Ilaria Borletti Buitoni

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Ilaria Borletti Buitoni
Foto IBB.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Durata mandato 2 maggio 2013 –
1° giugno 2018
Cotitolare Dorina Bianchi
Antimo Cesaro
Presidente Enrico Letta
Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Roberto Cecchi
Successore Lucia Borgonzoni
Gianluca Vacca

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Lombardia 1
Incarichi parlamentari
Organi parlamentari:

Incarichi di Governo:

  • I Governo Letta - Sottosegretario di Stato ai Beni e alle attività culturali dal 3 maggio 2013
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Scelta Civica (2013-2015)
Partito Democratico (dal 2015)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione Imprenditore del terzo settore
Ilaria Borletti Buitoni, al centro, al Premio Chiara nel 2012

Ilaria Carla Anna Borletti Dell'Acqua coniugata Buitoni, più comunemente Ilaria Borletti Buitoni (Milano, 22 marzo 1955) è una manager e politico italiana, deputata della XVII Legislatura per il Partito Democratico e Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del governo Gentiloni, dopo esserlo stata per il Governo Renzi e il Governo Letta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartiene alla famiglia dei Borletti conti di Arosio. Figlia del cavaliere del lavoro Romualdo e nipote di Senatore (fondatore de La Rinascente e delle Officine Borletti[1]), si è laureata in Scienze Politiche ed ha iniziato la propria attività manageriale nel settore parafarmaceutico come amministratore delegato di una società di distribuzione, per poi trasferirsi in Inghilterra come Executive Director di una società editoriale che si occupa di giornali free adverts[2]. Dal 1977 al 1985 è stata responsabile Ufficio Rapporti con gli Elettori per la senatrice Susanna Agnelli[2].

Nel 1985 inizia ad occuparsi di volontariato in Africa in un centro ospedaliero del Kenya settentrionale[2]. Nel 1993 contribuisce alla nascita di AMREF-Italia ONLUS, organizzazione non governativa africana che sostiene programmi sanitari e scolastici in Africa orientale, di cui è stata presidente dal 1996 al 2010[3] e di cui è attualmente Presidente onorario.

Dal 1990 è presidente della Fondazione Anna Borletti ONLUS ad Arosio, centro per l'assistenza per invalidi ed anziani[2]. Nel 2002 insieme al marito Franco Buitoni ha creato la Borletti-Buitoni Trust, un ente di beneficenza britannico per il supporto e la promozione dei giovani talenti musicali[4].

Nel 2007 viene nominata presidente regionale della fondazione FAI-Fondo Ambiente Italiano dell'Umbria e nel 2008 entra nel CdA del FAI[5]. Il 25 novembre 2009 il CdA del FAI l'ha nominata presidente della fondazione dal 1º gennaio 2010[5][6]. Il 21 giugno 2012 è nominata componente del Consiglio Superiore di Banca d'Italia[7].

La sezione dell'AVIS (donatori sangue) di Riolo Termegli ha consegnato il Premio nazionale “un và a zezz” 2010

Nel gennaio 2013 si autosospende dalle funzioni di presidente FAI, carica dalla quale si dimetterà il 23 gennaio 2013, e dal Consiglio Superiore di Banca d'Italia[7] per poter partecipare alle elezioni politiche del 2013[8]. Nel 2013 infatti è candidata alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio nella lista di Scelta Civica con Monti per l'Italia nella circoscrizione Lombardia 1 della Camera come capolista, Il costo da lei sostenuto per la campagna elettorale ammonta a 710.000 euro.[9].

Nel giugno 2013 firma a supporto del think tank liberale Italia Aperta[10] ed è socia sostenitrice e fondatrice dell'associazione liberale Lib[11]. Il 16 novembre 2013 viene nominata vicepresidente di Scelta Civica dall'Assemblea del partito[12].

A febbraio 2015 insieme ad altri esponenti del partito lascia Scelta Civica per aderire al gruppo parlamentare del PD.[13]

Il 27 febbraio 2017 si iscrive alla sede PD del circolo Aniasi di Corso Garibaldi a Milano.[14]

Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stata eletta deputata della XVII Legislatura[15], il 2 maggio 2013 viene nominata sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, guidato dal Ministro Massimo Bray, all'interno del governo Letta[16].

Il 28 febbraio 2014 viene confermata sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all'interno del governo Renzi.

