Forze speciali

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Truppe dell'AFSOC statunitense in addestramento a Hurlburt Field (Florida) nel 2005.
Truppe del GROM polacco nel porto di Umm Qasr (Iraq) nel 2003.

Le forze speciali e le forze per operazioni speciali sono delle unità militari addestrate a condurre operazioni speciali.[1][2][3]

Le forze speciali emergono all'inizio del XX secolo, con una crescita significativa sul campo durante la seconda guerra mondiale, quando "ogni grande armata coinvolta nel combattimento" creò formazioni dedicate alle operazioni speciali dietro le linee nemiche[4]. A seconda dei paesi, le forze speciali possono realizzare funzioni includenti operazioni aeroportate, controguerriglia, antiterrorismo, difesa interna all'estero, covert operations, azione diretta, liberazione ostaggi, ricerca-cattura-eliminazione di obiettivi ad alto valore, operazioni di intelligence, operazioni mobili e guerra non convenzionale.

Negli Stati Uniti il termine forze speciali è generalmente impiegato per riferirsi alle United States Army Special Forces (berretti verdi), mentre il termine forze di operazioni speciali (special operations forces - SOF) è generalmente utilizzato negli altri paesi per definire questi tipi di unità. Nei paesi russofoni, le forze speciali di qualunque paese sono tipicamente chiamate in russo: спецназ?, traslitterato: specnaz (che letteralmente significa uso speciale).

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la definizione NATO, le operazioni speciali sono attività militari condotte da forze specialmente designate, organizzate, selezionate, addestrate e equipaggiate, utilizzanti delle tecniche e dei modi d'azione non convenzionali.[1][5]

Secondo il glossario NATO-Russia del 2001:[6]

  • Special operations – Operazioni speciali: attività militari condotte da delle forze specialmente designate, organizzate, addestrate ed equipaggiate, utilizzanti delle tecniche operative e dei modi d'azioni inabituali alle forze convenzionali. Queste attività sono condotte in tutta la gamma della operazioni militari, indipendentemente delle operazioni di forze convenzionali, o in conordinazione con queste, per ottenere degli obiettivi politici, militari, psicologici ed economici. Delle considerazioni politico-militari possono necessitare il ricorso a delle tecniche clandestine o discrete e l'accettazione di un livello di rischio fisico e politico non compatibile con le operazioni convenzionali.
  • Special-operations force – Forza di operazioni speciali: forza comprendente dei gruppi speciali di effettivi militari selezionati, dotanti la NATO di capacità uniche in materia di ricognizione speciale, di azione diretta e di assistenza militare nelle missioni difficili, pericolose e a volte politicamente sensibili effettuate per il comandante del teatro.
  • Special-operations forces – Forze di operazioni speciali: Grandi unità, unità e unità elementari delle forze armate assegnate alle operazioni speciali di ricognizione e di sabotaggio, di sovversione e altre operazioni speciali sul territorio di paesi stranieri. In tempo di guerra, esse possono inoltre effettuare delle missioni di spionaggio, prendere o distruggere obiettivi importanti, condurre delle operazioni psicologiche e organizzare dei movimenti di insubordinazione alle retrovie del nemico. Le Forze federali russe possiedono delle brigate, battaglioni e compagnie di operazioni speciali che sono integrate nelle forze e nei mezzi di ricognizione e spionaggio dei distretti militari o delle armate frontali, delle flotte, delle armate o dei corpi d'armate. Chiamate anche forze speciali; forze di impiego speciale.

Secondo il glossario del DOD:[7]

  • special operations forcesThose Active and Reserve Component forces of the Services designated by the Secretary of Defense and specifically organized, trained, and equipped to conduct and support special operations. Also called SOF. See also Air Force special operations forces; Army special operations forces; Navy special operations forces. (JP 3-05)
  • special operationsOperations requiring unique modes of employment, tactical techniques, equipment and training often conducted in hostile, denied, or politically sensitive environments and characterized by one or more of the following: time sensitive, clandestine, low visibility, conduct ed with and/or through indigenous forces, requiring regional expertise, and/or a high degree of risk. (JP 3-05)

Esse sono quindi distine dalle unità d'élite, anche se vi sono alcune unità d'élite che sono capaci di compiere operazioni speciali. Come ad esempio le unità tattiche di polizia (gendarmeria, polizia o polizia militare) della SWAT, dell'Organizzazione Atlas (tra cui le francesi GIGN e RAID e le italiane GIS e NOCS) o di altre unità militari, paramilitari o di polizia (teste di cuoio). Ad esempio, la 11e brigade parachutiste, la Légion étrangère, i Marines, i Royal Marines, la Brigata paracadutisti "Folgore", la Brigata marina "San Marco", non sono considerate come unità di forze speciali secondo la definizione della NATO; anche se, in alcuni casi, queste integrano una componente che può svolgere operazioni speciali limitate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 1939, in Italia a La Spezia, nacque la Iª Flottiglia MAS, nel 1941 ridenominata Xª Flottiglia MAS, uno dei primi tipi di tali unità al mondo.[senza fonte]

Altri reparti speciali nascono nel corso della seconda guerra mondiale: i SAS inglesi nel 1941, i Friedenthaler Jagdverbände di Otto Skorzeny o gli Spetsnaz della Marina sovietica. Solo nel 1952, a Fort Bragg, North Carolina, (USA) nasce il primo centro di addestramento per SOC, con la costituzione dei Berretti verdi, cui nei primi anni '60 seguono i Seals della Marina Usa, mentre la Delta Force venne creata successivamente, nel 1977.

