Tiziano Treu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Treu" rimanda qui. Se stai cercando l'insieme di leggi «contro la disoccupazione», vedi Pacchetto Treu.
Tiziano Treu
Tiziano Treu.jpg

Ministro del lavoro e della previdenza sociale
Durata mandato 17 gennaio 1995 –
21 ottobre 1998
Presidente Lamberto Dini; Romano Prodi
Predecessore Clemente Mastella
Successore Antonio Bassolino

Ministro dei trasporti e della navigazione
Durata mandato 21 ottobre 1998 –
22 dicembre 1999
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Claudio Burlando
Successore Pier Luigi Bersani

Commissario straordinario dell'INPS
Durata mandato 30 settembre 2014 –
24 dicembre 2014
Predecessore Vittorio Conti (commissario)
Successore Tito Boeri (presidente)

Presidente della 9ª Commissione Lavoro del Senato della Repubblica
Durata mandato 7 giugno 2006 –
8 maggio 2008
Predecessore Tomaso Zanoletti
Successore Pasquale Giuliano

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
RI (1996-2002)
DL (2002-2007)
sen. Tiziano Treu
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Vicenza
Data nascita 22 agosto 1939 (76 anni)
Professione politico, avvocato, docente universitario
Partito La Margherita
Partito Democratico
Legislatura XIV, XV, XVI Legislatura
Gruppo PD
Coalizione PD - IdV
Regione Veneto (XIV, XV), Lombardia (XVI)
Collegio 1 (Venezia - Mestre) (XIV leg.)
Incarichi parlamentari

vicepresidente della 11ª Commissione Lavoro, previdenza sociale

Pagina istituzionale
on. Tiziano Treu
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Vicenza
Data nascita 22 agosto 1939 (76 anni)
Partito Lista Dini
Legislatura XIII Legislatura
Gruppo Misto
Circoscrizione VII (Veneto 1)
Collegio 08 - Vicenza
Incarichi parlamentari
  • Componente della III Commissione permanente Esteri dal 19 gennaio 2000
  • Componente della VIII Commissione permanente Ambiente dal 9 febbraio 2000
Pagina istituzionale

Tiziano Treu (Vicenza, 22 agosto 1939) è un politico italiano, Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel Governo Dini e nel Governo Prodi I (1995-1998); Ministro dei trasporti e della navigazione nel Governo D'Alema I (1998-1999).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - trascorrendo gli anni da studente nel Collegio Augustinianum[1] assieme a Romano Prodi e a Giovanni Maria Flick.

È stato professore ordinario di diritto del lavoro nella stessa Università Cattolica di Milano.

Da sempre vicino alle aree democratico-riformiste del Partito Socialista Italiano, fu Ministro del lavoro e della previdenza sociale durante il governo Dini. Nel 1996 viene eletto deputato come esponente di Rinnovamento Italiano ed è confermato alla guida del dicastero nel primo Governo Prodi, quindi diviene Ministro dei trasporti e della navigazione nel successivo primo Governo D'Alema.

Il suo nome è legato al cosiddetto "Pacchetto Treu" da cui trae origine la legge 196/97 ("Norme in materia di promozione dell'occupazione"). Con questa legge il lavoro interinale e altre forme contrattuali di lavoro atipico ottengono il riconoscimento legislativo da parte dell'ordinamento italiano. Il "Pacchetto Treu" viene considerato come uno dei principali atti legislativi che hanno riconosciuto il lavoro interinale generando il fenomeno del precariato in Italia.

Nel 2001 viene eletto al Senato nel collegio uninominale di Venezia-Mestre, confluisce nella Margherita ed è membro della XI Commissione Lavoro, previdenza sociale.

Nel 2006 viene rieletto senatore per la Margherita in Veneto, e sarà membro del gruppo dell'Ulivo e presidente della suddetta Commissione parlamentare.

Nel 2008 viene rieletto senatore per il PD in Lombardia.

Dal 2013 è componente del CNEL.

Il 30 settembre 2014 viene proposto dal governo Renzi quale commissario straordinario dell'INPS, con l'importante incarico di completare la incorporazione di INPDAP in INPS e consolidare la transizione al modello previdenziale universale dal modello previdenziale corporativo fascista.

A seguito della riforma Monti del sistema pensionistico obbligatorio l'INPS era arrivato a gestire quasi il 50% della spesa pubblica.[2]

Erano ancora al di fuori dell'INPS le 15 casse del D.Lgs. 509/1994 e le 7 casse del D.Lgs. 103/1996 che insieme gestivano appena 8 miliardi di euro di entrate annue.

Il 30 settembre 2014 è nominato dal Governo Renzi nuovo Commissario dell'INPS in sostituzione di Vittorio Conti, l'incarico è durato fino al 24 dicembre 2014, quando è stato sostituito da Tito Boeri.[3][4]

Attività legislativa[modifica | modifica wikitesto]

Le più importanti leggi che portano la sua sottoscrizione sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Collegio Augustinianum - Università Cattolica del Sacro Cuore
  2. ^ Il Sole 24 Ore 01/10/2014, ... la gestione finanziaria di competenza presenta un risultato negativo di 8,3 miliardi, come differenza fra 402 miliardi di accertamenti e 410,3 miliardi di impegni, ...
  3. ^ Inps, Tito Boeri nuovo presidente, Corriere della Sera, 24 dicembre 2014. URL consultato il 24 dicembre 2014.
  4. ^ Tito Boeri nuovo presidente dell'Inps, Il Sole 24 Ore, 24 dicembre 2014. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  5. ^ Le Iene, Nadia Toffa e Tiziano Treu: “Legge 564 venuta male”, in BlizQuotidiano, 8 ottobre 2014. URL consultato il 9 ottobre 2014.
    «Si sono verificati degli abusi, si poteva pensare a dei limiti. La legge è venuta male.».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Leggi[modifica | modifica wikitesto]

News[modifica | modifica wikitesto]

Web[modifica | modifica wikitesto]

  • Tiziano Treu, Mario Carta, Pensioni, treccani.it. URL consultato il 9 giugno 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Carica[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro del lavoro e della previdenza sociale della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Clemente Mastella 17 gennaio 1995 - 17 maggio 1996 Tiziano Treu I
Tiziano Treu 17 maggio 1996 - 21 ottobre 1998 Antonio Bassolino II
Predecessore Ministro dei trasporti e della navigazione Successore Emblem of Italy.svg
Claudio Burlando 21 ottobre 1998 - 22 dicembre 1999 Pier Luigi Bersani
Predecessore Presidente di INPS (Commissario straordinario) Successore
Vittorio Conti dal 1º ottobre 2014 al 24 dicembre 2014 Tito Boeri
Controllo di autorità VIAF: (EN193259072 · LCCN: (ENn81138901 · SBN: IT\ICCU\CFIV\003901 · ISNI: (EN0000 0001 2099 9390 · GND: (DE130022918 · BNF: (FRcb12305660p (data)