Grande Serbia

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Per Grande Serbia (in serbo: Велика Србија, Velika Srbija) si intende una definizione nazionalista ed irredentista dello Stato serbo nel quale dovrebbero rientrare tutti i territori di etnia maggioritaria serba.

Lo scopo di questa visione ideologica sarebbe quello di riunire in un unico Stato tutti i serbi o comunque tutte le regioni storicamente popolate da serbi in Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Macedonia.

Secondo alcune versioni, che si rifanno ai confini dell’Impero Serbo del XIV secolo, la Grande Serbia dovrebbe comprendere anche alcuni territori attualmente sotto la sovranità di Albania, Bulgaria, Ungheria e Romania.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Il termine “Grande Serbia” appare per la prima volta in forma pubblica all’interno di un saggio dell’autore socialista serbo Svetozar Markovic nel 1872, intitolato appunto “Velijka Srbija”, Grande Serbia. L’espressione era in questo caso utilizzata per condannare la possibilità di un’espansione della Serbia ai danni dei Paesi vicini.

Successivamente il linguista serbo Vuk Karadžić sostenne che tutti gli slavi che parlavano il dialetto stocavo (che è la base della lingua serbo-croata) dovevano considerarsi serbi. Questa definizione si applicava alle popolazioni della Dalmazia e della Bosnia che, a differenza dei serbi (che principalmente erano cristiani ortodossi), erano di religione cattolica e musulmana.

All’inizio del 1914 il concetto di “Grande Serbia” iniziò ad essere sostituito da quello di “jugoslavismo”, ovvero unione degli slavi del sud (“Jugo-slav”), utilizzato dal primo ministro serbo Nikola Pašić nel 1914 all’interno della Dichiarazione di Niš.

La nascita della Jugoslavia[modifica | modifica sorgente]

Con la fine della prima guerra mondiale e la creazione del Regno di Jugoslavia l’unione degli slavi del sud venne effettivamente realizzata: in un unico Stato convivevano serbi, croati, sloveni, montenegrini, macedoni e le popolazioni musulmane della Bosnia-Erzegovina e di origine albanese.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Svetozar Marković (1872), Serbija na istoku (Serbia in the East), Novi Sad
  • Branimir Anzulovic: Heavenly Serbia: From Myth to Genocide, NYU Press, 1999.
  • Philip J. Cohen: Serbia's Secret War: Propaganda and the Deceit of History (Eastern European Studies, No 2), Texas A & M University Press, Reprint Edition, February 1997.
  • Ivo Banac: The National Question in Yugoslavia: Origins, History, Politics, Cornell University Press, Reprint edition, 1988.
  • Ramet, Sabrina P. (2006). The Three Yugoslavias: State-Building and Legitimation, 1918–2005 Bloomington, IN: Indiana University Press. ISBN 978-0-253-34656-8.

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