Pierluigi Castagnetti

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Pierluigi Castagnetti
Pierluigi Castagnetti.jpg

Segretario del Partito Popolare Italiano
Durata mandato ottobre 1999 –
24 marzo 2002
Predecessore Franco Marini
Successore carica abolita

Vicepresidente della Camera dei deputati
Durata mandato 4 maggio 2006 –
28 aprile 2008
Presidente Fausto Bertinotti

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X, XI, XIV, XV, XVI
Gruppo
parlamentare
DC (X, XI)
PPI (XI)
DL - L'Ulivo (XIV, XV)
PD - L'Ulivo (XV)
PD (XVI)
Coalizione Pentapartito (X)
Quadripartito (XI)
Patto per l'Italia (XI)
L'Ulivo
L'Unione
Coalizione di centro-sinistra
Circoscrizione Emilia-Romagna
Incarichi parlamentari
  • Presidente del Consiglio di Amministrazione del Fondo di Previdenza per il Personale;
  • Presidente del Comitato per gli Affari del Personale
  • Componente - XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea)
  • Presidente provvisorio e straordinario della Camera dei deputati
  • Presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati
Sito istituzionale

Europarlamentare
Legislature IV
Gruppo
parlamentare
Partito Popolare Europeo

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
Precedenti:
DC (fino al 1994)
PPI (1994-2002)
DL (2002-2007)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Università Università di Bologna
Professione Dirigente IACP, politico

Pierluigi Castagnetti (Reggio nell'Emilia, 9 giugno 1945) è un politico italiano.

È stato esponente della Democrazia Cristiana e l'ultimo segretario del Partito Popolare Italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizii[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Scienze politiche, s'iscrisse giovanissimo nelle della Democrazia Cristiana. Alla fine degli anni sessanta fu per un periodo collaboratore di don Giuseppe Dossetti, poi fu uno dei collaboratori di Benigno Zaccagnini e Mino Martinazzoli.

Nel 1980 entrò nella "grande politica" come consigliere regionale dell'Emilia-Romagna e due anni dopo diventò segretario regionale della DC. Eletto deputato per la prima volta alle elezioni politiche del 1987, restò a Montecitorio per due legislature, venendo rieletto alle politiche del 1992. Nel 1990 fu relatore della proposta di legge sulla disciplina del commercio delle armi. Nel 1991, fu tra i deputati dello Scudo Crociato che votarono contro la partecipazione dell'Italia alla Prima guerra del Golfo. Nel 1992, all'inizio dell'XI legislatura presentò una proposta di legge riguardante la "Modificazione dell'istituto dell'immunità parlamentare di cui all'art. 68 della Costituzione".

Quando Martinazzoli divenne segretario della DC, Castagnetti divenne capo della segreteria politica della DC, lasciò gli incarichi di vertice dopo le Elezioni politiche italiane del 1994, ma tre mesi dopo fu eletto al Parlamento europeo.

Segretario del Partito Popolare Italiano[modifica | modifica wikitesto]

È stato tra i fondatori del nuovo Partito Popolare, amico di Romano Prodi, nel congresso del 1997 fu battuto da Franco Marini nella corsa alla segreteria. Nel congresso del 1999 però la scalata alla segreteria riuscì: Castagnetti fu il nuovo leader del PPI, battendo nettamente Dario Franceschini e Ortensio Zecchino.

Sotto la sua guida il PPI arrivò alla conclusione dell'alleanza nella Margherita, con popolari UDEUR di Clemente Mastella, I Democratici di Arturo Parisi e Rinnovamento Italiano di Lamberto Dini, che raggruppò l'area centrista dell'alleanza di centro-sinistra "Il nuovo Ulivo". Alle elezioni politiche del 2001 venne rieletto deputato, successivamente fu eletto presidente del gruppo "Margherita - L'Ulivo" alla Camera per la XIV legislatura.

Pierluigi Castagnetti nel 2006 con Vladimir Putin.

Dopo le elezioni politiche del 2006, è stato rieletto deputato nella lista L'Ulivo nella circoscrizione Emilia-Romagna. Dal 4 maggio del 2006 diviene vicepresidente vicario della Camera dei deputati

Il 29 aprile del 2008 diviene presidente provvisorio straordinario della Camera dei deputati; in occasione della votazione del nuovo presidente.

Dal 5 maggio del 2008 al 2013 è stato Presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera dei deputati. In questo periodo presenta alcune proposte di legge di carattere istituzionale riguardanti l'abrogazione del sistema elettorale vigente (il cosiddetto porcellum) e il ripristino di quello precedente ("reviviscenza"), e la vita dei partiti (applicazione dell'art. 49 della costituzione) e, prima ancora, la istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui cosiddetti "paradisi fiscali". Alle primarie del Partito Democratico nel 2009 ha sostenuto la mozione del segretario uscente Dario Franceschini.

Con due anni di anticipo rispetto alla conclusione della XVI legislatura ha annunciato alla Gazzetta di Reggio e a l'Espresso la sua intenzione di non ricandidarsi più al parlamento per favorire il rinnovamento. Nel corso della sua carriera politica ha pubblicato centinaia di articoli su riviste e quotidiani nazionali e alcuni libri (per le Edizioni Diabasis: L'Europa e la quarta generazione dei diritti, La Costituzione offesa, La nuova tenda e Conoscere l'euro; per Rubettino: Come esserci,I cattolici democratici nella vita nazionale e Sturzo e il partito che mancava; Per Cittadella Editrice: Politica e valori; per le Edizioni Il Popolo: Un fiore e le sue radici, Viaggio al centro di un anno difficile e Un passo giusto; per Pozzi editore: Dopo l'euro l'Europa e Il vento aiuta chi sa dove andare). Dal 2016 è presidente della Fondazione Fossoli (ex Campo di concentramento Fossoli, Carpi). Fa parte del direttivo della Casa della Storia europea di Bruxelles.[1]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

È membro dello Juventus Club Montecitorio, presieduto dall'on. Maurizio Paniz.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Borsa, A Bruxelles nasce la Casa della storia europea. Castagnetti: “un museo 2.0 per riavvicinarci all’Ue”, AgenSIR, 4 maggio 2017. URL consultato il 6 giugno 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autoritàVIAF (EN76065287 · ISNI (EN0000 0000 4498 8998 · SBN IT\ICCU\IEIV\048252 · LCCN (ENno2006028256 · GND (DE107875862X · BNF (FRcb15555622x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2006028256
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