Protezione civile

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Protezione civile è una locuzione che indica enti e/o soggetti sia pubblici che privati che svolgono attività assimilabili alla difesa civile o comunque finalizzate alla tutela dell'integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente dai danni - o dal pericolo di danni - che persone o cose potrebbero potenzialmente soffrire in determinate situazioni causate da disastri naturali o disastri di altra natura.

Poiché a livello internazionale però non vi è ancora una definizione universalmente accettata, esse viene in linea di massima identificata talvolta con gli enti preposti, che esercitano attività di soccorso pubblico in situazione di calamità naturale e/o incidenti.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Ad esercitare tale funzione possono essere una o più amministrazioni pubbliche o anche enti privati, ove previsto dalla legge: la disciplina è generalmente diversa nei vari stati del mondo. L'attività può essere anche orientata alla prevenzione dei possibili pericoli, e può essere simile a quella della difesa civile; Tra le principali attività ascrivibili a tali enti possono essere e annoverate:

  1. La previsione e prevenzione dei rischi.
  2. Il soccorso delle popolazioni colpite.
  3. Il contrasto e il superamento dell'emergenza.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Logo che identifica a livello internazionale la Protezione Civile.

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Protezione civile (Belgio).

La protezione civile in Belgio è un servizio di soccorso federale belga che appartiene al Servizio pubblico federale degli Interni. La protezione civile è utilizzata solo su richiesta di talune autorità o dipartimenti governativi e non può intervenire su richiesta di un privato, come nel caso del servizio antincendio. La protezione civile fornisce il supporto ad altri servizi di emergenza (come la polizia e i vigili del fuoco) con conoscenze specializzate e attrezzature pesanti, spesso in catastrofi maggiori. I loro compiti includono l'intervento di servizi contro gli incidenti CBRN o alluvioni, rafforzando l'approvvigionamento idrico nei grandi incendi, impiegando squadre di cani o subacquei in interventi di ricerca e salvataggio o missioni giudiziarie, inquinanti in mare. Alcune unità sono inoltre supportate regolarmente nella loro zona, ad esempio per la lotta contro l'incendio o l'assistenza con l'ambulanza.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Servizio nazionale di protezione civile.

La legge 24 febbraio 1992 , n. 225 istituì il Servizio nazionale di protezione civile,[1] consentendo così anche ai privati ed agli enti locali di partecipare alle attività, in quanto precedentemente esse erano esercitate in modo sostanziale solo a livello istituzionale, dall'esercito italiano e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Il nuovo servizio, al quale possono concorrere anche privati (persone fisiche e giuridiche), si pone articolate a livello centrale, regionale e locale, nel rispetto del principio di sussidiarietà; ad esso concorrono come componenti le amministrazioni centrali dello stato, le regioni, le province, i comuni e le comunità montane. Questo complesso sistema di competenze trova il suo punto di raccordo nelle funzioni di indirizzo e coordinamento affidate al Presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale del Dipartimento della Protezione Civile. Il servizio, al fine di garantire una maggiore capillarità strutturale opera quindi a livello locale, a partire dall'amministrazione comunale, l'istituzione più vicina al cittadino: il primo responsabile della protezione civile in ogni Comune è quindi il Sindaco. Infatti, qualora l'evento non possa essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del comune, si mobilitano i livelli superiori attraverso un'azione integrata e coordinata: la Provincia, la Prefettura, la Regione, fino al coinvolgimento dello Stato in caso di emergenza nazionale[2].

Tra le strutture operative del Servizio nazionale di protezione civile rientrano il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le forze armate italiane, le forze di polizia italiane, la comunità scientifica, la Croce Rossa Italiana, le strutture del Servizio sanitario nazionale, le organizzazioni di volontariato, il Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico[3]

Repubblica di San Marino[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Servizio protezione civile di San Marino.

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Federal Emergency Management Agency.

Le attività sono svolte dalla Federal Emergency Management Agency, che è un'agenzia del governo degli Stati Uniti d'America, facente parte del Dipartimento della sicurezza interna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testo della legge dal sito ufficiale del Dipartimento della Protezione civile della Repubblica Italiana, su protezionecivile.gov.it.
  2. ^ Dipartimento della Protezione Civile, Servizio Nazionale della Protezione Civile, su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Dipartimento della protezione Civile, Strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile, su protezionecivile.gov.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85026326