Identità nazionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

L'identità nazionale si rifà al concetto di nazionalità, ossia quando un gruppo di persone preferisce cooperare, parlare e costruire legami sociali più volentieri tra di loro che tra altre persone esterne a questo gruppo. Riconoscersi all'interno di questo gruppo consiste nell'avere un'identità "nazionale". La creazione di gruppi sempre più grossi che si riconoscevano in un'unica identità nazionale favorì la costituzione di alcune nazioni.

L'identità nazionale può anche essere costruita artificialmente, ne è un esempio i confini imposti dai governi coloniali hanno sviluppato movimenti indipendentisti che hanno creato varie identità nazionali).

L'identità nazionale può essere vista pure come elemento naturale, ossia nell'abitudine umana di fidarsi e instaurare legami con le persone più vicine al mondo nel quale viviamo. Secondo questa interpretazione non va intesa come uno "sviluppo moderno" ma come una costante presenza universale nel corso della storia, che però si è diffusa, caratterizzata e distinta nel XX secolo con l'avvento del nazionalismo e degli stati nazionali.

L'identità nazionale assume inoltre un carattere performativo, e in un certo senso si "attiva" quando in ballo vi è l'accesso alle risorse e si apre dunque la possibilità di un conflitto fra popoli. La nazionalità, secondo la moderna antropologia, non è considerata un elemento naturale, bensì una comunità immaginata che si pensa unica, irripetibile e auto-perpetuantesi nella storia. E' importante, secondo Benedict Anderson, pensare alla comunità nazionale in chiave storica: egli nel suo testo "Comunità immaginate", ordina in maniera diacronica gli elementi che hanno costituito le fortune dei nazionalismi e ne fa una genealogia. Secondo Anderson, le comunità si iniziarono a pensare immaginate quando il capitalismo-a-stampa esordì in Europa. La stesura di giornali e testi letterari ponevano il lettore in un tempo vuoto e omogeneo, per cui ad esempio, se un abitante di Montpellier avesse letto la notizia di un assassinio a Lione si sarebbe sentito in maniera immaginata legato a quell'evento nonostante la distanza geografica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rod Hague e Martin Harrop, Manuale di Scienza politica, McGraw-Hill
  • Benedict Anderson, Comunità immaginate, Editori Laterza

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]