Rumen Radev
| Rumen Georgiev Radev Румен Георгиев Радев | |
|---|---|
| Primo ministro della Bulgaria | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 8 maggio 2026 |
| Presidente | Ilijana Jotova |
| Predecessore | Andrej Gjurov (ad interim) |
| Presidente della Repubblica di Bulgaria | |
| Durata mandato | 22 gennaio 2017[1] – 23 gennaio 2026 |
| Vice presidente | Ilijana Jotova |
| Capo del governo | Boyko Borisov Ognyan Gerdžikov (ad interim) Stefan Janev (ad interim) Kiril Petkov Gălăb Donev (ad interim) Nikolaj Denkov Dimităr Glavčev (ad interim) Rosen Željazkov |
| Predecessore | Rosen Plevneliev |
| Successore | Ilijana Jotova[2] |
| Membro dell’Assemblea nazionale | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 30 aprile 2026 |
| Legislatura | LII |
| Gruppo parlamentare | PB |
| Circoscrizione | Sofia - XXV |
| Dati generali | |
| Partito politico | Bulgaria Progressista (dal 2026) In precedenza: Partito Comunista Bulgaro (1985-1990) Indipendente vicino al BSP (1990-2026) |
| Titolo di studio | doktor nauk in scienze militari |
| Università | Università dell'Aeronautica Militare bulgara |
| Rumen Georgiev Radev Румен Георгиев Радев | |
|---|---|
| Nascita | Dimitrovgrad, 18 giugno 1963 |
| Religione | Chiesa ortodossa bulgara |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Anni di servizio | 1987 - 2016 |
| Grado | Maggior generale |
| Comandante di |
|
| Studi militari | Università della forza aerea bulgara Accademia militare "Georgij Rakovskij" Air University |
| Altre cariche | politico |
| "fonti nel corpo del testo" | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Rumen Georgiev Radev (in bulgaro Румен Георгиев Радев?, [ˈrumɛn ˈradɛf]; Dimitrovgrad, 18 giugno 1963[3]) è un generale e politico bulgaro, Primo ministro della Bulgaria dall’8 maggio 2026. Altresì membro dell’Assemblea nazionale e leader di partito di Bulgaria Progressista (PB), in precedenza ha ricoperto il ruolo di Presidente della Bulgaria dal 22 gennaio 2017 al 23 gennaio 2026.[4]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Radev è nato nel giugno 1963 a Dimitrovgrad, Bulgaria. La famiglia è di Slavyanovo nella regione di Popovo. Dopo essersi arruolato nell'Aeronautica Militare bulgara (BVVS) nel 1982, prosegue la sua carriera da pilota di caccia.[5]
Si è laureato presso l'Università dell'aeronautica bulgara Georgi Benkovski nel 1987 come il miglior laureato. Nel 1992 si è diplomato alla US Air Force Squadron Officer School di Maxwell AFB. Dal 1994 al 1996, ha studiato al Rakovski Defence and Staff College. Ha conseguito un dottorato in scienze militari nel campo del miglioramento dell'addestramento tattico degli equipaggi di volo e della simulazione del combattimento aereo.
Nel 2003 si è laureato presso l'Air War College presso Maxwell AFB negli Stati Uniti con un Master of Strategic Studies con lode. La sua carriera militare culmina nel 2014 con la nomina a Comandante dell'Aeronautica Militare bulgara,[3] carica che mantiene sino al 2016.
Carriera politica
[modifica | modifica wikitesto]Presidenza della Repubblica (2016-2026)
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Nell'agosto 2016 il Partito Socialista Bulgaro all'opposizione e l'Alternativa per la Rinascita Bulgara (ABR) ufficializzarono la nomina di Radev come candidato indipendente per le elezioni presidenziali del novembre 2016.[6] Nello stesso mese, l'ABR ritirò il suo appoggio alla candidatura presidenziale di Radev in favore di quella di Ivaylo Kalfin.