Durante il suo mandato e avendo ricevuto la delega al paesaggio e quella all'Unesco[17] ha dedicato attenzione e impegno alla riattivazione dell'Osservatorio Nazionale del paesaggio come luogo di concertazione sulle politiche del paesaggio tra vari soggetti istituzionali incluse le associazioni di tutela e alla promozione dei piani paesaggistici[18] sostenendo sempre l'importanza di conciliare il diritto dei cittadini ad un rapporto semplificato con la pubblica amministrazione con la necessità di non sminuire il livello di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.

Anche riguardo alle città d'arte e ai siti Unesco congestionati dai visitatori si è espressa sull'urgenza di gestire i flussi turistici in modo efficace[19] e su Venezia in particolare contro il passaggio delle grandi Navi e a favore di scelte che difendano il decoro nella città[20]

Attenta ai temi dei diritti civili ed in particolare riguardo al testamento biologico ha aderito all'associazione Luca Coscioni sostenendone pubblicamente l'attività.[21]

Il 29 dicembre 2016 viene riconfermata per terza volta nel medesimo incarico dal premier Paolo Gentiloni.

Annuncia la sua decisione di non ricandidarsi e di lasciare la politica l’11 dicembre 2017 nota

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Per un'Italia Possibile. La cultura salverà il nostro Paese?, Mondadori Electa, 2012.
  • Cammino controcorrente, Mondadori Electa, 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I salotti del potere hanno mollato Monti? Non proprio - Linkiesta, 14 gennaio 2013
  2. ^ a b c d FAI - Profilo di Ilaria Borletti Buitoni
  3. ^ Mario Raffaelli. Succede a Ilaria Borletti come presidente di Amref Italia - Vita.it, 21 maggio 2010 Archiviato il 3 dicembre 2013 in Internet Archive.
  4. ^ Buitoni Uses Dough From Pasta, Sauce to Make Beautiful Music - Bloomberg, 18 maggio 2008
  5. ^ a b Alla «signora Rinascente» l'eredità della Zarina - il Giornale, 26 novembre 2009
  6. ^ FAI - FAI, cambio al vertice. Ilaria Buitoni Borletti nuova Presidente della Fondazione Archiviato il 3 dicembre 2013 in Internet Archive.
  7. ^ a b Elezioni: Borletti Buitoni: Autosospesa da Consiglio Bankitalia La Stampa, 30 gennaio 2013
  8. ^ FAI - Borletti Buitoni si dimette da Presidente del FAI Archiviato il 25 gennaio 2013 in Internet Archive.
  9. ^ Soldi privati ai partiti, le cifre: dai 100mila euro di Bondi ai 700mila di Mrs Buitoni, in Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2013. URL consultato il 18 novembre 2013.
  10. ^ Chi siamo[collegamento interrotto], Italia Aperta. URL consultato il 28 giugno 2013.
  11. ^ Chi siamo[collegamento interrotto], Lib. URL consultato il 28 giugno 2013.
  12. ^ Assemblea di Scelta Civica: Nuovi vertici e la conferma di una linea politica autonoma, europeista e riformatrice, su sceltacivica.it. URL consultato il 17 novembre 2013.
  13. ^ Monica Guerzoni, Scelta civica, otto deputati e senatori scelgono di passare nel Pd, RCS Mediagroup, 5 febbraio 2015. URL consultato il 6 febbraio 2015.
  14. ^ milano.corriere.it, http://milano.corriere.it/notizie/politica/17_febbraio_27/ilaria-borletti-buitoni-tessera-pd-853020d2-fc63-11e6-8717-6cdb036394a5.shtml.
  15. ^ È il Parlamento più giovane e più rosa - Avvenire, 27 febbraio 2013
  16. ^ Consiglio dei Ministri n. 2 del 2/05/2013, Governo italiano. URL consultato il 28 giugno 2013.
  17. ^ beniculturali.it, http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1486468316989_D.M._10_GENNAIO_2017_REP._12_REGISTRATO.pdf.
  18. ^ video.repubblica.it, https://video.repubblica.it/edizione/genova/la-sottosegretaria-borletti-buitoni-liguria-massacrata-dal-punto-di-vista-paesaggistico/281132/281715.
  19. ^ genova.repubblica.it, http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/05/10/news/5_terre_a_numero_chiuso_l_allarme_del_governo_situazione_al_collasso_intervenire_e_necessario_-165036430/.
  20. ^ agcult.it, https://agcult.it/2017/06/15/venezia-borletti-buitoni-citta-violata-le-grandi-navi-dalla-laguna/.
  21. ^ ilariaborletti.it, http://ilariaborletti.it/wp-content/uploads/2017/01/ANSA_IBB_20.01.pdf.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]