Successivamente, il blitz israeliano effettuato nel 1976 a Entebbe (Operazione Entebbe) fornì la riprova dell'opportunità di predisporre forze specialistiche per esigenze speciali anche in tempi di pace.

Dopo la seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Foto dell'unità "ODA 525" presa giusto prima della loro infiltrazione in Iraq nel febbraio 1991
Irish Army Ranger Wing (ARW) di pattuglia su un Special Reconnaissance Vehicle (SRV) in Ciad nel contesto dell'operazione EUFOR Tchad/RCA nel 2008

L'ammiraglio William H. McRaven, ex nono comandante nono del "United States Special Operations Command" (2011-2014) ha descritto i due approcci alle operazioni delle forze speciali nella dichiarazione sulla postura del 2012 al United States Senate Committee on Armed Services: "l'approccio diretto si caratterizza da una piccola unità tecnologicamente abilitata con letalità di precisione, intelligence focalizzata e cooperazione inter-agenzia ntegrata su un campo di battaglia digitalmente collegato", mentre "l'approccio indiretto include il rafforzamento delle forze delle nazioni ospitanti, fornendo assistenza adeguata alle agenzie umanitarie e coinvolgendo le popolazioni chiave."[8] Elementi del potere nazionale devono essere schierati di concerto senza fare eccessivo affidamento su una singola capacità, come le forze speciali, che lascia l'intera forza impreparata e vuota nello spettro delle operazioni militari.[9]

Durante la seconda metà del XX secolo e nel XIX secolo, le forze speciali sono diventate più importanti, poiché i governi hanno scoperto che a volte gli obiettivi possono essere meglio raggiunti da un piccolo gruppo di specialisti anonimi, invece che da un dispiegamento convenzionale più ampio e molto più politicamente controverso. Sia in Kosovo che in Afghanistan, forze speciali sono state utilizzate per coordinare le attività tra i combattenti della guerriglia locale e l'aviazione.

In genere, i combattenti della guerriglia impegnano i soldati e i carri armati nemici facendoli spostare, dove essi possono essere visti e attaccati dall'aria.

Forze speciali sono state utilizzate in operazioni militari sia in tempo di guerra che in tempo di pace, come la guerra civile in Laos, la guerra indo-pakistana del 1971, la guerra del Vietnam, la guerra coloniale portoghese, la guerra di frontiera sudafricana, la guerra delle Falkland, il conflitto nordirlandese, l'università di Jaffna, la prima e la seconda Guerra del Golfo, la guerra in Afghanistan, guerra d'indipendenza croata, la guerra del Kosovo, la guerra in Bosnia ed Erzegovina, la prima e la seconda guerra cecena, l'assedio dell'ambasciata iraniana (Londra), il dirottamento del volo Air France 8969 (Marsiglia), l'operazione Scudo difensivo, l'operazione Khukri, la crisi degli ostaggi al teatro di Mosca, l'Operazione Orchard, la crisi degli ostaggi dell'ambasciata giapponese (Lima), nello Sri Lanka contro le LTTE e il raid sul complesso di Osama Bin Laden in Pakistan.

L'invasione statunitense dell'Afghanistan ha coinvolto le forze speciali di diverse nazioni della coalizione, che hanno svolto un ruolo importante nel rimuovere i talebani dal potere nel 2001-2002. Le forze speciali hanno continuato a svolgere un ruolo nella lotta contro i talebani nelle operazioni successive (Guerra in Afghanistan (2001-in corso)).

Poiché le limitazion di genere sono state rimosse in molte parti del mondo, le donne possono partecipare alle selezioni per le unità di forze speciali, e nel 2014 il Forsvarets spesialkommando norvegese ha creato una unità di sole donne, la Jegertroppen.

Capacità[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Esse sono unità appositamente designate delle forze armate a condurre delle operazioni militari speciali. A unità di questo tipo sono demandati i compiti più difficili, che i militari o agenti del resto del corpo non sono addestrati ad affrontare. Per questo motivo l'accesso alle unità d'élite è generalmente subordinato ad una severa selezione e ad un addestramento impegnativo.