Al primo turno delle elezioni, condotte il 6 novembre 2016, Radev è arrivato primo con il 25,44% dei voti.[4] Affrontò la candidata del GERB Tsetska Tsacheva al ballottaggio la domenica successiva del 13 novembre. L'ha sconfitta, vincendo con il 59,37% delle preferenze.[7][8][9][10]
Si ricandida per un secondo mandato alle elezioni presidenziali in Bulgaria del 2021, ottenendo il 49% al primo turno[11] e accedendo al ballottaggio contro il candidato del GERB Anastas Gerdzhikov. Al secondo turno vince con il 66% dei voti.[12]
In data 19 gennaio 2026 tuttavia, a pochi mesi dalla scadenza del suo secondo mandato, rassegna ufficialmente le dimissioni dal ruolo di capo di Stato (ratificate il successivo 23 gennaio), al fine di candidarsi, non potendo riproporsi alla presidenza a causa del limite costituzionale di due mandati consecutivi, alle imminenti elezioni parlamentari dello stesso anno. Gli succede Ilijana Jotova, in quanto sua Vicepresidente.[13]
Primo ministro (2026-)
[modifica | modifica wikitesto]Il successivo 19 aprile, infine, dopo aver fondato qualche mese prima il partito politico Bulgaria Progressista (PB) sulla base di una campagna elettorale anti-corruzione, vince le elezioni con il 44,59% dei voti ed una maggioranza assoluta di 131 seggi all’Assemblea nazionale, venendo contestualmente designato alla carica di capo del governo[14][15]. È entrato in carica il successivo 8 maggio.[16][17][18]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze bulgare
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ In carica per un secondo mandato a partire dal 22 gennaio 2022.
- ↑ Subentrata con pieni poteri, in quanto vicepresidente, al fine di completare il mandato.
- 1 2 (BG) БИОГРАФИЯ, su m.president.bg, Presidenza della Repubblica di Bulgaria. URL consultato il 20 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2025).
- 1 2 Президентът Румен Радев обяви, че ще депозира оставката си утре, su bta.bg. URL consultato il 19 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Brigadier General Rumen Radev Deputy Commander of Air Force (PDF), su mod.bg, Ministero della Difesa bulgaro. URL consultato il 20 marzo 2017.
- ↑ (EN) Political newcomer Rumen Radev sworn in as Bulgaria's president, in Euronews, 19 gennaio 2017.
- ↑ (BG) Резултати за президент и вицепрезидент на републиката, su cik.bg, Commissione Elettorale Centrale. URL consultato il 20 marzo 2017.
- ↑ (EN) Bulgaria Election Exitpoll, su reuters.com.
- ↑ (EN) Pro-Russia candidate wins Bulgaria's presidential run-off, su euronews.com, 13 novembre 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.
- ↑ (EN) Bulgaria Faces Uncertainty After Election Of Pro-Russia President, in Radio Liberty, 13 novembre 2016. URL consultato il 24 novembre 2016.
- ↑ Bulgaria votes in runoff, in AlJazeera.
- ↑ Bulgarian President Radev wins second term on anti-corruption term, in Reuters.
- ↑ Il presidente della Bulgaria ha detto che si dimetterà, probabilmente per candidarsi alle elezioni parlamentari anticipate, Il Post, 19 gennaio 2026.
- ↑ Le elezioni in Bulgaria sono state vinte dall’ex presidente Rumen Radev, Il Post, 19 aprile 2026.
- ↑ Bulgaria, ex presidente Radev ha vinto le elezioni parlamentari con oltre il 44%, SkyTG24, 20 aprile 2026.
- ↑ Bulgaria: Radev eletto nuovo premier promette la fine dell’instabilità politica dopo anni di crisi, Agenzia Nova, 8 maggio 2026.
- ↑ Bulgaria, il governo Radev ha giurato e ottenuto la fiducia del Parlamento, euronews, 8 maggio 2026.
- ↑ In Bulgaria votata la fiducia a Radev, trionfatore del voto del 19 aprile, ANSA, 8 maggio 2026.
- 1 2 Malta (PDF), su opm.gov.mt.
- ↑
Youtube, su YouTube. - ↑ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it. URL consultato il 10 aprile 2025.
- 1 2 Presidencia, su presidencia.pt.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Rumen Radev
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rumen Radev
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Radev, Rumen, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (EN) Rumen Radev, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 683148753720141320008 · ISNI (EN) 0000 0004 9797 0109 · LCCN (EN) n2017067882 · GND (DE) 1125413557 |
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