tirana è la più alta forma di arte concettuale. È arte allo stato puro".
Nel mese di ottobre 2002, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della povertà, al sindaco Rama è stato attribuito un premio per il suo lavoro sulle questioni ambientali che ha contribuito alla lotta contro la povertà. Il premio gli è stato consegnato alle Nazioni Unite dal segretario generale Kofi Annan.
Nel dicembre 2004 Rama è stato nominato "Sindaco del mondo 2004", in un concorso internazionale basato sul voto diretto da internet, organizzato dalla fondazione City Mayors con sede a Londra.[11]
Rama è stato scelto dal Time Magazine come uno degli eroi europei del 2005, un tributo a 37 persone che stanno cambiando il mondo in meglio.
Primo ministro dell'Albania
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Nel 2013 ha vinto le elezioni politiche, succedendo a Sali Berisha nel ruolo di primo ministro.[12]
Una delle priorità costanti di Rama è stata quella di rafforzare l'economia e di democratizzare le istituzioni statali. Ha avuto un ruolo centrale nella negoziazione del processo di Berlino. Il governo Rama ha investito massicciamente nell'ammodernamento, nella formazione e nel miglioramento dei benefici finanziari della forza di polizia. Durante il suo mandato, il governo ha attuato numerose riforme, tra cui la ristrutturazione e la modernizzazione del potere giudiziario (uno dei più corrotti e inefficaci in Europa in quel momento[13]) e dell'applicazione della legge dell'Albania. Nel 2016 il Parlamento ha approvato la "legge di verifica".[14] Sulla base di questa legge, qualunque giudice o procuratore che non può spiegare la sua fonte di ricchezza o le precedenti sentenze dubbie sarà squalificato a vita dall'esercizio delle sue funzioni. Nel novembre 2016 l'Unione europea ha dichiarato che una riuscita attuazione della legge sul controllo resta il solo criterio da soddisfare prima di iniziare i colloqui per l'adesione dell'Albania.[15]
Un'altra riforma fondamentale è stata la riforma del settore energetico, lasciata all'orlo del fallimento da un precedente tentativo di privatizzazione fallito.[16] Il suo governo ha proceduto con successo alla riscossione di miliardi di lek di fatture non pagate e investito pesantemente nella modernizzazione dell'obsoleta rete di distribuzione dell'energia.[17] Anche altre politiche economiche hanno avuto successo. La crescita economica è passata dallo 0,5% nel 2013 al 3,5% nel 2016 e superò il 4% nel 2017. La disoccupazione è stata ridotta costantemente grazie ai 183.000 nuovi posti di lavoro creati tra il 2014 e il 2017.[18] Inoltre, con il 14,7%, nel 2016 l'Albania aveva il quarto tasso di disoccupazione più basso nei Balcani.

Altre riforme importanti sono state la riforma amministrativa, la riforma del sistema sociale e pensionistico e la riforma dell'istruzione superiore. Internazionalmente, Rama sta perseguendo uno storico tentativo di riconciliazione tra albanesi e serbi. Il 10 novembre 2014, dopo sessantotto anni dall'ultima visita di un capo di governo albanese in Serbia, ha incontrato a Belgrado il primo ministro serbo Aleksandar Vučić. L'incontro, fortemente caldeggiato dall'Unione europea, ha rappresentato un tentativo di normalizzare i rapporti tra i due stati balcanici, da tempo in lite riguardo allo status giuridico del Kosovo.[19] Il 27 maggio 2015 ha incontrato Aleksandar Vučić a Tirana per discutere della costruzione di un'autostrada che colleghi i due paesi, passando per il Kosovo. È stata la prima volta che un leader serbo ha visitato l'Albania.[20]

In una visita al Forum economico di Niš, Rama ha confrontato il processo di riconciliazione albanese e serba con la riconciliazione storica tra i francesi e i tedeschi dopo la seconda guerra mondiale.[21]
Sotto il suo mandato, il governo ha posto l'uguaglianza di genere al centro del suo ordine del giorno. Nel 2017 quasi il 50% dei ministri erano donne, il maggior numero di donne nella storia del governo del paese.[22]
Altro punto fondamentale del programma di Rama è stata la lotta al traffico di droga, che aveva uno dei suoi più importanti centri a livello mondiale nella cittadina di Lazarat, famosa soprattutto per l'imponente produzione di cannabis, tanto da essere soprannominata la capitale della marijuana[23]. Nel piccolo comune albanese venivano infatti prodotte circa 900 tonnellate di cannabis all'anno, per un valore complessivo di circa 4,5 miliardi di euro, quasi la metà dell'intero prodotto interno lordo del Paese[23]. Dalla prima metà degli anni '90 Lazarat era luogo di grandi affari fino al 18 giugno 2014, quando il primo ministro Rama ha ordinato la distruzione delle piantagioni[23]. Circa 800 agenti dei reparti speciali e due battaglioni dell'esercito hanno assediato la città con lo scopo di bruciare le piantagioni[23]. L'operazione antidroga ha portato al sequestro di 10 tonnellate di marijuana e alla distruzione di decine di migliaia di piante di cannabis[24]. La missione ha portato alla perquisizione di 319 ettari di terreno coltivati a cannabis e all'arresto di 56 persone[25].
