Massimo Cassano

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Massimo Cassano

Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Durata mandato 28 febbraio 2014 –
25 luglio 2017
Presidente Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Jole Santelli

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
- Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura (Dal 25/07/2017-attualmente)

In precedenza:

- Il Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 14/11/2013)

- Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa-NCD (Dal 15/11/2013-25/07/2017)

Coalizione Coalizione di centro-destra del 2013
Circoscrizione Regione Puglia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
Indipendente (1994-1998)
FI (1998-2009)
PdL (2009-2013)
NCD (2013-2017)
AP (2017)
FI (dal 2017)
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Università degli Studi di Bari
Professione Imprenditore

Dottore commercialista

Massimo Cassano (Bari, 3 febbraio 1965) è un politico e imprenditore italiano, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nei governi Renzi e Gentiloni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Bari, vive con la moglie e i due figli a Bari. Sua moglie, Anna Degennaro[1], è sorella di Lello, rettore dell'università LUM - Jean Monnet di Casamassima[2], e Davide, presidente dell'Interporto di Bari [3].

È dottore commercialista iscritto all'albo dal 1994. [4] Socio del Rotary di Bari-Casamassima, è presidente onorario dell'Associazione Culturale Controvento. Nella sua scheda sul sito del Consiglio regionale della Puglia, aggiornata al 2009, veniva indicato come consigliere e amministratore della Lum - Jean Monnet e assistente nello stesso ateneo nelle cattedre di Storia del diritto e Filosofia del diritto. [5]

È curatore, con Harald Bonura, del libro di diritto amministrativo L'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali a rilevanza economica pubblicato nel 2011 da Giappichelli. [6]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

A 19 anni iniziò la militanza politica, come Dirigente giovanile nella Democrazia Cristiana.

Nel 1983 diventa Consigliere Circoscrizionale di Japigia-Torre a Mare, Bari.

Nel 1998 aderisce a Forza Italia, diventandone vice coordinatore regionale.

Nel 2004 è eletto al Consiglio provinciale di Bari, dove ricopre il ruolo di vice presidente vicario del gruppo di Forza Italia. Rimarrà consigliere provinciale fino al 2009 [7].

Nel 2005 viene eletto al Consiglio regionale della Puglia con Forza Italia con 10.850 preferenze, diventando membro della Commissione Affari generali e Servizi sociali.

Alle elezioni regionali del 2010, si conferma con 18.540 consensi, nella lista del Popolo della Libertà, diventando il più suffragato della Regione Puglia ed il terzo in Italia. Viene nominato vice capogruppo del gruppo consiliare del Pdl e membro delle Commissioni Affari generali e Assistenza sanitaria [5].

Elezione a senatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 febbraio 2013 viene eletto Senatore con il Popolo della Libertà. Viene nominato membro della VI Commissione Permanente (Finanze e tesoro), nella prima metà di maggio 2013.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà[8], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[9][10].

Il 10 gennaio 2014 viene nominato coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra pugliese.

Il 28 febbraio 2014 viene nominato sottosegretario di Stato al Lavoro nel governo di Matteo Renzi.

Si candida alle Elezioni europee del 2014 nella Circoscrizione Italia meridionale nella lista NCD-UDC ma con 18.800 non viene eletto.

Nel dicembre 2016 viene confermato Sottosegretario nel Governo Gentiloni.

Il 18 marzo 2017, con lo scioglimento del Nuovo Centrodestra, confluisce in Alternativa Popolare.[11]

Il 21 luglio 2017, annuncia le proprie dimissioni dall'incarico di sottosegretario al Ministero del Lavoro, per poi rientrare in Forza Italia il 25 luglio.[12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]