Gli operatori delle unità di forze speciali sono solitamente impiegati in piccole unità dedicate ad operazioni caratterizzate da alto rischio ed elevato livello di tecnica, addestrati alla singola missione che viene preventivamente pianificata, provata (eventualmente con simulazione della situazione e delle prevedibili evoluzioni) e discussa. Gli addestramenti comprendono in genere corsi di roccia, armamento, topografia, combattimento corpo a corpo, paracadutismo, discesa in corsa da veicoli e da elicotteri, guida veloce, psicologia, criminologia, medicina, lingue e spionaggio.

Compiti e addestramento[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente le azioni dei corpi speciali sono eseguite da appositi gruppi operativi (talvolta si parla, quantunque impropriamente, di commando) addestrati alla singola missione che viene preventivamente pianificata, provata (eventualmente con simulazione della situazione e delle prevedibili evoluzioni) e discussa. Gli addestramenti comprendono in genere corsi di roccia, armamento, topografia, combattimento corpo a corpo, paracadutismo, discesa in corsa da veicoli e da elicotteri, guida veloce, psicologia, criminologia, medicina, lingue e spionaggio.

I compiti tradizionali sono tre:

A queste si aggiungono:

  • Operazioni anti-terrorismo;
  • Evacuazione di connazionali da paesi a rischio;
  • Controproliferazione di materiale CNBR.

Contesto operativo[modifica | modifica wikitesto]

Operano generalmente in ambienti e contesti particolarmente ostili anche a grande distanza dalle unità amiche. Esse consistono in un complesso di movimenti e trasferimenti intermodali, multiambientali e normalmente non palesi o discreti, nonché in comunicazioni, attività logistiche e azioni sull'obiettivo con cui un'unità di limitata consistenza organica ma di elevato profilo operativo si infiltra in un'area obiettivo, consegue nella stessa risultati di rilevanza strategica e successivamente rientra alla propria base.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista di unità speciali.

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Dimostrazione d'assalto del Commando Jauber

Le forze speciali francesi sono organizzate sotto il Commandement des opérations spéciales (COS). Le unità di comando delle forze speciali sono:

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Carabinieri del GIS in formazione
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Forze speciali italiane.

Le forze speciali italiane sono organizzate sotto il Comando interforze per le operazioni delle forze speciali (COFS). Le unità di forze speciali sono:

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Reparto SAS su Land rover

Le forze speciali britanniche sono organizzate sotto l'United Kingdom Special Forces (UKSF). Le unità di forze speciali sono:

Russia[modifica | modifica wikitesto]

Truppe del 3-â otdelʹnaâ gvardejskaâ brigada specialʹnogo naznačeniâ in parata
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Specnaz.

Le forze speciali russe sono le Truppe per usi speciali della Federazione Russa (in russo: Войска специального назначения Российской Федерации?, traslitterato: Vojska specialʹnogo naznačeniâ Rossijskoj Federacii), dette, nel gergo militare e nel linguaggio comune, Specnaz. Esse sono inquadrate in diversi comandi:

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Berretti verdi di pattuglia in Afghanistan

Le forze speciali statunitensi sono organizzate sotto l'United States Special Operations Command (USSOCOM). Le unità di comando delle forze speciali sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) North Atlantic Treaty Organization, Allied Joint Doctrine for Special Operations, in NATO Standard Allied Joint Publication, AJP-3.5, Edition A, Version 1, Brussels, NATO Standardization Agency, 13 dicembre 2013, p. 1-1.
  2. ^ (EN) Richard Bowyer, Dictionary of Military Terms, Bloomsbury Reference, 2005, ISBN 978-1-904970-15-6.
  3. ^ (EN) Joint Chiefs of Staff (JCS), Special Operations (PDF), in Joint Publication, 3-05, Washington, DC, Department of Defense, 16 luglio 2014, p. GL-11. URL consultato il 18 settembre 2016 (archiviato il 10 maggio 2018).
  4. ^ Thomas, p. 690
  5. ^ (ENFR) AAP-06 Edition 2016 - NATO GLOSSARY OF TERMS AND DEFINITIONS (ENGLISH AND FRENCH) (PDF), su nso.nato.int.
  6. ^ (ENFRRU) NATO-Russia Glossary of Contemporary Political and Military Terms, su nato.int, 8 giugno 2001.
  7. ^ (EN) DOD Dictionary of Military and Associated Terms (PDF), su dtic.mil. (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2017).
  8. ^ (EN) POSTURE STATEMENT OF ADMIRAL WILLIAM H. McRAVEN, USN COMMANDER, UNITED STATES SPECIAL OPERATIONS COMMAND BEFORE THE 112th CONGRESS SENATE ARMED SERVICES COMMITTEE MARCH 6, 2012 (PDF), United States Special Operations Command. URL consultato il 3 agosto 2015.
  9. ^ (EN) Special Operations for the 21st Century: Starting Over (PDF), Association of the United States Army. URL consultato il 3 agosto 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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