Il Partito Socialista, guidato da Rama, vinse di misura nelle elezioni parlamentari del 2017.[26]
Rama e Ramush Haradinaj, allora primo ministro del Kosovo, ebbero uno scontro nel 2019, dovuto a una divergenza di vedute riguardo all'istituzione della Open Balkan. Rama affermò che Haradinaj "mente o per ignoranza o volontariamente".[27] Nel 2020 Rama denunciò Haradinaj per diffamazione.[28][29]
Nelle elezioni parlamentari del 2021 il Partito Socialista di Rama confermò i suoi seggi, potendo così continuare a governare da solo.
Nel 2023 il salario minimo fu portato a 40 000 lek (404 euro) al mese, rispetto ai 24 000 lek a cui era arrivato nel 2017.[30] Durante il 2024 e il 2025 il governo di Rama ha aumentato i salari nella pubblica amministrazione; il salario medio lordo nel pubblico impiego toccò i 1040 euro.[31]
Nelle elezioni parlamentari del 2025 il Partito Socialista di Rama ha guadagnato seggi, passando dai 74 agli 83 sui 140 deputati dell'Assemblea.
Controversie
[modifica | modifica wikitesto]Coinvolgimento in brogli elettorali
[modifica | modifica wikitesto]In una serie di 16 registrazioni audio pubblicate online dal tabloid tedesco Bild, Rama e alcuni membri del suo governo sono stati intercettati mentre parlavano con agenti di polizia e membri della criminalità organizzata in vista delle elezioni parlamentari del 2017.
In una delle registrazioni, Rama chiede al funzionario di polizia locale Arben Keshi se “l’obiettivo sia stato raggiunto”. In un’altra, il ministro Damian Gjiknuri propone di mandare a Keshi “un furgone di ragazzi problematici”, che “non dovrebbero essere troppo visibili”, ma che potrebbero servire “in caso di necessità” durante le elezioni.
In altre registrazioni, ex deputati socialisti danno istruzioni a Keshi e ad altri funzionari locali su come corrompere gli elettori con denaro o intimidirli con minacce.[32]
In ulteriori audio pubblicati da Bild, l’ex sindaco di Durazzo, Vangjush Dako, nominato dal Partito Socialista, viene sentito parlare con membri del traffico di droga e della criminalità organizzata in relazione alle elezioni del 2017.[33]
La legge sui media
[modifica | modifica wikitesto]Nel dicembre 2019, il governo Rama propose modifiche a due leggi in materia di comunicazioni e servizi informativi, con l’obiettivo di regolamentare il mercato dei media online. Le nuove norme obbligavano le testate digitali a registrarsi e attribuivano alle autorità parlamentari il potere di multare giornalisti e testate, oltre a bloccarne i contenuti.
Conosciuta come “legge anti-diffamazione”, la norma conferiva all’Autorità dei Media Audiovisivi (AMA) il potere di sanzionare i giornalisti, i quali avrebbero potuto ricorrere in tribunale solo dopo aver pagato la multa imposta.[34]
Secondo i critici, la legge avrebbe messo in ginocchio economicamente i media indipendenti, privandoli delle risorse necessarie per difendersi in giudizio.
Le organizzazioni dei media albanesi protestarono, definendo la legge una grave minaccia alla libertà di stampa e lamentando il mancato recepimento delle raccomandazioni internazionali, tra cui quelle del Commissario europeo per i diritti umani.[35]
Anche il Difensore civico albanese invitò il governo a non approvare le due leggi, poiché non conformi agli standard internazionali.
