Cosimo Ferri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cosimo Maria Ferri
Cosimo Maria Ferri daticamera 2018.jpg

Sottosegretario di Stato al Ministero della giustizia
Durata mandato 3 maggio 2013 –
1º giugno 2018
Capo del governo Enrico Letta
Matteo Renzi
Paolo Gentiloni
Predecessore Salvatore Mazzamuto
Antonino Gullo
Sabato Malinconico
Successore Vittorio Ferraresi
Jacopo Morrone

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
- Partito Democratico (fino al 19/9/2019)
- Italia Viva
(dal 19/9/2019)
Coalizione Centro-sinistra
Circoscrizione Toscana
Sito istituzionale

Componente del Consiglio Superiore della Magistratura
Durata mandato 1º agosto 2006 –
2 agosto 2010

Dati generali
Partito politico Italia Viva (dal 2019)
In precedenza:
PdL (2009-2013)
FI (2013)
PD (2018-2019)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università di Pisa
Professione Magistrato

Cosimo Maria Ferri (Pontremoli, 17 aprile 1971) è un politico ed ex magistrato italiano, sottosegretario di Stato alla giustizia nel governo Letta, nel governo Renzi, e nel governo Gentiloni, dal 2018 deputato per il Partito Democratico e dal settembre 2019 di Italia Viva. È stato membro del Consiglio superiore della magistratura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Magistrato, è figlio di Enrico Ferri, deputato del PSDI, europarlamentare e magistrato, che fu ministro dei Lavori Pubblici nel governo De Mita. Si è laureato in giurisprudenza a Pisa nel 1993.

Attività in magistratura[modifica | modifica wikitesto]

Entra in magistratura nel 1997, vincendo il concorso di uditore giudiziario, prestato a Roma. Viene quindi assegnato al tribunale di Massa.

Nel 2006 è eletto membro del Consiglio superiore della magistratura, avendo conseguito 553 preferenze[1], e rimane in carica fino al 2010. Nel primo anno consiliare (2006-2007) è stato designato Presidente dell'ottava commissione; nel quarto e ultimo anno (2009-2010) è stato Presidente della settima commissione, la quale si occupa dell'organizzazione degli uffici giudiziari.

Al congresso del 23 gennaio 2011 di Magistratura indipendente è stato eletto segretario generale. Giudice al tribunale di Massa, sezione penale di Carrara[2].

Il 28 febbraio 2012, alle elezioni per il rinnovo delle cariche nazionali dell'ANM, consegue 1 199 voti di preferenza[3], risultando il più votato d'Italia e stabilendo un record mai registrato prima nelle elezioni nazionali riservate ai magistrati[4].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Sottosegretario alla giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 maggio 2013 viene nominato Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, guidato dalla ministra Annamaria Cancellieri nel governo Letta.

Dopo la crisi che ha visto uscire la componente berlusconiana del governo Letta, ha dichiarato di essere un tecnico (infatti non era candidato alle elezioni) ed è rimasto Sottosegretario.

Il 28 febbraio 2014 entra a far parte del governo Renzi, prestando giuramento davanti al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio dei Ministri, che lo ha confermato Sottosegretario di Stato presso il Ministero della Giustizia, guidato dal ministro Andrea Orlando.

Il 6 luglio 2014, in occasione del rinnovo di sedici membri del CSM, scoppia una polemica relativa a un SMS inviato da Ferri a suoi ex colleghi di Magistratura indipendente per indirizzare il voto a favore di Lorenzo Pontecorvo, presidente di sezione presso il Tribunale civile di Roma, e Luca Forteleoni, Sostituto Procuratore a Nuoro[5]. Immediata è la reazione di ANM che lo accusa di indebita interferenza della politica e del governo nelle attività elettorali del CSM[6].

Il 29 dicembre 2016 viene confermato nello stesso incarico sempre con ministro Andrea Orlando nel governo Gentiloni.

Deputato alla Camera[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 marzo 2018 è eletto deputato alla Camera come indipendente nelle liste del Partito Democratico, nella circoscrizione Toscana.

Secondo la procura di Perugia, nel maggio 2019 si sarebbero svolti numerosi incontri tra Luca Palamara, membro del CSM poi dimessosi in seguito a un'indagine per corruzione, e i deputati PD Cosimo Ferri e Luca Lotti per discutere la nomina del capo della procura di Roma, la quale ha chiesto il processo per Lotti.

Nel settembre 2019 lascia il PD e aderisce a Italia Viva di Matteo Renzi[7].

Alle elezioni amministrative del 2022 si candida a Sindaco di Carrara, in Toscana, con una coalizione formata da liste civiche e PSI con il solo sostegno di Italia Viva. Raccoglie a sorpresa il 15,10% dei voti, arrivando non lontano dall'accesso al ballottaggio, in occasione del quale decide di sostenere il candidato della Lega, Simone Caffaz.[8][9][10][11]

Alle elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022 viene candidato per la Camera dei deputati nel collegio uninominale di Massa oltreché come capolista nel plurinominale della Liguria e in terza posizione in quello di Parma - Piacenza - Reggio Emilia.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E il giudice intercettato conquista l'elezione al Csm
  2. ^ Sezioni Distaccate - Tribunale di Massa, su tribunalemassa.it. URL consultato il 27 novembre 2013 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2013).
  3. ^ Elezioni Anm, vince Magistratura indipendente - Politica - Ultime Notizie, su ultimaora.net. URL consultato il 12 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2014).
  4. ^ Parla Cosimo Ferri. Io, il più amato e (odiato) dei magistrati - Panorama, su italia.panorama.it. URL consultato il 12 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2014).
  5. ^ Csm, magistrati al voto con polemica per gli sms del sottosegretario Ferri - Repubblica.it
  6. ^ Csm, Ferri dal ministro Orlando. "Deciderà Renzi" - Repubblica.it
  7. ^ Ferri lascia il gruppo Pd e sposa l'alternativa di Renzi, su ecodellalunigiana.it, 19 settembre 2019. URL consultato il 16 novembre 2019.
  8. ^ L'highlander Cosimo Ferri: dallo scandalo Palamara al mezzo trionfo a Carrara, su www.ilfoglio.it. URL consultato il 15 giugno 2022.
  9. ^ Elezioni a Carrara: Arrighi al ballottaggio con Caffaz. I dati definitivi, su Il Tirreno, 13 giugno 2022. URL consultato il 15 giugno 2022.
  10. ^ Elezioni a Carrara, Ferri (Iv) al ballottaggio sostiene Caffaz (Lega), su gonews.it, 21 giugno 2022. URL consultato il 26 giugno 2022.
  11. ^ Carrara, Italia Viva col centrodestra. La rabbia del Pd: “Sono nella giunta Giani”, su la Repubblica, 19 giugno 2022. URL consultato il 26 giugno 2022.
  12. ^ Elezioni Camera 2022: i candidati delle 4 coalizioni, tutte le sfide uninominali

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]