La Commissione di Venezia, nel suo parere, riconobbe che la proposta presentava diverse criticità e raccomandò varie modifiche, pur sottolineando la disponibilità delle autorità albanesi al dialogo.
Rama, su Twitter, ringraziò la Commissione scrivendo:
“Grato alla Commissione di Venezia per il suo parere sull’anti-diffamazione! Senza perdere altro tempo, dobbiamo affrontare la questione in Parlamento seguendo i preziosi suggerimenti e garantire per legge a tutti il diritto di difendersi dalla diffamazione, così come l’obbligo di ogni testata di essere identificata come soggetto giuridico.”
Reporter Senza Frontiere
[modifica | modifica wikitesto]Dopo che l’Albania è scesa ai livelli più bassi della sua storia nell’indice mondiale della libertà di stampa di Reporter senza frontiere (RSF), Rama criticò duramente la valutazione dell’organizzazione.[36]
Pavol Szalai, responsabile del desk UE e Balcani, spiegò che la metodologia dell’indice era cambiata dal 2020 al 2022, e che il calo dell’Albania era dovuto sia a tale modifica sia al miglioramento di paesi come Serbia e Montenegro.
Rama, su Twitter, accusò l’organizzazione di “inventare menzogne” e definì le accuse “fantasie”. Scrisse:
“Giornalisti vittime della violenza della polizia in Albania? Che bugia! Giornalisti critici verso il governo sotto attacco politico? Che fantasia! Autoregolamentazione etica nei media albanesi? Che farsa! Manca solo il titolo: Ci lamentiamo della mancanza di libertà perché non sappiamo cosa farcene della libertà!”
Il giorno dopo, RSF riferì che Rama aveva attaccato verbalmente un giornalista albanese già sottoposto da lui stesso a un embargo di due mesi.[37]
Il caso Charles McGonigal
[modifica | modifica wikitesto]Nel gennaio 2023, Rama fu coinvolto in un’incriminazione federale negli Stati Uniti riguardante l’ex alto funzionario dell’FBI Charles McGonigal.
Secondo l’atto d’accusa, nel settembre 2017 McGonigal avrebbe incontrato Rama cercando di convincerlo ad assegnare una licenza di perforazione petrolifera a una società albanese legata ai suoi partner d’affari.
Nel novembre dello stesso anno, poco dopo un incontro con Rama in Albania, McGonigal avrebbe informato un procuratore del Dipartimento di Giustizia statunitense di una possibile indagine su Nicolas Muzin, lobbista americano da poco assunto dal rivale politico di Rama, Lulzim Basha.
Il mese successivo, McGonigal cenò con Rama a Washington D.C. e fino all’inizio del 2018 ricevette dall’ufficio del primo ministro informazioni riguardanti Muzin.[38]
Rama ha sempre negato ogni illecito.
La proposta dello Stato Bektashi
[modifica | modifica wikitesto]Nel settembre 2024, Rama annunciò l’intenzione di creare uno Stato sovrano dell’Ordine Bektashi all’interno della capitale Tirana, destinato a fungere da territorio ufficiale dell’Ordine religioso.[39]
Il progetto suscitò forti polemiche: la Comunità Musulmana d’Albania lo definì “un pericoloso precedente per il futuro del Paese”.
Molti albanesi intervistati da Balkan Insight lo considerarono una mossa diversiva per distogliere l’attenzione dagli scandali interni che coinvolgevano il primo ministro.[40]
Besnik Sinani, ricercatore del Center for Muslim Theology dell’Università di Tübingen, affermò che il paragone con la Città del Vaticano “non regge dal punto di vista storico” e definì la proposta “un caso senza precedenti di ingegneria religiosa contemporanea”. A suo parere, il progetto avrebbe “compromesso gli equilibri storici tra religione e Stato in Albania”.
Risoluzione di condanna del genocidio serbo
[modifica | modifica wikitesto]Nell’ottobre 2025, il Parlamento dell’Albania ha respinto una proposta presentata dal Partito Democratico d’Albania (PD) per una nuova risoluzione che condannasse il genocidio serbo durante la guerra del Kosovo.[41]
La proposta mirava a riaffermare ed estendere una precedente risoluzione approvata nel maggio 2022, che aveva ufficialmente riconosciuto e condannato i crimini commessi dalle forze serbe durante la guerra del Kosovo del 1998–1999.
Secondo quanto riportato dai media albanesi, l’iniziativa del 2025 non è riuscita a ottenere la maggioranza dei voti in sessione plenaria.
I membri dell’opposizione hanno criticato la decisione, sostenendo che essa mina la responsabilità morale e storica dell’Albania nei confronti delle vittime del conflitto in Kosovo, mentre i rappresentanti del governo hanno ribattuto che la risoluzione del 2022 esprime già in modo chiaro la posizione ufficiale dell’Albania sulla questione.[41][42][42]
Altre controversie
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2012, una foto che ritraeva Rama insieme a Barack Obama durante un evento di raccolta fondi fu condivisa sui suoi profili social prima delle elezioni parlamentari del 2013, per suggerire un legame personale con l’allora presidente statunitense.
Il biglietto per l’evento era stato acquistato per 80.000 dollari attraverso intermediari poi condannati per contributi illegali alla campagna elettorale americana del 2012.
Nel dicembre 2021, su un volo Lufthansa da Francoforte a Detroit, Rama rifiutò di indossare la mascherina nonostante le regole anti-COVID della compagnia. Dopo ripetuti richiami, l’equipaggio chiese l’intervento del comandante, ma il premier continuò a opporsi e fu infine fatto scendere dall’aereo dalla polizia federale.
Nel giugno 2025, Rama fu accusato di ipocrisia dopo aver criticato il Regno Unito per il suo piano di inviare i richiedenti asilo in paesi terzi, nonostante avesse firmato un accordo simile con l’Italia.
Inoltre, durante la visita della premier italiana Giorgia Meloni, Rama si inginocchiò in segno di benvenuto: un gesto che molti hanno interpretato come simbolo di sottomissione verso l’Italia, nazione che occupò l’Albania tra il 1939 e il 1943.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ [1]
- ^ (DE) Edi Rama, su munzinger.de. URL consultato il 16 dicembre 2022.
- ^ (SQ) Edi Rama: Kryeministër, su kryeministria.al. URL consultato il 16 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2021).
- ^ così come sul New York Times, The Guardian, Panorama, Frankfurter Allgemeine Zeitung e The Independent.senza fonte
- ^ ALBANIA: Elezioni amministrative, testa a testa per Tirana, su estjournal.wordpress.com.
- ^ ALBANIA: Elezioni amministrative, testa a testa per Tirana, su estjournal.wordpress.com.
- ^ ALBANIA: Alta tensione per Tirana, su eastjournal.net.
- ^ ALBANIA: Edi Rama non è più il sindaco di Tirana. Vince Basha, forse, su eastjournal.net.
- ^ WAN:: Tirana Rocks masterplan by MVRDV Architects in Tirana, Albania, su worldarchitecturenews.com. URL consultato il 19 giugno 2017.
- ^ Human Development Report 2002 (PDF), su hdr.undp.org.
- ^ World Mayor: The winners of the 2004 contest, su worldmayor.com. URL consultato il 17 maggio 2025.
- ^ Marjola Rukaj, È la fine dell'era Berisha, Edi Rama sarà premier, su ilmanifesto.it, il manifesto, 28 giugno 2013. URL consultato il 28 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2013).
- ^ (EN) “The whole judicial system in Albania is corrupt”. Chief of EURALIUS reveals the truth for VOA / VIDEO interview in English (full length), su infocip.org. URL consultato il 19 giugno 2017.
- ^ (EN) Super User, Euralius - Approval of the Vetting law in the Parliament of the Republic of Albania, su euralius.eu. URL consultato il 19 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2017).
- ^ Germany’s further support for the implementation of the Justice Reform, su kryeministria.al. URL consultato il 19 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2018).
- ^ Albania to probe failed privatization of power utility, in Mail Online. URL consultato il 19 giugno 2017.
- ^ (EN) Albania Successfully Concludes Three-Year IMF-Supported Program, su imf.org. URL consultato il 19 giugno 2017.
- ^ (SQ) Gazeta Shqip, Ahmetaj: Premtimi për 300 mijë vende punë është mbajtur | Gazeta SHQIP Online, 26 gennaio 2017. URL consultato il 19 giugno 2017.
- ^ Serbia-Albania: scontro tra Rama e Vucic sul Kosovo, su ansa.it, 10 novembre 2014.
- ^ (EN) Aleksandar Vucic becomes first Serbian leader to visit Albania, su it.euronews.com, 27 maggio 2015.
- ^ Forumi shqiptaro-gjerman, Rama: Shqipëri-Serbi, si Gjermania e Franca pas luftës - Lajme - Top Channel, su top-channel.tv. URL consultato il 19 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2017).
- ^ (EN) PM Rama at "Global Leader Woman" Summit | Albanian Embassy in Kingdom of Saudi Arabia, su ambasadat.gov.al. URL consultato il 19 giugno 2017.
- ^ a b c d Il governo albanese chiude Lazarat, il villaggio dove tutti producono cannabis, su lastampa.it. URL consultato il 18 settembre 2014.
- ^ Albania, assedio a Lazarat, "capitale" della cannabis. Sequestrate oltre 10 tonnellate di marijuana, su repubblica.it. URL consultato il 18 settembre 2014.
- ^ Albania, ricognizione aerea della Gdf. Centinaia le piantagioni di marijuana., su repubblica.it. URL consultato il 18 settembre 2014.
- ^ Albanian Socialists to get parliamentary majority, partial vote count shows Reuters, 26 June 2017
- ^ 'Mini-Schengen' risks driving a wedge between Albania and Kosovo, su Emerging Europe, 23 dicembre 2019. URL consultato il 23 gennaio 2021.
- ^ Albanian PM Sues Kosovo's Haradinaj for Defamation Over Land-Swap Claims | World News | US News, su usnews.com (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2020).
- ^ (HBS) Amra Zejneli Loxha, Haradinaj i Rama na sudu, su Radio Slobodna Evropa, 16 gennaio 2020. URL consultato il 23 gennaio 2021.
- ^ (EN) Albania, su WageIndicator Foundation. URL consultato il 10 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2024).
- ^ (EN) Further Increase Salaries in Public Sector; Gov't, su ALBANIA DAILY NEWS. URL consultato il 10 maggio 2025.
- ^ (SQ) E plotë/ 16 përgjimet e reja të BILD: Si u blenë votat në Dibër, su balkanweb.com. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ (SQ) “Bild” nxjerr përgjimet e reja mes Vangjush Dakos dhe Astrit Avdylajt, su Gazeta Koha Jonë, 26 settembre 2021. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ (EN) Albania Approves Controversial Anti-Defamation Laws, su Voice of America, 18 dicembre 2019. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ (EN) Gjergj Erebara, Albania Approves Controversial Media Laws Despite Bitter Protests, su Balkan Insight, 18 dicembre 2019. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ euractiv.com, https://www.euractiv.com/news/reporters-without-borders-clap-back-at-albanian-prime-ministers-denials/.
- ^ Albanian Prime Minister Claims RSF Report Is Lies, Fantasy, su Exit.al, 3 maggio 2022. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ (EN) How Prosecutors Say a Top F.B.I. Agent Sold His Services Overseas (Published 2023), 3 febbraio 2023. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ (EN) Albania to set up Sufi Muslim Bektashi microstate – DW – 09/24/2024, su dw.com. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ (EN) Albania Is Planning a New Muslim State Inside Its Capital (Published 2024), 21 settembre 2024. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ a b (EN) I. A, Kuvendi rrëzon rezolutën mbi gjenocidin serb në Kosovë, su GAZETAIMPAKT, 17 ottobre 2025. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ a b (SQ) Kuvendi i Shqipërisë rrëzon kërkesën e PD-së për rezolutë për gjenocidin në Kosovë - Telegrafi, su telegrafi.com. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ^ Qeveria Shqiptare Keshilli i Ministrave, su kryeministria.al. URL consultato il 29 giugno 2023.
- ^ Albanian Government Council of Ministers, su kryeministria.al. URL consultato il 29 giugno 2023.
- ^ Zelensky decorates Rama with a state award, su koha.net. URL consultato il 30 dicembre 2023.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (SQ) Sito ufficiale, su edirama.al.
- (SQ) Blog ufficiale, su edirama.al (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2016).
- Rama, Edi, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Edi Rama, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Edi Rama, su TED, TED Conferences LLC.
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- (EN) Edi Rama, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- Edi Rama wins the 2004 World Mayor Award, su worldmayor.com.
- http://www.tirana.gov.al/?cid=2 Archiviato il 7 aprile 2009 in Internet Archive.
- http://www2.ronchiato.it/AlbaniaToday/Eng/rama.htm Archiviato il 4 marzo 2004 in Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7805687 · ISNI (EN) 0000 0001 2119 7533 · SBN PUVV328475 · ULAN (EN) 500278925 · LCCN (EN) n97122887 · GND (DE) 103717714 |
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